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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 16 maggio 2020, 21:09

ANCORA AGSM A2A analisi di alcuni punti da parte del consigliere regionale VALDEGAMBERI

La situazione dell'aggregazione tra AGSM e A2A si va sempre più complicando e forse il sindaco sta già immaginando di fare marcia indietro. Ecco un'analisi dei dati che il consigliere, dottore in ECONOMIA E COMMERCIO, offre a tutti i cittadini

ANCORA AGSM  A2A  analisi di alcuni punti  da parte del consigliere regionale VALDEGAMBERI

"Il passaggio di Agsm e Aim sotto il controllo di A2a, secondo i promotori, porterebbe ai comuni il raddoppio degli utili. Prendo per buone le loro miracolose analisi. Visto che si dichiarano sicuri, sono pronti a garantirle con le loro tasche?" (di Stefano Valdegamberi) A2A, secondo l’ art. de ilsole24 del 15.05.2020 “per Multiutility Veneto utili raddoppiati al 2024” promette che la nuova realtà che nascerebbe dall’unione di AGSM, AIM e l’apporto di asset da parte di A2A (creando la società MuVen) porterà l’Ebit (Earnings Before Interests and Taxes) o, detto in italiano, il risultato economico ante oneri finanziari e imposte ad un raddoppio! Tutto bene, troppo bene. Sono pronti a garantire ciò che dicono? L'operazione prospettata risultati che hanno del miracoloso, nel senso letterale del termine. Un accordo da firmare subito! L'Ebit passerebbe a 300 milioni di Euro l’anno, mentre oggi AGSM+AIM insieme e' circa 150 milioni. MuVen, raddoppierebbe l’utile portandolo a 100 milioni di Euro, mentre oggi AGSM e AIM insieme producono circa 40 milioni di utile. Se fosse cosi come in ipotesi prospettato si tratterebbe di una proposta mai vista prima e probabilmente impareggiabile da qualsiasi altro partner! È da aggiungere che A2A si accontenterebbe pure di una quota pari a circa un terzo del capitate della nuova società!! Come si può dire no a un'offerta simile. Un miracolo che fa concorrenza alla ben nota evangelica moltiplicazione dei pani e dei pesci. Se l’amministratore delegato sarà nominato da A2A significa che sarà una persona di A2A a dettere le regole e le strategie per far in modo che dal 2024 sia rispettato il piano industriale. Ma se il miracolo non si avverrasse e fosse solo uno specchietto per le allodole, o meglio per coloro che dovrebbero decidere, come la mettiamo? Ma se per qualche motivo poi, ad operazione fatta, si scoprisse che non è possibile raggiungere i 300 milioni di Euro di Ebitda e i 100 milioni di Euro di utile prospetti oggi? Chi farà da garante del miracolo promesso? Se ciò non si avverasse, beh, per i Comuni di Verona e Vicenza (principali azionisti di AGSM e AIM) sarebbe troppo tardi per tornare indietro. AGSM e AIM sono realtà cittadine ultra centenarie che hanno fatto crescere Verona e Vicenza con lo sviluppo fatto dall’interno, passo dopo passo, senza mai esporre le società ad operazioni eccessivamente rischiose tali da pregiudicarne il futuro. Per questo motivo è fondamentale che A2A dia ai Comuni di Verona e Vicenza delle garanzie assolute sul raggiungimento degli obiettivi del progetto almeno per 20 anni. Diversamente potrebbe apparire come il libro dei sogni che, come visto altre volte, il giorno dopo il matrimonio svaniscono tra mille scuse, tra i ma, i se e i però. In altre parole. Poiché i consiglieri comunali di Verona e Vicenza sono chiamati ad assumere decisioni vitali e senza ritorno per le loro aziende e' giusto che chi le propone e si pone, per patto sociale, come amministratore e controllore di fatto della nuova società, sia in grado di garantire agli enti conferenti i risultati prospettati. Come? A2A dovrebbe impegnarsi annualmente a compensare la differenza fra i risultati reali e quelli prospettati. I modi legali per farlo possono essere molti. Solo in questa maniera i Comuni di Verona e Vicenza sono sicuri di lasciare in buone mani le storiche Municipalizzate e trarne più dividendi rispetto ad oggi. Diversamente potrebbero rischiare di essere vittima di un grande inganno.

em.z.

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