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ANNUNCI E VARIE | 08 aprile 2020, 12:39

Lavorare in campagna? Iniziativa regionale e sperimentale, per disoccupati e per cassaintegrati.

Il mondo agricolo ha bisogno di manodopera, per la raccolta di frutta e verdura – nel caso, per esempio, di fragole e di asparagi – e chi, purtroppo, non ha lavoro, necessita di una possibile entrata. L’incontro fra le due parti, quindi, può rivelarsi di massima, reciproca utilità. In merito, l’assessore regionale veneto, Giuseppe Pan, ha preso contatto con Veneto Lavoro, che, sempre in Veneto gestisce trentanove centri per l’impiego.

Lavorare in campagna? Iniziativa regionale e sperimentale, per disoccupati e per cassaintegrati.

Se Veneto Lavoro raccoglierebbe le domande delle imprese ed effettuerebbe la selezione di profili, delle attitudini e delle disponibilità di possibili collaboratori, in via informatica, Associazioni di categoria, Enti agricoli abilitati ed Imprese svolgerebbero l’intermediazione diretta. “Se le verifiche in corso con le rappresentanze sindacali e il Dipartimento regionale di prevenzione per la sicurezza, nei luoghi di lavoro, daranno un esito positivo – conclude Giuseppe Pan – potremmo dare avvio a questa forma snella e facilitata di incontro diretto, tra domanda e offerta di lavoro, già dopo Pasqua, forse a partire dal 14 aprile. Stiamo lavorando per reperire almeno un migliaio di lavoratori nelle serre e nei campi con forme di contratto temporaneo, da retribuire con i voucher o come prestazione occasionale”. Tutto, comunque, garantendo, a lavoratori e aziende, sicurezza e sorveglianza sanitaria, nel pieno rispetto dei protocolli di tutela anti-Covid, siglati il 14 marzo scorso, formazione alle mansioni richieste e supporti alla mobilità, per consentire ai lavoratori di raggiungere le aziende di destinazione. Ulteriori info saranno date in seguito.

Pierantonio Braggio


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