ANNUNCI E VARIE | lunedì 06 luglio 2020 21:59

ANNUNCI E VARIE | 28 maggio 2020, 21:05

er il 98° Opera Festival 2021, all’Arena di Verona.

Un cast eccezionale, grandi nomi, in una stagione stellare, caratterizzata dalla presenza di Riccardo Muti.

er il 98° Opera Festival 2021, all’Arena di Verona.

Importante lo sforzo di Fondazione Arena di Verona, per garantire alla propria città e al suo territorio il patrimonio fondamentale “Festival Lirico” – nel suo splendore e nella sua completezza – facendolo rivivere in scena, già nel prossimo anno, quale prima stagione utile e libera dalle attuali limitazioni anti-virus. Gli appuntamenti del 98° Opera Festival 2021, che mirano anche a creare lavoro, sono più che numerosi: debutto, con l’opera del pluripremiato regista Gabriele Muccino, nel dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci; ritorno in Arena di Katia Ricciarelli, nell’inedito ruolo di Mamma Lucia, grandi coppie d’arte e di vita come Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, che, dopo la straordinaria esperienza del 2018, tornano insieme, per tre recite di Turandot, oltre a Roberto Alagna e Aleksandra Kurzak, insieme in una rarissima esibizione, in entrambi i ruoli, di Cavalleria rusticana e Pagliacci. Attesissimo il debutto di Jonas Kaufmann e i graditi ritorni delle stars, Plácido Domingo e Roberto Bolle, veri e propri beniamini del Festival Lirico.

Appuntamenti questi, già in cartellone per il 2020 e riprogrammati per il 2021, ai quali Fondazione Arena ha aggiunto, ricorrendo il 150° anniversario dalla prima rappresentazione di Aida al Cair, nel 1871, un’inaugurazione straordinaria con la verdiana opera, in forma di concerto, che si preannuncia, quale evento grandemente unico, grazie alla presenza del Maestro Riccardo Muti, ambasciatore della cultura italiana nel mondo. Il cast delle serate del 19 e del 22 giugno vedrà, fra gli altri, il soprano Sonya Yoncheva, per la prima volta nella, sua carriera nel ruolo di Aida, Francesco Meli, come Radamès, l’Amonasro di Luca Salsi e Anita Rachvelishvili, nel ruolo di Amneris. Ma, non mancherà un ulteriore omaggio a Giuseppe Verdi, nel 120° anniversario dalla morte, con l’esecuzione della sua Messa di Requiem, diretta da Speranza Scappucci, artista apprezzata a livello internazionale, al suo debutto in Arena. Come si rileva, Fondazione Arena è impegnata ad offrire al pubblico la massima qualità artistica, attraverso interpreti di straordinario livello, che trasfomeranno ogni recita in première. Quanto alla perdita. Molto sentita, del M° Ezio Bosso, che fin da subito aveva dimostrato amore, amicizia ed entusiasmo per la città di Verona, per i lavoratori areniani e per il loro sovrintendente e direttore artisti, Cecilia Gasdia, la IX Sinfonia di Beethoven rimane nel cartellone 2021, ma dovrà essere scelto un nuovo direttore e, in tal senso, Fondazione Arena mira ad una scelta meditata e oculata, rinnovando la piena disponibilità ad un progetto di pubblico saluto e di omaggio, che celebri degnamente il Direttore scomparso, in piena armonia e collaborazione, con gli eredi, le istituzioni locali e nazionali. Grandi, graditi e preziosi, va ricordato, in questo momento difficile la vicinanza e il sostegno degli sponsors, cui va il più sincero ringraziamento: Unicredit, Major Partner da oltre 20 anni, il Gruppo Calzedonia, con il marchio Falconeri, Volkswagen Group Italia, Deutsche Bahn, Veronafiere e, ancora, Air Dolomiti, Casa Vinicola Sartori, GrandVision, Metinvest, SDG Group, SABA parcheggi, Vicenzi, Aeroporto Catullo, A4 Holding, Veronabooking. La buona volontà, dunque, non manca. L’entusiasmo, pure. Essenziale è che vinca Grande Musica.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore