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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 02 maggio 2018, 12:40

Approvato ad unanimità il bilancio 2017 di Acque Veronesi. Utili per 2 milioni di euro, investimenti per 24 milioni. La tariffa più bassa del Veneto.

«Nel solo 2017 abbiamo investito 24 milioni di euro, in tutta la provincia scaligera, riuscendo a risolvere criticità, che si trascinavano da anni. Contemporaneamente, siamo impegnati ad affrontare quotidianamente l’emergenza pfas, con importanti risorse e mezzi, riuscendo a mantenere la tariffa idrica più bassa del Veneto e tra le meno care d’Italia».

Approvato ad unanimità il bilancio 2017 di Acque Veronesi. 			            Utili per 2 milioni di euro, investimenti per 24 milioni. La tariffa più bassa del Veneto.

Così, Niko Cordioli, presidente di Acque Veronesi dal 2015, commentando l’approvazione ad unanimità del bilancio relativo all’anno 2017, avvenuta il 27 aprile 2018, alla presenza dei Sindaci dei Comuni dell'Area Gestionale di Acque Veronesi e del presidente di Agsm (socio di maggioranza della società consortile) Michele Croce. Quelli del 2017 sono dati assolutamente positivi, a cominciare da un utile di quasi 2 milioni di euro. Il margine operativo lordo si attesta a circa 17,4 milioni, mentre le tariffe applicate finora da Acque Veronesi sono state e sono tra le più basse d’Italia e le più economiche del Veneto. Quanto agli investimenti, la società ha pienamente rispettato gli impegni assunti, mettendo in funzione opere per 22,5 milioni di euro e avendo realizzato investimenti per 24 milioni, rispetto ai 18,9 milioni previsti. Il 2017 è stato inoltre caratterizzato da un importante attività di snellimento burocratico che ha consentito un’accelerazione dell’iter, riguardante le migliaia di approvvigionamenti, forniture, servizi e lavori, che Acque Veronesi espleta ogni anno. Il monitoraggio, inoltre, degli standard qualitativi del servizio idrico esegue indagini a campione, rilevazioni e verifiche presso tutti gli sportelli dislocati in provincia, in tempi rapidi, nell’individuazione e nella risoluzione delle criticità. Nel 2017, è stato rendicontato un risparmio di 1,7 milioni di Kwh, con conseguenti benefici per il rispetto dell’ecosistema ambientale e per la collettività. Quanto all’emergenza pfas, essa è seguita, in prima persona, dal consigliere Paola Briani, in contatto con le amministrazioni, con la Regione Veneto e con associazioni civiche. In merito, l’Azienda è impegnata quotidianamente nel rispetto dei nuovi limiti indicati dalla Regione Veneto, particolarmente restrittivi, rispetto a quelli applicati in Europa. Acque Veronesi ha inoltre presentato, nei mesi scorsi, il progetto per la sostituzione della fonte di emungimento compromessa, con altra non inquinata ed è già pronta all’avvio della realizzazione di tale investimento, oggetto di finanziamento da parte dello Stato e della Regione. “E’ un bilancio all’insegna dell’efficienza, della razionalizzazione, dell’ottimizzazione delle risorse, degli investimenti e di importanti progetti per il futuro – ha commentato Niko Cordioli. L’attenzione del Cda durante il triennio 2015-2017 è sempre stata rivolta ad una maggiore qualità del servizio possibile, alla soddisfazione dell’utenza, alle tematiche economico-finanziarie e patrimoniali e ai temi ambientali. Per il futuro, sono in cantiere numerosi progetti di ammodernamento ed adeguamento delle reti idriche e fognarie in tutta la provincia, oltre alla realizzazione di nuove infrastrutture. Lascio un’azienda sana e attenta alle esigenze del territorio”. “Un bilancio positivo, che deve proiettare Acque Veronesi nel futuro – ha detto Michele Croce. Gli investimenti salgono, come aveva chiesto Agsm. Si deve investire sull’acqua, che è un bene primario, sui filtri per la centrale di Lonigo, contro la presenza di Pfas, dove bisogna raggiungere l’obiettivo dello 0 per cento di agenti inquinanti nell’acqua.” L’Assemblea dei Soci ha rinviato a data da destinarsi (probabilmente nel mese di maggio) la nomina dei nuovi membri del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale e del Comitato territoriale. Per la storia e per offrire una visione esatta dell’attività di Acque Veronesi S.c.a r.l., va segnalato che l’Azienda è nata per gestire il servizio idrico integrato, in buona parte della provincia di Verona. Il territorio di competenza complessivo è di 2.394 km quadrati, con circa 800 mila abitanti, 5.900 chilometri di acquedotto, 3 mila di fognatura e 2.400 impianti. Attualmente la società consortile gestisce il servizio in 77 Comuni della provincia scaligera. Fa inoltre parte del Consorzio Viveracqua, composto dai più importanti gestori del servizio idrico del Veneto e di quello europeo APE. Un annuncio interessante, dal contenuto costruttivo, quello che precede, tanto più che si tratta dell’amministrazione dell’essenziale elemento acqua, fonte di vita. Elemento, posto a disposizione di tutti i cittadini, dotato delle dovute garanzie di qualità e fornito a tariffe il più possibile contenute. Che è quanto Acque Veronesi sta assicurando al territorio veronese.

Pierantonio Braggio

Pierantonio Braggio

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