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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 02 maggio 2018, 12:47

"Il Ristorante tipico…, a primavera, a Verona".

Importante convegno, tenutosi presso il Palazzo della Gran Guardia a cura dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Verona, dei “Ristoranti tipici” e delle Associazioni di categoria dei Commercianti veronesi.

"Il Ristorante tipico…, a primavera, a Verona".

Se fosse stato una persona, il Palazzo Gran Guardia si sarebbe sentito onoratissimo di ospitare, com’è avvenuto, giovedì 26 aprile 2018, il convegno dal titolo "Il Ristorante tipico..., a primavera, a Verona", che ha avuto per scopo la promozione non solo del prodotto tipico stagionale della provincia scaligera, l’asparago, ma, al tempo, anche di valorizzare e sostenere l'enogastronomia veronese, principali divulgatori della quale sono i romantici e attraenti Ristoranti tipici scaligeri. Ristoranti tipici che sono storia e che propongono, nella loro denominazione e nel piatto, ricette antiche e storia della cucina veronese, con quella cura e con quell’attenzione, o meglio, passione, che sono caratteristiche indimenticabili di un ormai lontano passato. Ristoranti e trattorie, che, con la loro attività, orgoglio di Verona, promuovono indirettamente l’enoagroalimentare veronese e che, per questo loro grande merito, vanno riconosciuti e sostenuti, sotto ogni aspetto.

Allo stato attuale, sono quindici i ristoranti veronesi, inseriti nell'elenco "Ristorante tipico - Verona", istituito con il ”Regolamento comunale per la valorizzazione dell’enogastronomia veronese”, approvato con deliberazione consiliare/comunale n. 36 del 30 maggio 2013. Essi, come sopra cennato, diffondono, attraverso la qualità del servizio e la professionalità del personale, la conoscenza dei prodotti e dei piatti tipici locali. Nei ristoranti in argomento, i piatti tradizionali rappresentano, infatti, il 50% dell'offerta gastronomica e devono essere preparati, utilizzando il 50% di prodotti tipici della Provincia di Verona o della Regione Veneto. In tali esercizi, anche l'offerta dei vini privilegia le denominazioni e le aziende che producono e imbottigliano nella Provincia di Verona. Alla luce di ciò, i Titolari dei ristoranti tipici e le Associazioni di categoria dei Commercianti, in collaborazione con il Comune di Verona, si sono impegnati ad organizzare ‘eventi a cadenza stagionale’, nell'ambito dei quali, promuovere un ‘prodotto tipico locale’, per ogni stagione. I ristoranti iscritti nell'elenco, sono disposti, quattro volte nell'arco di un anno, durante un periodo di tempo di circa quindici giorni, a proporre al pubblico menù, aventi come protagonista il prodotto prescelto a rappresentare ogni stagione: • Primavera (prime due settimane di maggio): l' asparago; • Estate (ultima settimana di luglio - prima settimana di agosto): il pesce di lago; • Autunno (ultima settimana di ottobre - prima settimana di novembre): la zucca e le castagne; • Inverno (ultima settimana di gennaio - prima settimana di febbraio): il broccolo, il radicchio rosso e la verza moretta di Veronella.

Nel quadro del Convegno in tema, i “Ristoranti tipici” hanno proposto in degustazione, accanto ad altre vere e straordinarie specialità, compreso l’ottimo “risòto ai spàrasi” di Emanuel Cafè, soprattutto, quindi, l’’asparago veronese’, i cui eburnei turioni hanno primeggiato solennemente, nelle diverse preparazioni, nei piatti esposti. Chiaro, dunque, che i Ristoranti tipici proporranno, nelle prossime due settimane di maggio, ai loro clienti, il delicato sapore della verdura “asparago”, presentata o trasformata in diversi piatti.

