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ANNUNCI E VARIE | 21 maggio 2020, 11:21

La Fase 2 della Fondazione Bardolino Top, per il rilancio del turismo: eventi limitati, promozione aggressiva del territorio e qualità. Nuovo format e nuove date, per il Palio del Chiaretto.

Il presidente della Fondazione Bardolino Top, Ivan De Beni: «Siamo pronti a ripartire in sicurezza e a riportare la luce sul territorio». Eventi limitati, fino al 31 agosto, e nuovo impulso al marketing territoriale si propone la Fondazione Bardolino Top, l'Ente di promozione turistica del Comune di Bardolino, per affrontare l'inizio della stagione turistica e rilanciare tutto il comparto, ad essa collegato. Annullate le manifestazioni primaverili, previste per l’inizio della stagione turistica, la fase 2 dell’Ente riprogramma gli appuntamenti della stagione estiva, a partire dal Palio del Chiaretto, previsto, dal 5 al 7 giugno. Il quale verrà progettato in un’ottica nuova e riformulato in un altro periodo: sarà itinerante, ad accesso limitato e coinvolgerà tutto il territorio, portando piccoli gruppi di visitatori a godere delle colline, del lago e delle attività di produzione vinicola, e, presumibilmente, da mettere in piedi nelle prime settimane di luglio. «Stiamo agendo su due fronti – segnala Ivan De Beni – da una parte, il settore degli eventi.

La Fase 2 della Fondazione Bardolino Top, per il rilancio del turismo: eventi limitati, promozione aggressiva del territorio e qualità.  Nuovo format e nuove date, per il Palio del Chiaretto.

limitato in fatto di grandi assembramenti, crediamo, almeno fino al 31 agosto, e dall’altra, quello della promozione turistica. Nel primo caso ci stiamo muovendo, per trovare delle soluzioni alternative, che ci permettano di mettere in piedi situazioni nuove, contingentate ed in piena sicurezza, mentre, per quanto riguarda il marketing turistico, ci stiamo già lavorando, da qualche settimana, per avviare un pacchetto promozionale e di interventi, che mantenga alta la visibilità di Bardolino, sia in Italia, che nei nostri mercati tradizionali oltre confine». Un tavolo di concertazione, con il Comune e con le Associazioni di Categoria mirerà ad incrementare la visibilità del portale turistico “Visitbardolino”, a creare nuove piattaforme di comunicazione, come ad esempio una newsletter turistica, a produrre nuovi strumenti di informazione, sul territorio (magazines e materiali cartacei) e attivare campagne pubblicitarie, sui media di settore italiani ed internazionali. «Superata la fase di emergenza sanitaria, ci dobbiamo mettere in moto, a velocità massima, per riportare sul nostro territorio visitatori e turisti, in tutta sicurezza, e dare respiro, quindi, al motore dell’economia – ha spiegato Lauro Sabaini, sindaco di Bardolino. – La fortuna è di avere, nella Fondazione Bardolino Top, un Ente già pronto a queste sfide, che ved, al suo interno, la partecipazione di tutte le Associazioni di Categoria, legate al tessuto economico e turistico, oltre al Comune. In questi mesi, ci siamo confrontati quasi giornalmente, per studiare l’approccio giusto al problema e, ora, che arrivano, anche dalle istituzioni i segnali di apertura, che ci aspettavamo, siamo pronti e operativi». Sul fronte degli eventi, invece, tra le ipotesi in cantiere, per l’estate, anche quella di appuntamenti dal carattere culturale, ad accesso limitato: «Per Bardolino, il cartellone degli eventi era uno degli strumenti di promozione turistica più importanti, considerando che, ogni anno, ne contavamo più di 250 – ha commentato Carlotta Bonuzzi, consigliere comunale, con delega alle manifestazioni e alla Fondazione. – Ora, abbiamo la necessità di tenere in vita questo comparto, anche se con strumenti diversi. Per questo, allo studio, ci sono diverse possibilità, tra cui, quella di concerti o intrattenimenti serali, ad ingresso limitato, e stiamo facendo anche alcune ipotesi, in merito alla stagione autunnale. La speranza è che, dopo l’estate, si torni a regime, e, in quel caso, potenzieremo l’organizzazione di appuntamenti destagionalizzati, un modo per allungare la stagione e permettere alle imprese del settore turistico e commerciale di recuperare parte di quanto perso fin d’ora». «Quella che abbiamo vissuto e stiamo vivendo è, indubbiamente, una mazzata, per tutta l’economia del Lago di Garda – ha concluso De Beni – ma, dopo lo sconforto, dobbiamo remare tutti assieme, per non ricadere nel baratro e, allo stesso tempo, ripartire per farci tornare a pieno regime, nel minore tempo possibile». Un programma ottimamente pensato, polposo e attualizzato, che indica grande buona volontà di rinascita e di riuscita, per ridare vita all’economia e, quindi, al benessere sociale.

Pierantonio Braggio

 


Pierantonio Braggio

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