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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 19 gennaio 2020, 11:57

Dare il giusto valore alle aziende… non sempre è facile!

La ricetta della valutazione: conoscenza del modello di business ed esperienza sono indispensabili per garantire all’imprenditore una rappresentazione fedele.

Martino Zamboni

Martino Zamboni

Quando si parla di valore dell’impresa, a Verona, viene subito in mente il commercialista Martino Zamboni, classe 1975, che attraverso VALEBO, realtà professionale con sede anche a Udine, si occupa di misurare, analizzare e stimare il valore strategico d’azienda. Si tratta di un’attività professionale, grazie alla quale ogni imprenditore può disporre di informazioni chiare, attendibili e precise, sul valore della propria azienda, da utilizzare in ogni fase della vita dell’impresa, dalla crescita, all’eventuale crisi. Una figura professionale, quella del valutatore d’azienda, fondamentale, nell’attuale sistema economico: interviene sempre nel caso di operazioni straordinarie – acquisizioni, fusioni e scissioni di società – oppure per analizzare le esigenze e le modalità di crescita e sviluppo di un’impresa, senza dimenticare il tema della gestione del patrimonio dell’imprenditore, che, in molti casi, è collegato al passaggio del timone aziendale, dai genitori ai figli.  Quella di garantire la migliore e corretta circolazione dei patrimoni aziendali, attraverso una precisa valutazione, è un’attività ad alto valore aggiunto, che richiede un’approfondita conoscenza dei principi di valutazione nazionali ed internazionali ed una notevole esperienza sul campo. La dimestichezza, con il mondo concreto dell’impresa, le basi solide in economia aziendale e di finanza, nonché lunga e continua esperienza sono gli ingredienti, che permettono al professionista di dare il giusto valore all’azienda, attraverso un percorso valutativo razionale, trasparente e coerente. Accanto a questi, si aggiungono i valori dell’indipendenza e della terzietà che caratterizzano il professionista, lungo il percorso valutativo. Un percorso tracciato in Italia dall’Organismo Italiano di Valutazione (OIV), che stabilisce i principi di riferimento nazionali, del quale da alcuni anni Zamboni è consigliere di gestione, grazie alla sua lunga esperienza sul campo e senza dimenticare il rapporto con l’Università di Verona, di cui è dottore di ricerca in Diritto ed Economia dell’Impresa. Zamboni è anche delegato nel Comitato scientifico dei Corsi di valutazione di Aziende, nella SAF Triveneta - Scuola d’Alta Formazione dei Dottori Commercialisti delle Tre Venezie.
“Uno degli aspetti su cui ci stiamo confrontando, con le imprese e che rappresenta una sfida importante - osserva Martino Zamboni - è quello di comprendere come i rischi climatici e la sostenibilità ambientale possano influenzare il valore complessivo di un’impresa, perché tutte le attività economiche hanno un impatto sull’ecosistema, per alcune più attenuato, per altre più presente. Si tratta di situazioni che possono avere ripercussioni in termini di generazione del valore aziendale complessivo. Questa è una delle frontiere del momento, su cui stiamo lavorando”.  
P. Braggio

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