ECONOMIA VERONESE e VENETA | venerdì 02 ottobre 2020 01:41

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 13 maggio 2020, 13:03

Cattolica Assicurazioni: tanti dubbi da chiarire per l'assemblea dei 18000 soci.

I soci di Cattolica Assicurazioni saranno presto chiamati all'assemblea annuale ordinaria per l'approvazione del bilancio 2019. C'è poi l'assemblea straordinaria convocata da un gruppo di soci per modificare lo statuto, e questo è un altro problema. Come se ne uscirà ? Con questo scritto cerco di esaminare alcuni temi e restro a disposizione dei soci che volessero scrivere a Verona economia.

Cattolica Assicurazioni: tanti dubbi  da chiarire  per l'assemblea dei 18000 soci.

La data  sembra abbastanza certa, il 30/06/2020, l'ultima possibile per deliberare  tenuto conto del decreto CURA ITALIA.  Da quella data tornando indietro  si arriva a fine maggio  per  convocare l'assemblea e dare  ai soci la possibilità partecipare. Le difficoltà operative sono  tante visto i divieti  di assembramento per evitare i contagi. Mancheranno poi anche quelle caratteristiche  di convivialità, a volte discusse,  ma a cui  molti soci e socie tengono  (pranzo e gadget) per dedicare  quasi una intera giornata all'assemblea. Le difficoltà digitali  per tanti soci  esistono davvero per cui tutto ciò  non  contribuirà a far  partecipare molti soci; azzardiamo forse qualche centinaio. Le problematiche giuridiche e operative dovranno essere esaminate e possibilmente  risolte  dal prossimo CDA  e dai suoi consulenti, Consiglio di Amministrazione che dovrebbe tenersi venerdi 15/5.

 Immaginiamo ora il  percorso che il socio  dovrà affrontare per  poter esprimere il suo voto. Vietati gli assembramenti, e poichè la legge  consente di  farlo, probabilmente si procederà  attraverso  il  Rappresentante Comune. Cos'è il Rappresentante Comune? E' una figura giuridica , una società o un ente, appositamente autorizzato, che raccoglierà i voti espressi dai soci  e che da solo parteciperà all'assemblea ordinaria  raccogliendo quindi i voti per il si e quelli per il  no.  Quindi se cento soci  votano  SI, per approvare il bilancio e 50 delegano  il Rappresentante Comune  a votare NO, quest'ultimo, andrà da solo in assemblea e dirà 100 si e 50 no, bilancio approvato. E' paradossale per una cooperativa  ma sarà così probabilmente. Ovviamente problematiche diverse  insorgono   nel caso dell'assemblea straordinaria  alla presenza di  più opzioni. Stante la situazione pare questa  l'unica soluzione possibile, ma forse  si potrebbe ancora optare per l'assemblea  in  forma tradizionale se  il coronavirus  lo permettesse.  E come sarà?   Ricevuto  l'avviso di convocazione, o pubblicato sui giornali, il socio dovrà attendersi  altro. A differenza dalle precedenti assemblee, stavolta, l'avviso dovrà indicare, oltre al richiamo al sito web di Cattolica Assicurazioni per la gran parte dei documenti, anche una breve  ma  precisa indicazione dei punti da votare, con annesse informative sui principali dati di  bilancio  e della relazione  dell'organo di sorveglianza. Tutte queste informazioni  occuperanno probabilmente qualche pagina e sono  la base del voto. Se la convocazione non fosse chiara  o fosse incompleta,  non potendo il socio  intervenire in assemblea, non potrebbe esprimere un giudizio  formato, e quindi il  bilancio votato potrebbe essere impugnato.

Proseguiamo. Alla luce della convocazione giuntami,  chiederò alla banca o sim o altro ,presso cui ho in deposito le azioni, il certificato che attesta la qualità di socio o biglietto di ingresso al'assemblea. Per chi fa tutto on line, forse, non  ci saranno problemi  ma per chi  è abituato ad andare in banca, c'è da sperare che i  funzionari, di solito poco  propensi a questi lavoretti,   ricevino  su  appuntamento celermente e poi sempre su appuntamento,  entro giugno e previo  pagamento dei diritti, (a volte troppo cari),  ci consegni i documenti. Se ce li spediscono  vediamo che sia per raccomandata (altra spesa)  perchè la posta ordinaria impiega anche un  mese ad essere consegnata.  Una volta in possesso  dei certificati  dobbiamo contattare  la società che svolge il ruolo di Rappresentante Comune ed inviare  idocumenti compilati per fax, PEC, o posta  raccomandata (ma forse si prevederanno altre  modalità tipo la consegna in sede per  chi può). La documentazione servirà a provare la nostra identità, la qualità di socio  ed il  modulo per votare (ordinaria e straordinaria) che ci verrà consegnato ancora non si sa da chi e in che modalità. Qui  possono sorgere  problemi di riconoscimento a distanza:chi invia  il documento, chi ha raccolto la o le deleghe e la concede a chi? Ed altre amenità legali connesse alla raccolta  del voto da parte di soggetti vari . Attendiamo  su  questi ed altri dettagli  come il Cda  sbroglierà questa complicata matassa.  Con  me firma questo articolo, per la parte successiva, il socio Andrea Chiamenti, avvocato,  che entra in maniera semplificata  su alcuni temi. Ecco le sue riflessioni.

M. Zumerle



“Le assemblee delle società al tempo del coronavirus

Il contesto storico che stiamo vivendo, caratterizzato da isolamento e/o lontananza per il covid-19, ha portato con sé la modifica del cerimoniale delle assemblee di bilancio per evitare la concentrazione fisica dei soci.
Il Decreto “Cura Italia” ha per prima cosa allungato il termine di convocazione dell’assemblea ordinaria di bilancio entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio anziché di 120 giorni).
Il decreto ha provveduto a dettare anche il rito di svolgimento dell’assemblea, ordinarie e straordinarie, che dovrà essere a distanza attraverso la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione ed il voto per corrispondenza ed il voto elettronico.
Ciò porta che né soci né presidente e segretario o notaio siano presenti fisicamente nello stesso luogo.
Ciò è in linea con la “vita quotidiana” ma, ci si chiede il come tutto ciò potrà avvenire.
Di fondamentale importanza appare essere la lettera di convocazione dell’assemblea la quale oltre ad avere un ordine del giorno analitico, cioè avere una relazione illustrativa su ciascun punto all’ordine del giorno, dovrà informare i soci come potere partecipare all’assemblea e come potere dimostrare la loro qualità di soci, ad esempio esibendo il monte titoli e/o con dichiarazione sostitutiva.
Le modalità di partecipazione, che come scritto dovranno essere contenute nella lettera di convocazione dell’assemblea, potrà essere singola, quindi, pe rogni socio, compresa la facoltà di delega ex statuto societario, oppure potrà avvenire, per le società quotate in borsa, mediante un Rappresentante designato dalla società ex art. 135 undecies del TUF (testo unico della finanza) mediante il quale gli azionisti eserciteranno il loro diritto di voto.
Eseguiti i primi due passaggio, ovvero la convocazione dell’assemblea ed il giorno dell’adunanza, si dovrà procedere con l’inizio dell’assemblea che prevede l’identificazione dei partecipanti ex art. 2371 cc; la discussione ed intervento dei soci, con le diversità a secondo della modalità di partecipazione adottata, la votazione anch’essa da eseguirsi a mente della partecipazione scelta; chiusura dell’assemblea; verbalizzazione dell’assemblea e sottoscrizione del verbale ex art. 2375 cc .”


Avv. Andrea Chiamenti

 

 

 

 

mz e a.c.

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