POLITICA & SOLIDARIETA' | venerdì 05 giugno 2020 23:06

POLITICA & SOLIDARIETA' | 12 maggio 2020, 23:56

Tornati in Patria gli epidemiologi dell’Esercito Russo, che hanno operato, soprattutto, a Bergamo e a Brescia.

In visita di saluto al generale Giuseppenicola Tota, comandante di Comfoter, e al sindaco di Verona, Federico Sboarina, erano guidati dal generale di Brigata Sergej Grigorievich Kikot.

Tornati in Patria gli epidemiologi dell’Esercito Russo, che hanno operato, soprattutto, a Bergamo e a Brescia.

Attivo contro il Corona virus, per varie settimane, in Lombardia, il gruppo di epidemiologi dell’Esercito russo, che si è impegnato, in disinfezioni, in case di riposo e in ospedali, coadiuvati da militari specializzati italiani del 7° Reggimento Chimico Biologico Radioattivo Nucleare di Civitavecchia, è ripartito, il 12 maggio, dall’Aeroporto di Villafranca, per la Russia. Il Generale di Sergej Grigorievich Kikot, che li accompagnava, si è recato a Verona, per un saluto ufficiale al generale Giuseppenicola Tota, comandante di Comfoter, e al sindaco Federico Sboarina, il quale, così si è erspresso: “Mai, come in questo periodo, abbiamo capito quanto sia importante la solidarietà, non solo, tra concittadini, ma anche tra Paesi diversi. Gli aiuti stranieri sono stati tanti, a Verona, come in altre parti d'Italia. I militari russi, hanno operato in una delle zone più colpite dal virus, mettendo a disposizione competenze specifiche, apportando un sostegno davvero prezioso per la comunità. Un ringraziamento anche ai militari di Civitavecchia, per il loro valido contributo. A Verona, la collaborazione tra Amministrazione Comunale ed Esercito è sempre più forte”. Il Generale Tota, il cui Comando delle Forze Operative di Supporto, sta operando in territorio veronese, ha pure ringraziato i colleghi russi, per le operazioni di disinfezione, eseguite in terra lombarda.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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