ESPRIME CULTURA | sabato 06 giugno 2020 01:10

ESPRIME CULTURA | 02 aprile 2020, 00:07

Polemica e rigore: siamo tutti in balia del potere.

Una riflessione di questi tempi credo opportuno farla anche se non è in linea col pensiero prevalente.

Polemica  e rigore: siamo tutti  in balia del potere.

Il ritornello  che tanti  uomini  di  e donne di spettacolo, giornalisti e ovviamente uomini politici  è : Stiamo a  casa, non uscite se non per evidenti necessità. FIn qui niente di strano un refrain che  ogni persona intelligente e seria dovrebbe attentamente valutare e seguire. Il problema però  è proprio questo, Una comunità, uno Stato ha il diritto di impore ai cittadini  delle regole così cogenti , che violano la libertà personale  senza un voto in Parlamento? Si parla di certi Stati  in cui  il Parlamento ha dato  il via libera  al Premier  a fare quello che serfe per  combattere la pandemia. In Italia  un Decreo del Presidente, come un'ordinanza delSindaco, un ordine dell'autorità  viene accettato  come una legge. In questi reiterati DPCM, emessi senza l'avallo del Capo dello Stato , si dice sostanzialmente: caro cittadino, siccome  non ci fidiamo di te, della tua intelligenza  e della tua  serietà a capire ed a mettere in pratica che non devi andare ingiro  ad infettare ed ad infettarti, allora ti facciamo capire  chi comanda.  Vien da pensare  ma tutti capiscono che se ammazzi qualcuno dovresti andare in galera, se rubi o corrompi altrettanto.  Ci sono delle Leggi che  riducono la libertà dei cittadini  quando questi  non si comportano  a seconda delle regole che uno Stato si   è dato. Sono le Leggi, votate in Parlamento  e firmate dal Capo dello Stato.  Qui, finita la farsa delle denunce penali  per chi violava l'ordine dell'Autorità, ora depenalizzate a  sanzione, se non rispetti la regola paghi  la multa.  Tutto giusto. Si. Ma se la regola, ispirata dal buon senso dice , puoi uscire  per tue necessità  ( frase generica se volete, ma pregna di  significati)  evitando assembramenti  per evitare di  protrarre il contagio, perchè  certi sindaci  o governatori  dicono senza giustificato  motivo:  da me , pugno di ferro,  sul  nostro territorio non si può nemmeno uscire!

Perchè non posso portare fuori il cane oltre i 200 mt, perchè non posso portare fuori mio figlio minore, a fare due passi senza nessuno attorno? Risposta se facciamo così  tutti  escono e tutti  estendono il contagio, per se e per gli  altri.Ergo, io sindaco, ecc, ti difendo dalla tua stupidità e dalla tua mancata consapevolezza che ti stai facendo del male e fai del  male anche alla collettività. I bolscevichi nei soviet facevano così! Ma allora vietiamo   il gioco  d'azzardo   che  è pure in certi casi una malattia, vietiamo  le sigarette che portano  migliaia  di morti ogni anno ed intasano gli ospedali. Vietiamo  le droghe leggere che come il fumo bene non fanno. Vietiamo il vino e gli alcoolici che provocano malattie incidenti ed altro, non solo attuali,  ma come si diceva una volta, tramandanole per  sette generazioni. Per cui se una madre è alcolizzata, il figlio del figlio del figlio, potrà sviluppare  modifiche genetiche maligne. Perchè questi paladini   della difesa del cittadino stupido che non sa e non capisce  non intervengono tutti i giorni che   qualcuno  mangia troppo , fa troppo sesso, lavora troppo,  insomma si crea delle situazioni  a cui lo Stato, tutti noi,  poi deve far fronte? Non si rendono conto  che questo viola la libertà personale,  uno dei capisaldi sella vita comune. Che invitino, che spieghino , che suggeriscano, non che vietino oltre  il  già stabilito. Io esco da solo, sto  a due metri o più da chiunque, non faccio  male a nessuno, anzi faccio del bene a me stesso che poi, se ho coscienza sociale, posso  dedicarmi  dato  il mio  buono stato di salute agli altri. Eppure  no,  non puoi uscire. Puoi donare 5 euro alle istituzioni per aiutarle a comprare le mascherine. Ma non eravamo prontissimi,  conpiani  anti pandemia e quant'altro?  Gli eccessi e gli stupidi ci saranno sempre. E'il prezzo da pagare vivendo  in una società,  in una comunità complessa;  gli assassini  ci sono sempre stai così come i ladri, ecc. ma se uno rispetta sostanzialmente la regola, avendo la necessità anche solo psicologica di uscire, e non infetta alcuno degli altri concittadini,e non infetta se stesso, perchè accanirsi  con  ulteriori divieti. Ecco invece il  sindaco ( governatore, presidente, ecc)  dire, ma io faccio il bene del mio popolo, io  son  il tuo fratello,  più grande, il grande fratello che sa quello che tu  puoi fare o non fare. Tu devi sottostare  alle mie ordinanze  perchè io so e tu non capisci;  anzi forse capisci, ma siccome c'è qualcuno che non capisce, allora anche tu  sei tenuto a fare quello che dico  io. Ma io cittadino comune, voglio fare questo  perchè è mio interesse. E allora perchè polemizzare, sei  forse un anarchico?  E' , mi  pare, una deriva del potere. Come il burocrate quando  ha un timbro in mano diventa la quint'essenza del potere  anche queste autorità, meno  sono autorevoli e più impongono. Una megalomania del politico  che , talvolta, per nascondere la propria incompetenza  e incapacità di  chiedere al cittadino rispetto e cultura sociale, ordina, impone stabilisce.  Beh , speriamo che questa cosa finisca presto perchè di questi signori  che tutto  provvedono e tutto prevedono (si fa per dire) per i loro sudditi  si è visto che   qualcuno comincia ad averne piene le tasche. E quando  poi  non sanno procurare nemmeno  le risposta ai bisogni di  base il rischio della tenuta sociale dei più deboli  diventa sempre più grande

mz

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