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ANNUNCI E VARIE | 06 aprile 2020, 12:31

Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini: un grazie al personale russo, impegnato a Bergamo, nella lotta contro il Corona virus

I militari di Mosca hanno raggiunto l’Italia, con quattordici grandi aerei, carichi di materiale sanitario.

Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini: un grazie al personale russo, impegnato a Bergamo, nella lotta contro il Corona virus


“Tra pochi giorni – scrive il presidente Favero – medici, infermieri e tecnici della Federazione Russa inizieranno ad operare a fianco del personale dell’Ospedale Giovanni XXIII nell’ospedale da campo, realizzato in tempi record dall’Associazione Nazionale Alpini nelle strutture della Fiera di Bergamo. Arrivati in Italia il 22 marzo, anche dopo un contatto tra il nostro presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, i militari russi, con esperienza in situazioni di emergenza sanitaria, si sono subito messi al lavoro, in squadre, composte con il personale militare italiano del 7° Reggimento NBC, avviando l’attività di sanificazione, in 65 residenze bergamasche, per anziani. Si tratta di un contingente ben strutturato, di 104 unità (32 tra medici e infermieri, 51 bonificatori, personale di assistenza e interpreti) che opera in realtà, indicate dalla Protezione Civile, in coordinamento con Regione Lombardia e Autorità sanitarie lombarde. Grazie ad un ponte aereo, con quattordici grandi velivoli da trasporto, atterrati a Pratica di Mare, dalla Russia, sono giunti anche 150 ventilatori polmonari (in parte già donati all’ospedale Giovanni XXIII e a quello allestito nella Fiera di Milano), 330.000 mascherine, 1.000 tute protettive, 2 macchine per le analisi rapide di tamponi, 10.000 tamponi veloci, 100.000 tamponi normali, un laboratorio campale di analisi, 3 complessi per la sanificazione di mezzi e ambienti e 3 stazioni di sanitizzazione per ampie superfici. L’Associazione Nazionale Alpini esprime perciò profonda gratitudine agli amici russi, che sono stati tra i primi ad accorrere in soccorso ai nostri territori, così duramente colpiti dal propagarsi dell’infezione da Coronavirus. Le Penne nere hanno stabilito, da tempo, rapporti di amicizia e di solidarietà con la gente russa, rapporti generati dalle sofferenze patite da entrambi i popoli in quella immane tragedia che fu la Seconda Guerra Mondiale. Vent’anni fa, l’ANA ha costruito, con i suoi volontari, un bellissimo asilo per i bambini della città di Rossosch, dove, nel 1942, aveva sede il Comando del Corpo d’Armata alpino: questa struttura è stata oggetto, nel 2018, di un esteso intervento di manutenzione e miglioramento ad opera sempre degli alpini, che, contemporaneamente, hanno installato e regalato alla popolazione di Livenka – nei cui sobborghi, si trova il villaggio di Nikolajewka – un ponte, prefabbricato in Italia, sul fiume Valuij, chiamato “Ponte dell’amicizia”. Nell’occasione, è stato anche siglato un “Patto di fratellanza” di alto valore simbolico tra la popolazione della Provincia di Birjuc, nel cui territorio si trova Livenka, e la città di Brescia, che ogni anno, in occasione della commemorazione della battaglia di Nikolajewka, ospita una delegazione russa, unita agli, alpini nel nome della pace. Grazie ancora, dunque, agli amici russi, impegnati con noi in un’opera, che risponde ad uno dei principi più saldi dell’Associazione Nazionale Alpini: onorare i morti, aiutando i vivi”. Belle, commoventi parole, che evidenziano quanto il Volontariato alpino, sia sempre generosamente pronto ad essere di aiuto – questa volta, appunto, supportato dagli “amici russi”– come, in particolare, oggi, nella lotta al Corona virus. Ottimo, doveroso, pure l’accenno: “Le Penne nere hanno stabilito, da tempo, rapporti di amicizia e di solidarietà, con la gente russa, rapporti generati dalle sofferenze, patite da entrambi i popoli, in quella immane tragedia, che fu la Seconda Guerra Mondiale”.

Pierantonio Braggio


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