ECONOMIA VERONESE e VENETA | lunedì 06 luglio 2020 22:19

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 02 giugno 2020, 20:58

CATTOLICA: Ferraresi scrive agli agenti per offrire i suoi chiarimenti

Vi proponiamo la lettera cha il Direttore Generale ha scritto agli Agenti spiegando le ragioni della compagnia ed il recupero del solvency ratio, ovviamente la lettera offrirà spunti e chiarimenti anche a tutti gli interessati in specia ai soci che sono stati sconcertati dalle ultime novità

CATTOLICA: Ferraresi scrive agli agenti  per offrire i  suoi chiarimenti

Verona, 2 giugno 2020 Gentili Agenti,
nel fine settimana è stata resa pubblica una lettera inviata da IVASS a Cattolica Assicurazioni in merito alla situazione patrimoniale del Gruppo e delle Società controllate, chiedendo un piano di azioni per rafforzare la solidità entro luglio 2020 e un aumento di capitale di 500 milioni di euro al 30 settembre 2020.
Mi sembra doveroso precisare alcuni punti in nome della chiarezza dei rapporti che contraddistinguono da sempre noi e la nostra Azienda.
Il nostro management, fin dall’inizio della crisi generata dal Covid-19, ha tenuto attentamente monitorato il tema della solvibilità e della liquidità del Gruppo.
Gli impatti della volatilità dei mercati e degli indici finanziari erano già stati esaminati durante le ultime riunioni del Consiglio di Amministrazione, tanto che in un’ottica di cautela il CdA ha deliberato il 15 maggio di inserire nell’ordine del giorno della prossima Assemblea dei Soci la votazione della delega per un aumento di capitale fino a 500 milioni di euro. Decisione che anticipa la richiesta pervenuta il 27 maggio da IVASS, Authority con la quale manteniamo un’interlocuzione costante e costruttiva nell’interesse del mercato e dei nostri clienti.
La particolare esposizione del nostro Gruppo nel ramo Vita e la mancata adozione del Modello di valutazione interno sulla Solvency, frutto di decisioni strategiche del passato, accrescono gli effetti negativi della volatilità dei mercati. È risaputo infatti che il peggioramento del Solvency II ratio dipende soprattutto dal calo dei tassi risk free che incide negativamente sulla valutazione delle passività del business Vita e contribuisce allo spread sui Titoli di Stato anche quando il rendimento assoluto dei BTP non è particolarmente elevato come in questo periodo. L’esposizione ai BTP è comunque stata fortemente ridotta dal 73% del 2016 all’attuale 55%. Per quanto riguarda invece le obbligazioni Corporate e le Azioni, l’esposizione dei nostri portafogli a livello di Gruppo è estremamente contenuta rispetto al mercato attestandosi rispettivamente al 18% ed allo 0.5%. Dopo il valore minimo registrato il 15 maggio, in cui il Solvency II ratio del Gruppo era pari a 103% - comunque sempre al di sopra del requisito minimo regolamentare - la situazione è cambiata: l’evoluzione della pandemia con il progressivo allentamento delle misure di lockdown e il contestuale esito favorevole delle negoziazioni a livello europeo, fino alla recente proposta sul Recovery Fund, hanno comportato un miglioramento delle variabili finanziarie
più importanti, tanto che il nostro Solvency II ratio in questo momento si posiziona intorno al 130%.
Il Gruppo Cattolica è in grado di creare valore in modo sano e profittevole. La nostra Società mantiene dei robusti fondamentali, non ha mai avuto problemi di liquidità e lo stato attuale della Solvency non pregiudica la nostra capacità industriale. Vi ricordo che abbiamo mantenuto anche nei confronti del mercato il target al 2020 di un reddito operativo compreso tra i 350 e i 375 milioni di euro.
Il capitale economico dell’Azienda, rispetto alla fine del 2019, è rimasto intatto grazie al lavoro di tutti voi e all’impegno che avete sempre profuso a conferma del vostro attaccamento ai valori di Cattolica.
Per quanto riguarda le misure specifiche che la Compagnia intende intraprendere, l’invito è quello di attenersi unicamente alle posizioni ufficiali dell’Azienda, espresse tramite comunicati stampa al mercato e ai media.
Cattolica Assicurazioni ha sempre perseguito la solidità patrimoniale della Capogruppo e delle Società controllate, a beneficio di tutti: soci, azionisti, dipendenti, Agenti, clienti, fornitori. Lo faremo anche nella circostanza attuale, intraprendendo con consapevolezza e serenità tutte le azioni che dovremo compiere per preservare il grande patrimonio che è la nostra Azienda.
L’obiettivo è salvaguardare il valore di Cattolica restando uniti come lo siamo stati in questo particolare momento. Il vostro lavoro quotidiano resta e rimarrà sempre garanzia di tutela degli interessi di tutti i nostri stakeholder.
È un impegno che dobbiamo a noi, alle nostre famiglie, al territorio e al sistema socio-economico.
Buon lavoro a tutti.
Carlo Ferraresi
Direttore Generale

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