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POLITICA & SOLIDARIETA' | 06 maggio 2020, 23:57

SANITÁ? IL GOVERNO CENTRALE LA REGALA ALLE BIG-PHARMA

Un altro accordo passato inosservato mentre l’attenzione delle persone è focalizzata su altro.

SANITÁ? IL GOVERNO CENTRALE LA REGALA ALLE BIG-PHARMA

Nel mezzo della pandemia, della paura della crisi economica imminente, il nostro futuro diventa la posta in gioco, un gioco tra chi detiene il potere, e chi china il capo per paura di perderlo.

Dopo aver assistito all’incapacità di gestire l’emergenza attuale, dopo esserci resi conto che i tagli fatti negli anni alla sanità sono stati deleteri, proprio nel momento riscopriamo dell’importanza di avere un sistema sanitario pubblico che funzioni, che garantisca sia efficienza che accessibilità a tutti, nel pieno rispetto dell’etica, che agisca senza conflitti di interesse ma solo per salvare vite in nome di un giuramento di Ippocrate ormai scordato, e di migliorare la vita di tutti in modo da renderci sempre meno “pazienti” e sempre più sani…proprio ora, il sistema sanitario italiano viene messo nelle mani delle Big Pharma.
E la notizia non è finita certa sulle testate dei giornali, per non destare giustificate reazioni.

In questi giorni è stato firmato un accordo tra il colosso della farmaceutica francese Sanofi e i sindacati SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie) e FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), per formare i “medici del futuro”, riguardante la futura formazione dei Medici in Medicina Generale, affidando così alla multinazionale francese l’istruzione dei medici di base, e l’operazione sarebbe alla base di una "revisione sostanziale di tutto il Sistema Sanitario Pubblico".

Che tipo di formazione avrebbero in questo caso i futuri medici durante il triennio? Già da anni assistiamo alla triste trasformazione di molti medici di base in meri “passa-carte” che non hanno più la capacità di diagnosticare, valutando il quadro generale, bensì si limitano a collegare ogni sintomo al medicinale da prendere. Ovviamente non vale per tutti, ma questo è il trend che molti lamentano. Se in futuro la formazione sarà gestita dalla multinazionale francese, lascio a voi dedurre quale ne sarà il risultato.

Nell’antica Cina i medici venivano pagati per tutto il tempo che il paziente rimaneva sano, perché quando il paziente si ammalava, significava che il medico aveva fallito. Di certo Sanofi non avrebbe alcun interesse nel mantenerci totalmente indipendenti dai farmaci da loro prodotti.

Contro questo accordo si è espresso anche il Segretariato Italiano Studenti in Medicina – APS ricordando che “ il Codice di Deontologia Medica si esprime chiaramente in merito all’Indipendenza e alla Qualità della professione (art. 1), nonché al Conflitto di Interessi (art. 30). Primo interesse del medico è – e dovrebbe essere – la salute del paziente, ben lontano da qualsiasi logica di profitto.” (fonte: https://nazionale.sism.org/2020/05/05/lettera-aperta-a-simg-e-fimmg-in-merito-ad-una-possibile-situazione-di-conflitto-di-interessi-nella-formazione-medica/?fbclid=IwAR3vzQbrCuh3AxvUM_uujsuYKGNHq0XDX4xe_VIYsiC48g_6H2HjWAEIj6I)

Ritengo doveroso diffondere il più possibile quest’informazione e chiedere che si faccia un passo indietro. SIMG e FIMMG si facciano un esame di coscienza, la salute delle persone non può essere messa nelle mani di chi trae profitto dalle malattie.

Daniela Baldoria – Partito dei Veneti

D. Bal

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