ATTUALITA' REGIONALE | lunedì 06 luglio 2020 22:45

ATTUALITA' REGIONALE | 31 maggio 2020, 21:21

Comfoter-Esercito ha sanificato l’Arena di Verona. Il Gruppo Disinfettori, attivi, con congegni moderni ed efficaci.

Abbiamo segnalato, già più volte, l’attento intervento dell’Esercito-Comfoter, in opera di igienizzazione, in Verona e ed in provincia. Ma, questa volta, il 28 maggio 2020, l’intervento è stato consistente e grandemente impegnativo, essendosi trattato di porre in grando l’anfiteatro veronese, l’Arena, di riaprire, con garanzie di sicurezza, per la salute.

Comfoter-Esercito ha sanificato l’Arena di Verona. Il Gruppo Disinfettori, attivi, con congegni moderni ed efficaci.

Questo, sia, per quanto previsto, anche se in formato ridotto, ma ottimamente pensato, per l’estate, in fatto di musica, sia, per i possibili visitatori al romano monumento. Quindici militari-tecnici della disinfezione, in apposita tuta bianca, hanno operato, dall’alba, tutta la mattinata, sia sulle parti esterne, che interne dell’Arena, impiegando detergenti neutri, spruzzati, crediamo, per la trima volta, nella storia del monumento,  da congegni moderni e di grande risultato. “Un'operazione propedeutica e fondamentale, per poter riaprire il nostro monumento – ha affermato il sindaco, Federico Sboarina – ora,  pronto a riaccogliere turisti e visitatori. Ringrazio il generale Tota e i suoi uomini, perché, ancora una volta, il loro aiuto si rivela indispensabile, per svolgere attività e operazioni, altrimenti complicate. Sono settimane, che li vediamo in azione, in diverse aree della città, per sanificare luoghi e spazi, per la surezza dei cittadini. Parchi giochi, aperti da sabato scorso, non avrebbero potuto tornare a disposizione dei piccoli e delle loro famiglie, senza il contributo dell'Esercito. Lo stesso vale per l'Arena. Sarebbe stato impossibile aprirla e farla rivivere, senza, prima, igienizzarla. Oggi stesso, invierò al ministro Franceschini il protocollo sanitario, con cui Fondazione Arena è pronta a dare avvio all'edizione straordinaria 2020: un documento di oltre 70 pagine, che non trascura il minimo particolare, per garantire la massima sicurezza di lavoratori, artisti, maestranze e pubblico. Sono mesi, che ci lavoriamo, pensando ad ogni singolo aspetto, da quelli, prettamente sanitari, al distanziamento interpersonale e alla logistica, per permettere una capienza di almeno 2 mila 700 spettatori. Ancora una volta, ci facciamo trovare pronti, ci siamo preparati in anticipo, rispetto alle linee guida nazionali, con misure addirittura più restrittive. Al Governo facciamo presente anche questo, oltre al fatto, che la riapertura dell'Arena è una battaglia, che combatteremo, fino alla fine. Non ci arrendiamo, andiamo avanti, con il progetto e contiamo di andare in scena, già a fine luglio”. Il generale Giuseppenicola Tota: “Verona è anche la nostra città. Siamo militari, ma, anche cittadini. Le operazioni di sanificazione, che stiamo realizzando, sul territorio, non sono solo un sostegno all'attività locale, ma anche un segno di presenza delle Istituzioni, che, quando serve, collaborano insieme, per raggiungere obiettivi condivisi. Questi ragazzi hanno iniziato, alle cinque di questa mattina, prima nei parchi, ora, in questo luogo magico, e, nel pomeriggio, saranno in altre zone della città. E' bello vedere che la gente apprezza: è il nostro modo di essere presenti, sul territorio. Ho già assicurato al Sindaco la disponibilità di proseguire tale attività, quando ripartiranno gli spettacoli, speriamo il prima possibile”. “Come dice il Sindaco, il protocollo è pronto per essere inviato al Governo – sottolinea il sovrintendente Cecilia Gasdia -. Ci sono tutte le misure, perché la stagione straordinaria, che abbiamo ideato, per quest'estate, possa partire. Misure, studiate, mappate e certificate, per i circa 3 mila spettatori, che abbiamo ipotizzato. Saranno spettacoli unici, con un'Arena, come non si è mai vista prima, e che resteranno indimenticabili, per chi avrà la fortuna di assistervi. Anche Fondazione Arena è grata all'Esercito, per l'insostituibile lavoro effettuato, oggi”.
 “L'anfiteatro non è un monumento come gli altri – ha aggiunto il vicesindaco Luca Zanotto -. Ecco perché è stato stilato un protocollo ad hoc, cui hanno lavorato gli Uffici comunali e la Soprintendenza, per assicurare che le operazioni avvenissero, garantendo la massima tutela di tutte le superfici. Tutti i materiali e gli strumenti usati hanno queste caratteristiche, e sono in linea con gli importanti lavori di manutenzione straordinaria, iniziati nei mesi, per riqualifiucare l’Arena”. Grande fervore, massimo entusiasmo, quindi, per fare tornare Verona a rivivere e a riaprirsi al grande pubblico internazione, che apprezza la sua arte, la sua musica e il suo territorio.
Pierantonio Braggio

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