L’interessante e costruttivo convegno è stato aperto e attentamente seguito dall'assessore alle Attività Economiche del Comune di Verona, Francesca Toffali, che ha anche illustrato, con passione, le azioni di promozione, previste dall'Amministrazione, nonché evidenziato il fattivo apporto all’organizzazione del Convegno stesso, da parte della signora Gabriella Pollini. Erano presenti le Associazioni di Categoria: Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti - presidente Claudio Valente, Consumatori, Albergatori e gli Istituti alberghieri di Verona e Provincia, che con la loro opera, creano operatori della cucina e dell’ospitalità, ad alto livello. Stefano Cantiero, moderatore dell'incontro, ha dato la parola ai relatori: Riccardo Borghero, Enzo Gambin, Linda Chioffi, Fabio Tacchella, vicesegretario generale della Camera di Commercio di Verona ed esperto in produzioni agroalimentari veronesi, all’ULSS 9 Scaligera e allo Chef della Nazionale Italiana Cuochi. L'evento ha offerto l'occasione, per illustrare le proposte culinarie dei ristoranti, per porre in evidenza l'importanza della valorizzazione dei prodotti tipici locali e, nel contempo, per incentivare l'impiego di materie prime rigorosamente del nostro territorio, nella preparazione dei piatti, per fare scoprire i sapori della grande, antica tradizione scaligera, nonché per approfondire l'aspetto, legato ai valori nutrizionali del prodotto tipico stagionale. Hanno concluso il convegno, grande convegno, sia per relazioni che per contenuti, gli interventi dei ristoratori Leopoldo Ramponi, titolare della "Trattoria al Bersagliere" – che ha invitato, molto giustamente, i giovani ad operare con passione, pazienza e conoscenza; Marco Ronca, titolare dell’ "Osteria ai Osei", maestro in fatto di “péarà”, e Simone Vesentini dell’antica Osteria Caffè Monte Baldo, dove piatti e vino sono strettamente legati al sapore dell’antico. Dalle parole dei citati – e di Bepino Olivieri, titolare dell’Hotel Aurora, con la sua straordinaria terrazza su Piazza delle Erbe e responsabile per il Centro Storico di Confcommercio, nonché grande innamorato di Verona – è, comunque, emerso il grande concetto di rigorosa “passione” per il proprio compito e l’esigenza della migliore conoscenza, sia dei prodotti da scegliere e da elaborare, sia del come cucinarli e presentarli, non dimenticando che l’ospite ama anche il colloquio e dati storici e di preparazione del prodotto, che gli viene proposto. Non possiamo chiudere il rassicurante resoconto, senza indicare le denominazioni dei quindici ristoranti tipici veronesi, che, con il Comune di Verona, hanno promosso il Convegno e che si sogno impegnati a realizzare i contenuti dello stesso: Osteria Caffè Monte Baldo - via Rosa 12 - tel. +39 045 8030579;

Trattoria all’Isolo - Piazza Isolo 5/A - tel. +39 045 594291; Osteria al Borgo - Via B. Longhena 29/D - tel. +39 045 8105145; Locanda Ristori - Vicolo Valle 1 - tel. +39 345 0358829; Emanuel Cafè - Piazza Bra 6/A - tel. +39 045 590154; Osteria Verona Antica - via Sottoriva 10/A - tel. +39 045 8004124; Trattoria al Bersagliere - via Dietro Pallone 1 - tel. +39 045 8004824; La Botéga déla Rénga - Piazza del Porto 12 (Parona) - tel. +39 388 3498249; Osteria Dogana Vècia - via Filippini 3 - tel. +39 377 4260417; Osteria ai Osèi - via XX Settembre 124/B - tel. +39 045 8008199; Ristorante Scaligero - via G. Marconi 7 - tel. +39 045 8030001; Osteria dal Cavaliere - via Piazzetta Scala 3 - tel. +39 045 2227785; Ristorante Greppia - vicolo Samaritana 3 - tel. +39 045 8004577; Ristorante al Calmiere - Piazza S. Zeno 10 - tel. +39 045 8030765; Antica Bottega del Vino - via Scudo di Francia 3 - tel. +39 045 8004535, www.ristorantetipicoverona.it. Se il contenuto del Convegno sottolinea l’infaticabile impegno dei Ristoratori ad offrire piatti ed ospitalità ad altissimo livello, va evidenziato come tale azione contribuisca incisivamente al consumo di agroalimentare veronese e veneto, aiutando, così la nostra eccezionale agricoltura, e a originare importante valore aggiunto e

occupazione. Pierantonio Braggio




Pierantonio Braggio

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