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ANNUNCI E VARIE | 21 maggio 2020, 11:30

Sul “Ponte Nuovo”, Verona, indagini conoscitive, per succesivi rafforzamento e restauro della struttura, a cura dell’Amministrazione Comunale.

Costruito, secondo dopoguerra, il ponte sarà restaurato e rafforzato. Esso congiunge il centro-città a Veronetta, nella zona fra via Nizza e la chiesa di San Tommaso.

Sul “Ponte Nuovo”, Verona, indagini conoscitive, per succesivi rafforzamento e restauro della struttura, a cura dell’Amministrazione Comunale.

Dal 18 maggio 2020, sono in attività i lavori di carotaggio, che permetteranno di conoscere, dopo anni d’attesa lo stato di conservazione del Ponte Nuovo e di consistenza del terreno, sul quale esso ha le fondamenta. Il carotaggio, consiste nell’estrazione, da uno strato di muro, di cemento armato o di terreno, attraverso un particolare meccanismo di perforazione, di cilindri di tali materiali, denominati “carote”, della lunghezza di circa 50 cm, da sottoporre all’esame di specialisti, che dovranno stabilire lo stato di conservazione degli stessi e della realtiva capacità di resistenza. I lavori in corso sul Ponte Nuovo, riguardano sia il materiale, nel quale l’opera è costruita, sia il terreno, nell’Adige, sul quale la stessa poggia, raggiungendo, fra spessore del ponte e terreno sondati, i 30 metri di profondità. Una volta studiato a fondo il materiale raccolto – fra esso, cemento armato, pietra e terreno, e del quale qualcosa, già si viene a conoscre, durante il lavoro di perforazione – si provvederà agli interventi necessari, sia di consolidamento e, con l’ccasione, di miglioramento della resistenza sismica. Seguiranno la stesura del pogetto e l’affidamento dei lavori, che inizieranno nel prossimo anno. Nel frattempo, circa una settimana, il ponte sarà utilizzabile solo sulla carregiata di destra, che dal Palazzo delle ex Poste, porta a San Tommaso. Il costo dei lavori suddetti, per considamento e resaturo ammonta a 3.300.000.-€, già a bilancio. L'assessore ai Lavori pubblici Luca, Zanotto, confermando l'urgenza di restaurare il ponte: “Allo stato attuale, i monitoraggi costanti, attraverso i sensori H24, controllati dalla centrale dell’Università di Padova, non ci hanno dato segnali di pericolo o di emergenza -. Diversamente, avremmo inibito il traffico veicolare. Ciònonostante, vogliamo un recupero importante della costruzione, che oltre a garantirne il restauro conservativo, permetterà anche un significativo miglioramento della resistenza sismica. Andiamo spediti, per iniziare il restauro del ponte, il prima possibile. Queste operazioni di carotaggio sono fondamentali, per redigere il progetto esecutivo, appaltare i lavori, in autunno, e partire con i cantieri ad inizio 2021”.

Pierantonio Braggio

 

 

 

Pierantonio Braggio

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