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CONSULENZE e INIZIATIVE | 22 aprile 2020, 00:00

Aziende chiuse: i rischi possono aumentare

In questo periodo, in cui molte aziende devono chiudere temporaneamente i loro locali a causa della pandemia di Covid-19, il rischio di incendi (o altri sinistri) può aumentare quando i locali sono inattivi o non occupati.

Aziende chiuse: i rischi possono aumentare


In una nuova pubblicazione, dal titolo Coronavirus, consigli per le aziende costrette a chiudere temporaneamente i loro locali, gli esperti di Allianz global corporate & specialty (Agcs) forniscono una panoramica delle misure di sicurezza e prevenzione per evitare danni fisici, come i controlli regolari dei sistemi di protezione antincendio e lo stoccaggio sicuro di materiali e liquidi infiammabili. Secondo gli esperti di rischio di Agcs, azioni improprie o negligenze nella chiusura di edifici e impianti di produzione comportano grandi rischi per le aziende. Questa consapevolezza nasce dall’esperienza fatta sul campo: “vediamo già verificarsi diversi sinistri nei giorni festivi o nel fine settimana quando i dipendenti non sono presenti in gran parte nei siti o nei locali”, dice Nicolas Lochet, risk consultant di Agcs per la regione del Mediterraneo, precisando che “anche le interruzioni di produzione e di esercizio attualmente causate dalla pandemia di coronavirus possono comportare rischi crescenti per le aziende”.

Tra i settori più colpiti ci sono i produttori e fornitori dell’industria automobilistica, le compagnie aeree, gli operatori aeroportuali, le imprese meccaniche e impiantistiche, l’industria alberghiera e molte altre grandi e piccole aziende di produzione e di servizi. Anche durante la chiusura degli impianti, dicono da Agcs, si dovrebbe continuare a effettuare ispezioni e prove regolari dei sistemi antincendio.

Un’altra misura da prendere in considerazione è lo smantellamento di tutte le apparecchiature di elaborazione e di servizio pericolose, comprese le tubazioni per liquidi e gas infiammabili. Anche l’alimentazione dei locali dovrebbe essere interrotta, tranne quando richiesto per gli allarmi antincendio e i sistemi di sicurezza e di protezione antincendio. Le porte d’ingresso e di uscita dovrebbero essere assicurate con sistemi di chiusura di alta qualità e l’illuminazione interna ed esterna dovrebbe essere ridotta al minimo, cioè quanto necessario per le ispezioni di sicurezza.

 L’analisi della compagnia sui sinistri mostra che gli incendi rappresentano quasi un quarto (24%) del valore di tutti gli eventi assicurati nell’assicurazione industriale in un periodo di cinque anni: gli incendi hanno causato perdite assicurative per oltre 14 miliardi di euro, con circa 9.500 richieste d’indennizzo.

Nella pubblicazione, i risk consultant di Agcs si concentrano su quattro aree principali di misure di prevenzione delle perdite: riduzione del rischio di incendio; stoccaggio sicuro di materiali e liquidi infiammabili; conformità con le linee guida sull’uso di servizi e utility; e l’uso delle migliori pratiche per la sicurezza e la manutenzione degli edifici. Nonostante le restrizioni imposte dall’epidemia di coronavirus, i risk consultant di Agcs sono ancora disponibili per fornire consulenza tecnica alle aziende e si affidano sempre più alle nuove tecnologie per farlo: “naturalmente, possiamo discutere i possibili scenari sui locali inattivi per telefono o in videoconferenza e raccomandare misure di miglioramento. Inoltre, utilizziamo sempre più spesso strumenti di monitoraggio a distanza”, spiega Nicolas Lochet. Grazie a foto e video, è possibile effettuare valutazioni del rischio di fabbriche o edifici, i cui risultati saranno poi condivisi con il cliente tramite una piattaforma digitale.

g.v.

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