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POLITICA & SOLIDARIETA' | 31 maggio 2020, 21:24

RIVA DESTRA VERONA RICHIAMA "AI PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITÀ".

Riva Destra Verona, in una nota del Coordinatore Filippo Spadafora, condivide la linea di pensiero del Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia On. Luca De Carlo per quanto concerne la richiesta che i percettori di reddito di cittadinanza vengano impiegati nei lavori pubblici comunali dei vari territori.

RIVA DESTRA VERONA RICHIAMA "AI PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITÀ".

 

 Infatti, secondo la legislazione sul reddito di cittadinanza, si prevede l’obbligo, per chi lo percepisce, di partecipazione alla realizzazione di progetti utili alla collettività. Come spiega l’art. 4, comma 15, della legge sul reddito di cittadinanza (Decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26), il beneficiario è tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni presso il Comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibili con le altre attività dell’interessato e comunque non inferiori a 8 ore settimanali, aumentabili sino a 16 con il consenso di entrambe le parti. La mancata partecipazione a detti progetti da parte di uno di uno dei componenti del nucleo familiare comporta la decadenza del beneficio. Il legislatore nazionale, una volta deciso di prevedere determinate attività a carico dei percettori del RdC, non pone limiti tali da impedire che tali attività abbiano contenuti di utilità concreta e tangibile e pertanto idonee a soddisfare bisogni della collettività, sia integrando i servizi già resi dal Comune o da chi per esso ma in quantità non adeguata, come la manutenzione degli spazi verdi affidata in appalto, oppure negli uffici dell’Amministrazione comunale per compiere quelle attività che le scarse risorse non consentono di impiegare, quali la messa in ordine dell’archivio, attività di rilascio documenti, smistamento delle telefonate in supporto al centralino, inserimento dati per aggiornamento archivi, ecc. I Responsabili dei servizi comunali hanno la responsabilità di predisporre questi progetti in misura tale da poter occupare tutti i percettori del RdC del Comune. Ai dirigenti, inoltre, compete andare a ricercare i beneficiari adeguati alle varie tipologie di progetti, selezionando i dati inseriti nella piattaforma e attraverso un successivo colloquio. Si tratta di circa un milione di probabili candidati alla partecipazione ai Progetti Utili alla Collettività (P.U.C.), posto che al 7 gennaio 2020, secondo i dati forniti dall’Osservatorio su reddito e pensione di cittadinanza dell’Inps, sono state accolte 1.100.000 domande da parte di altrettanti nuclei familiari, di cui 662 mila (60,3%) riferite a Regioni del Sud e Isole, 268 mila riferite al Nord (24,5%) e 166 mila riferite al Centro (15,2%). Occorre quindi una gestione attenta e concreta dei P.U.C. che necessita di essere regolata, ma funge anche come concreta opportunità per gli interessati e per la collettività che sopporta l’onere economico di questa solidarietà. A tal proposito una notizia in modo particolare ha fatto scalpore negli ultimi giorni. Infatti, dopo aver visto i molti episodi di “movida” frenetica conseguente alle riaperture dei bar dopo il lungo lockdown causato dal Coronavirus, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, avrebbero intenzione di aprire un nuovo bando per selezionare ed assumere 60mila “assistenti civici” per monitorare i cittadini sull’uso corretto della mascherina e del distanziamento sociale soprattutto nelle piazze e all’esterno dei bar, segnalando gli eventuali comportamenti scorretti alle forze dell’ordine. Questo compito di segnalazione sembra ricadere proprio sui cittadini percettori di RdC ma, come detto anche precedentemente, il loro contributo sarebbe più proficuo all’interno di queste attività predisposte dai Comuni di appartenenza in quanto sarebbero scelti anche e soprattutto per le loro qualità caratteriali e le loro attitudini.

Filippo Spadafora

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