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ATTUALITA' REGIONALE | 08 aprile 2020, 21:03

UN PAESE DI DISOCCUPATI CHE DEVE RICORRERE AGLI STRANIERI. PERCHÉ?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento del consigliere regionale Stefano Valdegamberi.

UN PAESE DI DISOCCUPATI CHE DEVE RICORRERE AGLI STRANIERI. PERCHÉ?


Il momento straordinario richiede azioni  straordinarie per l'economia e non semplicemente assistenzialismo come sta facendo il Governo. Stiamo vivendo il paradosso di avere milioni di persone che percepiscono benefici dallo Stato (redditi di cittadinanza, cassa integrazione, cassa integrazione in deroga etc.) e non possono lavorare, pur temporaneamente, nella raccolta della frutta e verdura nei campi,  pena  perdere i benefici statali. In base a un decreto dei giorni scorsi non potranno nemmeno essere obbligati a farlo! È chiaro che nessuno andrà mai a lavorare nei campi, sotto il sole, per 6 euro all'ora quando, standosene  comodo sul divano  lo Stato te ne garantisce 5!! I prezzi dei prodotti agricoli in campagna, soprattutto quest'anno, sono particolarmente bassi.
Per rendere conveniente la raccolta occorre, almeno in via straordinaria, permettere il ricorso ai vaucher, rendendoli compatibili, almeno entro certi importi, con le indennità di disoccupazione. Diversamente cadremo nel paradosso di avere i nostri concittadini disoccupati e dovremmo chiamare gli stranieri per sopperire alla mancanza di manodopera in campagna !
In via straordinaria va innalzato l'importo netto per il lavoratore agricolo stagionale e, nel contempo, abbassato il costo per l'imprenditore. Come? Esentando il lavoro agricolo stagionale da ogni trattenuta fiscale o contributiva. Il ricorso a personale nazionale porterà comunque un vantaggio per lo Stato in termini di entrate. Quelle risorse che rimanessero in Italia porterebbero un effetto moltiplicatore sull'economia, quindi sul gettito fiscale, che se andassero all'estero non ci sarebbe. Spero che in questo Paese Governo e Sindacati seguano la via del buon senso e della responsabilità che si richiedono in questo momento e non quella dell'assistenzialimo ideologico.  
(S. Valdegamberi)

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