ECONOMIA VERONESE e VENETA | venerdì 02 ottobre 2020 01:45

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 10 maggio 2020, 00:00

Cattolica, i soci e gli azionisti: Opportunità e crescita. Vi interessa?

Cattolica Assicurazioni è l'unica compagnia assicurativa italiana quotata che sia cooperativa. Per Verona è un vanto, è l'ultima istituzione finanziaria quotata ed è un'opportunità per i veronesi di tenersela stretta. Molti gli appetiti sulla società di lungadige Cangrande

Cattolica, i soci e  gli azionisti: Opportunità e crescita. Vi interessa?

Soci o azionisti. Noi crediamo che la distinzione   abbia un profondo valore  etico e non solo  giuridico. Cattolica a Verona  ha rappresentato dal 1896 la storia della città in anni di vicinanza attenta  ai bisogni  dei veronesi.  E'  l'unica istituzione finanziaria dei veronesi che è ancora sul mercato globale, interessa molti in Italia ed all'estero (ha azionisti in tutto il mondo), perchè vedono  nella sua storia una garanzia di efficienza e di solidità, finanziaria ma anche morale. I soci sono poco  meno di 18000 ( ma il dato  è variabile)  di  cui  gran parte veronesi. Essere azionisti significa rischiare il capitale e puntare all'aspetto  remunerativo, essere soci significa  voler far parte di un progetto più ampio, che comporta anche maggiori  responsabilità sociali.   In questi ultimi tempi, con la crisi economica,  molti,  tra i soci, si stanno interrogando se  non sia meglio  diventare solo un'azienda di capitale e dimenticarsi della  storia della società. Le ultime vicende poi, con la spaccatura nel Consiglio di Amministrazione che ha portato al ritiro delle deleghe all'A.D.  Minali,  ma  anche ad una richiesta di assemblea straordinaria che attraverso  opportune modifiche statutarie  finisse per ridimensionare il ruolo del Presidente Bedoni,  hanno attivato in molti  la consapevolezza della difficoltà del  momento.  Quindi  molti soci, e molti azionisti,  stanno valutando il da farsi.  Di fatto  il titolo Cattolica in borsa ha subito un tracollo come tutti  in periodo di corona virus. Inoltre importanti azionisti hanno dato  segnali di scarso gradimento di quanto è successo.  Qualcuno, storicamente vicino alla compagnia, ha venduto molte azioni, accentuando se possibile il  ribasso del titolo. Qualche  errore operativo  con polizze fatte  e poi ritirate,  rischi assunti  forse con scarsa valutazione del  momento ed il mancato pagamento del dividendo poi, hanno  solleticato   molti dubbi.   Noi crediamo che la compagnia debba essere difesa e ristrutturata. Il Cda ha proposto inultima  un ulteriore modifica statutaria  dopo  le ripetute degli ultimi anni, un po'  a significare che  per stare sul mercato occorre  essere reattivi e attenti alle esigenze  un po' per assecondare le mode del  momento. Anche da questo giornale abbiamo lanciato qualche proposta, che ha avuto qualche eco tra i soci,  proposte che mirano a valorizzare il ruolo del socio che ci pareva trascurato   da tutte le precedenti  iniziative.  Il giornale è a disposizione per questi  approfondimenti culturali, che, poi, se interessanti  e  condivisi,  da tanti soci,  speriamo siano  fatti propri  dai vertici della compagnia. Ovviamente  qui si parla di un  ruolo maggiore  dei soci  nella partecipazione attiva e passiva, come soci  e come cooperatori.  Questa  avrà secondo  noi benefici sul governo dell'azienda, sulla struttura  composta da dipendenti e degli agenti, sul territoro veronese in un momento in cui  si pensa solo a vendere e non valorizzare le intelligenze, le culture  e le risorse del territorio. Speriamo   di non esser solo dei  visionari  perchè  hai voglia a protestare quando  gli altri   non fanno il loro  quando siamo i primi  a non curarci di fare la nostra parte per questa Nostra società.

Prof. Dott. Maurizio ZUMERLE

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