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ANNUNCI E VARIE | 06 aprile 2020, 12:34

La “cimice asiatica” sarà battuta dalla “vespa samurai”.

Coldiretti Verona, presidente Daniele Salvagno: ”Si aprono nuove prospettive, anche se ci vorrà tempo, per i risultati”.

La “cimice asiatica” sarà battuta dalla “vespa samurai”.

Con soddisfazione, proponiamo il testo, che segue, perché offre un annuncio e dati, che interessano, speriamo positivamente, le produzioni di frutta dell’agricoltura veneta ed italiana. Un nemico naturale della cimice asiatica, un piccolo insetto, la vespa samurai o Trissolcus japonicus – nella foto, da Osservatore agrarioche non rende danno né all’uomo, né alle api e non intacca il loro lavoro, sarà introdotto in natura, al più presto. Infatti, la Conferenza Stato Regioni – evidenzia Coldiretti Verona – ha approvato il provvedimento per l’introduzione dell’insetto contrastante. La cimice asiatica l’anno scorso ha causato danni sul territorio regionale, che superano 15 mln di euro e sul territorio provinciale 105 mln di euro. Oltre 13000 ettari di pere, mele, pesche, nettarine e kiwi sono stati interessati, dalla voracità della cimice asiatica, particolarmente pericolosa per l’agricoltura, perché prolifica con il deposito delle uova, almeno due volte all`anno, con 300-400 esemplari alla volta, che con le punture rovinano i frutti, rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. Una vera emergenza, per sistema produttivo perché capace di colpire centinaia di specie coltivate e spontanee. “Nei mesi di maggio e giugno, l’insetto sarà particolarmente attivo – precisa Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto e Verona – motivo per cui, organizzare al più presto un coordinamento con il Servizio fitosanitario nazionale, al fine di essere operativi, con l’assistenza tecnica e un monitoraggio costante sui risultati”. La lotta alla cimice asiatica è particolarmente difficile, perché è in grado di nutrirsi praticamente con tutto, si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. “Il via libera alla vespa samurai, un insetto antagonista delle dimensioni di poco più di un millimetro, apre dunque - conclude Salvagno - nuove prospettive anche se ci vorrà tempo prima di avere risultati significativi”. La provincia veneta più colpita è Verona in cui è presente il numero maggiore di imprese nel settore frutticolo (4849) e il maggior numero di ettari coltivati (13.122), specie a pesche e nettarine, mele, kiwi, pere e altri frutti. I danni per singole colture sono oltre 16 milioni di euro per le pere, oltre 43 milioni di euro per le mele, oltre 16 milioni per pesche e nettarine, oltre 18 milioni di euro per kiwi e 10 milioni di euro per altri frutti per un totale di oltre 105 milioni di euro. (Fonte: Regione Veneto e stime Coldiretti Veneto su dati ISTAT e Regione del Veneto). Ci auguriamo e auguriamo all’agricoltura veronese e veneta che l’insetto Trissolcus japonicus possa essere la soluzione definitiva, contro la cimìce asiatica.  

Pierantonio Braggio

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