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POLITICA & SOLIDARIETA' | 18 gennaio 2020, 10:52

Il TAR del Veneto ha accolto il ricorso del gruppo di Cittadini riuniti in ASMA

Pubblichiamo la lettera di Ugo Zanetti, noto attivista sociale, che commenta la situazione a Ponte Crencano e solidarizza coi componenti del comitato e ci pare esprimere un posizione ragionevole di cui l'Amministrazione dovrebbe tenerne conto o comunque confrontarsi in maniera più costruttiva.

Il TAR del Veneto  ha accolto il ricorso del gruppo di Cittadini riuniti in ASMA

Dopo la sentenza odierna del TAR del Veneto che ha accolto il vostro ricorso, ordinando la sospensione dei lavori edili nell'area ex-Bam, COMPLIMENTI per la vostra battaglia nel salvaguardare le condizioni di vita dei cittadini-contribuenti-elettori di Ponte Crencano, quartiere dove ho passato molti dei miei anni giovanili.
 
Il progetto sciagurato di ulteriore cementificazione in un quartiere con esigui spazi verdi avrebbe ulteriormente deteriorato la respirabilità dell'aria di Verona, oltre che peggiorato la mobilità dei residenti ed anche dei lavoratori pendolari che quotidianamente provenienti dalla Valpolicella e dalla Valdadige attraverso la frazione di Parona, percorrono via Trento e via Mameli, che secondo l'attuale Amministrazione verrà ulteriormente incrementata dal progetto, altrettanto sciagurato (vedi opposizioni sotto richiamate) dell'OPERA FILOVIA, di cui l'AMT ha iniziato i lavori, apparentemente senza i promessi finanziamenti statali (vedi sotto) e sopratutto senza previsione dettagliata dei tanti declamati " "parcheggi scambiatori" che in zona Cà di Cozzi appaiono decisamenti inadeguati.
 
Il vostro coraggio nell'opporsi democraticamente ma sostanzialmente alle prepotenze del "potere costituito", che come scusa per devastare la città, SALVAGUARDANDO PERO' GLI INTERESSI DELLE IMPRESE beneficiarie degli appalti (decisi da chi ?), accampa scuse del tipo "inutile opporsi a quanto già deciso", costituirà un esempio per tutti i cittadini veronesi anche per far intervenire la Magistratura sull'incomprensibile "flagello" dell'OPERA FILOVIA , considerando che il Consiglio Comunale e le Circoscrizioni sembrano NON voler ascoltare "le grida di dolore" proveniemti da tutti i quartieri della città, come all'epoca del Risorgimento contro la dominazione asburgica !
 
Per intanto ARRIVEDERCI DOMANI AL GAZEBO DEI COMITATI "NO AL FILOBUS" !
 
Ciao.
 
UGO.

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