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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 02 agosto 2016, 16:16

Enzo Rapisarda: teatro del pensiero, della storia, della lingua e della cultura.

Un agosto 2016 straordinario, nel Cortile Montanari, Verona.

Enzo Rapisarda: teatro del pensiero, della storia, della lingua e della cultura.

Andare a teatro significa accostarsi al divertimento, derivante dai contenuti della commedia e dalla maestria degli attori, ma, teatro deve anche significare cultura, ossia, curiosità di scoprire la bellezza del pensiero e della nostra lingua. Un teatro, quindi, che insegni a conoscere, a vivere e a correttamente comportarsi. E siamo al teatro di Enzo Rapisarda. Il quale, con la sua Nuova Compagnia Teatrale, www.nuovacompagniateatrale.it, fra i diversi lavori in cartellone, per la corrente 18ª edizione de “Il Teatro è servito sotto le stelle”, stagione 2016, nel Cortile Montanari, Verona, ha proposto tre importanti lavori di Luigi Pirandello (1867-1936) – “Così è (se vi pare)”, “Il piacere dell’onestà” e “Come tu mi vuoi” – nell’80° anniversario della morte dell’Autore (1936-2016). Tre recite dalle quali – grazie alla direzione artistica ed alla regia di Rapisarda, che in tali commedie è anche attore, assieme alla moglie Rita Vivaldi, alla figlia Anna ed altri validi interpreti – traspare, in maniera eccezionale, quanto di meglio e di didattico vi ha inserito Pirandello del suo modo di vedere le relazioni umane. Da notare che la Nuova Compagnia Teatrale è l’unica in Italia, nell’Italia della grande Letteratura italiana, a proporre testi d’autore, assolutamente integri, nella loro versione originale, sebbene complessi, perché pongono in evidenza, come accennato, valori rarissimi –  così Rapisarda – molto spesso assenti, purtroppo, nel caotico e duro mondo in cui viviamo. Pirandello, con i suoi valori universali, sarà ancora in scena, per concludere la celebrazione del citato 80°, con i due atti di “Come tu mi vuoi”, nelle serate 5, 6 e 7 agosto prossimi. Due atti, ambientati, guarda caso, in Veneto e nella Berlino del primo dopoguerra, quindi, del dopo 1918... Ma, Enzo Rapisarda, non cessa di piacevolmente sorprendere, perché nei giorni 19, 20, 21 agosto, proporrà al pubblico anche il dramma in tre atti di Leonardo Sciascia (1921-1989), dal titolo “L’onorevole”, in prima nazionale... Ovviamente, opera da non perdere... La 18ª edizione de “Il teatro è servito sotto le stelle” è sostenuta, data l’originalità delle opere in scena, dal Comune di Verona, settore Cultura; da AGSM, AMIA, Banca Popolare Verona, Fondazione Cattolica, Gruppo Famila e Conati Franceschetti. Sinora, abbiamo parlato di teatro, di grande teatro, ma, dobbiamo segnalare anche che Rapisarda è alquanto impegnato nella storia, nell’arte e, con queste, di conseguenza, in cortometraggi, sulle bellezze della Verona antica. Nel quadro della nuova iniziativa diocesana veronese, ‘Verona Minor Hierusalem’, Enzo ha infatti girato un cortometraggio, riguardante la Chiesetta di San Siro, che sorge sul lato destro del Teatro Romano, pellicola, che sarà proiettata la sera del 7 settembre nel Teatro Romano stesso. Il film – 80 comparse – è concentrato sul fatto che, a dare a Gesù i cinque pani per la loro moltiplicazione, è stato il giovanetto Siro, il quale, poi, seguì gli Apostoli e nei suoi viaggi, passò per Verona – circa l’anno 40 d.C. – e vi celebrò la prima Santa Messa. È in fase di realizzazione, inoltre, un altro cortometraggio, girato nella suggestiva e ricca di tesori d’arte Chiesa di San Giorgio in Braida, che, oltre a mostrare le bellezze del suo interno, racconterà la storia di San Giorgio in lotta contro il drago, attualizzandola in una eterna e attuale competizione tra il Bene e il Male. Il breve filmato sarà presentato nella splendida cornice della Chiesa di San Giorgio stessa, il prossimo 25 novembre.

Siamo dinanzi ad un impegno importante e altamente costruttivo, che, attraverso lo straordinario potere comunicativo ed educativo del teatro e del cinema e grazie al nostro immenso patrimonio artistico e culturale, si pone come difficile obiettivo, in un mondo caratterizzato dalla scomparsa dei valori e da una sempre crescente anestesia dei sensi, di invitare alla riflessione, su temi di grande attualità. In linea con una concezione del teatro come luogo di cultura, Enzo Rapisarda, nell’immediato post-spettacolo, con alta maestria e ottimo savoir-faire, chiarisce ulteriormente, con incisive e convincenti considerazioni, quale sia il filo conduttore, inserito dall’Autore, nella commedia in precedenza rappresentata, riscuotendo, sempre, il massimo consenso del pubblico.

 

Pierantonio Braggio

Pierantonio Braggio

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