POLITICA & SOLIDARIETA' | mercoledì 08 luglio 2020 02:09

POLITICA & SOLIDARIETA' | 21 marzo 2020, 14:13

Una testimonianza politica in tempo di corona virus: Il Leone di San MArco

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera che cerca di spiegare come fa politica un partito di minoranza nel Veneto

la Coordinatrice Daniela Baldoria sotto il gazebo con amici

la Coordinatrice Daniela Baldoria sotto il gazebo con amici

LETTERA DALLA QUARANTENA.

Sindrome di Stoccolma.
Così definirei la situazione dei Veneti d'oggi.
Da sempre troppo rispettosi. Attenti alle regole anche quando esse sono sbagliate.
Fin dall'inizio, lo ricordi mio caro Łeon? Quando i tuoi devoti, abituati alla libertà, furono poi vittime di una truffa e sotto minaccia furono obbligati a votare sì e venduti al padrone tricolore?
Già dall'ora, rassegnati, dicevano "beh dai magari questi saranno meno peggio dei Lorena, che co łori no se dizna e no se sena..."
E invece no. Il mostro tricolore li divorava, li sfiniva, non solo cercava di portare via loro il cibo di bocca, ma pure la dignità! Sbeffeggiati per più di un secolo. Ritardati. Trogloditi.
Poi sono arrivati quelli che hanno detto "tiriamo su un muro ad altezza del Po", come se il problema fossero gli abitanti del Sud che invece erano altrettanto vittime del tricolore che prima ha trucidato chi provava a ribellarsi ai "liberatori" e poi ha impedito loro di svilupparsi, in modo che i vari popoli fossero dipendenti gli uni dagli altri e non potessero realizzarsi. Tutti schiavi. D'altronde schiavi di Roma qualcuno li creó.
Poi quelli del muro del Po ci ripensarono.... "ma sai che quasi quasi mi vado a pigliare un po' di voti anche laggiù?" distogliendo l'attenzione di tutti, concentrandoli sui "pericolosi uomini neri che vengono dal mare"... Ma te lo recórdito Łeon, che nojaltri invese gavéino parfin regałà on'izołeta a'i Armeni che i scapava dai Turchi?
Te le ricordi le nostre leggi che garantivano serenità a tutti? Mìa par cazo i ne ga ciamà Serenisima!
E te łe ricordi le parole di Voltaire su di noi? "Andrò ad attenderti a Venezia: è quello un paese giusto e libero dove non c’è niente da temere, ne dagli Slavi, né dagli Arabi e nemmeno dagli inquisitori.
A Venezia la giustizia è patrimonio di tutti, come l’acqua dei suoi pozzi."
E invece ora ci troviamo salassati da un tiranno che pure bastona i comuni e le regioni meritevoli di aver risparmiato... E non osiamo dire la verità: che non è vero che tutto va bene! Che per starghe rento co'l biłancio gavemo dovùo tajar vìa tuto che'l che l'è pùblego e incentivar el privato, che la sanità non vive ma sopravvive, proprio come noi, che si è passati dai 1176 posti letto totali regionali di terapia intensiva del 2002 a 717 nel 2019 ( 39% en manco! )... E adesso che ne avremmo un assoluto bisogno.
Ma la gente no, caro Łeon, non vuole vedere. Non vede che Roma ci ammazza prima di tasse, poi NON preparandoci ad una tragedia annunciata da mesi, poi ancora impedendoci di prendere tutte le misure e di attuare le soluzioni che potrebbero salvarci la vita. Quella vita che ormai molti hanno perso. Quella che molti ancora perderanno.
Ma la tua gente, Łeon, ancora alza il tricolore, lo stesso tricolore che ci ha uccisi nell'anima e nel corpo.
Ma la tua gente ancora spera. Ancora dorme. Ancora gira coi prosciutti sugli occhi, anzi con porchi interi sugli occhi.
E chi poi si toglie i prosciutti... A volte dalla disperazione prende una corda a cui appende tutta la sua impotenza...
Svegliaci tu Łeon.
Dacci coraggio.
Il coraggio di disobbedire, noi che non lo abbiamo mai fatto perché non abbiamo mai avuto il bisogno di farlo con Te che ci proteggevi e ci garantivi libertà!
Dacci la consapevolezza necessaria, l'ardore ed il coraggio di opporci, di prendere in mano il nostro destino, parché Łeon, almanco i nostri fiołi i sìa łìbari.
Parché, Łeon, no se pol dar de manco.

Daniela Baldoria
Coordinatrice provinciale Partito dei Veneti – sezione di Verona

..

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore