ECONOMIA VERONESE e VENETA | lunedì 06 luglio 2020 21:47

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 28 maggio 2020, 21:10

Le Gerusalemme d’Europa. Una Pentecoste di speranza e di pace…

Domenica, 31 maggio, alle ore 17,30, avrà luogo un evento internazionale online, a cura di Verona Minor Hierusalem, che presenterà otto religiosamente importanti luoghi, da Gerusalemme a Sarajevo, passando, per Roma e Verona. La visione sarà gratuita, previa iscrizione obbligatoria nei canali: Sito, Facebook e Instagram della Fondazione Verona Minor Hierusalem.

Le Gerusalemme d’Europa.                                                                                              Una Pentecoste di speranza e di pace…

L’iniziativa, in lingua italiana ed inglese, porta il titolo: “Le Gerusalemme d’Europa: una Pentecoste di speranza e di pace” e costituisce l’evento internazionale, che la Fondazione Verona Minor Hierusalem propone, per la prossima festa e giornata di Pentecoste, e, come cennato, riunisce le seguenti sette città europee e Gerusalemme, in un pellegrinaggio grande e virtuale online: Isra (Mosca, Russia), Miechòw, (Polonia), Görlitz (Germania), Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Santiago de Compostela (Spagna), Roma e Verona. Tali città si troveranno unite, per la prima volta, attraverso un unico filo conduttore, partendo, da Verona Minor Hierusalem. Da Oriente a Occidente, in sessanta minuti di video, sarà lanciato “un messaggio di pace e di speranza a tutto il mondo”, in questo difficile periodo di pandemia, accompagnati da diversi interlocutori. Il legame con la Città Santa sarà testimoniato, di volta in volta, da diverse caratteristiche: dagli edifici architettonici di alcune città, alla toponomastica, con il supporto di filmati e di mappe. Si partirà, da Gerusalemme, dove ci parlerà l’archeologo israeliano Dan Bahat, noto in particolare, per i suoi scavi, in Gerusalemme stessa. Si proseguirà, attraverso altre mete, in un pellegrinaggio ideale e virtuale, in cui Verona, Piccola Gerusalemme, sarà fil rouge di connessione. Accompagnati, dalle introduzioni del docente di Storia dell’Arte, Davide Adami, dalle considerazioni di don Martino Signoretto, presidente della Fondazione Verona Minor Hierusalem, e di Paola Tessitore, direttore della Fondazione. I partecipanti raggiungeranno il Monastero Nuova Gerusalemme ad Istra, Mosca, custodito. da secoli, da Monaci Ortodossi, così come la grande meta, del pellegrinaggio europeo, di Santiago de Compostela, e, poi  Roma – ad limina beati Petri, e, quindi, Sarajevo, definita la ‘Gerusalemme d’Europa’, con il prof. RiJad Galibegovic, ed altre mete che, per quanto nascoste, sono ancora luoghi, nei quali  si respira la sacralità del Santo Sepolcro.  Come il pellegrino medievale si metteva in cammino, senza sapere se sarebbe arrivato alla meta, affrontando imprevisti e privazioni, così, i pellegrini contemporanei, prigionieri di solitudini, sofferenze e disorientamento, generati dalla pandemia, potranno superare l’incertezza, con la fiducia; l’isolamento con l’incontro, e la paura con la speranza, in un cammino comune, che genera unità, andando al di là dei confini di Verona, per raggiungere tutta l’Europa, fino a Gerusalemme. Così, l’esperienza del Progetto Verona Minor Hierusalem diventa esperienza europea, che, attraverso il pellegrinaggio, seppur virtuale, rigenera e dà speranza. In questo modo, la festa di Pentecoste, le lingue straniere e le differenti espressioni della spiritualità condurranno a un’armonia nelle diversità, il cui centro è Gerusalemme, città delle tre grandi fedi monoteiste e simbolo centrale dei luoghi della fede cristiana. Per partecipare e per ricevere il link di accesso gratuito all’evento, è necessaria l’iscrizione, nei seguenti canali: Sito www.veronaminorhierusalem.it, Facebook e Instagram della Fondazione Verona Minor Hierusalem. Sarà possibile scegliere tra le due lingue: italiano o inglese. Davide Adami, docente di Storia dell’Arte: “Questo pellegrinaggio virtuale si lega ad un triplice significato. Innanzitutto, in questo tempo segnato dal comune dramma della pandemia, vuole essere un segno di unione e di rinascita, in cui ci si stringe assieme, per superare le difficoltà, per rimettersi in cammino e guardare avanti, verso una meta. Un segno per contrapporre l’incontro all’isolamento, la fiducia all’incertezza e la speranza alla paura. In secondo luogo, l’evento si lega alla Festa di Pentecoste. Senza dimenticare il legame ebraico di festa del pellegrinaggio a Gerusalemme, la collocazione dell’evento, in questo giorno, vuole richiamare il superamento dei confini, l’apertura della speranza a tutte le genti e la ricchezza della diversità, nell’armonia. Infine, con questa iniziativa, Verona Minor Hierusalem, apre la prospettiva, oltre il suo territorio, diviene Europa, tessera di un mosaico, che recupera le proprie radici per ritrovare il futuro”. Don Martino Signoretto: “Per la sua posizione strategica, antico e nuovo crocevia di civiltà e cultura, Verona, Piccola Gerusalemme, inizia e apre un cammino di apertura e allargamento di orizzonti, che dall’Oriente all’Europa, rilancia l’antico valore delle mete sante, che ridisegnano le strade e i cammini, creando contatti e legami nuovi che sono la premessa per la pace tra i popoli”. Paola Tessitore: “Con le altre tappe di questo pellegrinaggio ideale, ci sentiamo particolarmente uniti, nella comune radice, che ci congiunge alla città santa di Gerusalemme e che quindi ci inserisce in una comune profezia: quella della visione del futuro, quale cammino, verso la Gerusalemme celeste, verso la città ideale, che ci impegniamo a raggiungere e ad abitare, luogo privilegiato di relazioni vere, di solidarietà e di pace”. L’importante progetto, di cui sopra, va ricordato, è proposto – guarda caso, partendo dalla città scaligera, mirando a creare, come sopra evidenziato, solidarietà ed unione, fra le genti, pace, conforto e conoscenza – dalla Fondazione Verona Minor Hierusalem, che è fondazione di diritto privato, promossa e sostenuta dalla Diocesi di Verona. La Fondazione è modello per uno sviluppo dell’importante volontariato culturale, in sinergia con il territorio. Essa propone, grazie, appunto, all’apporto di oltre 500 volontari, tre percorsi urbani, che ampliano l’offerta turistica, culturale e religiosa della città di Verona, valorizzando tesori storici, architettonici e artistici, altrimenti sconosciuti o non accessibili, garantendo un’accoglienza attiva in diciassette chiese, per una rinascita della Città, con la Città e per la Città. In tre anni, sono state totalizzate oltre 300.000 visite, attraverso un servizio di accoglienza, che, sinora, ha coinvolto oltre 1300 cittadini, tra volontari e studenti. Un grande apporto, dunque, quello della Fondazione Verona Minor Hierusalem, per la Verona dell’arte e del turismo, specie, in questo periodo di crisi, nel quale il turismo ha bisogno di maggiori attenzioni e di grandi motivi d’attrazione.                                                              Pierantonio Braggio

 

 

 

Pierantonio BRaggio

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