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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 12 febbraio 2013, 15:48

“GIULIA” LO SPETTACOLO DEL TEATRO IMPIRIA DEDICATO AI GIULIANI, FIUMANI E DALMATI

Uno spettacolo leggero che affronta fatti drammatici sapendo coinvolgere il pubblico Dopo il debutto alla Gran Guardia di giovedì scorso, torna in scena il nuovo spettacolo del Teatro Impiria dal titolo “Giulia”, che alle repliche dei giorni scorsi ha riscosso unanimi consensi da parte di pubblico e critica, registrando un successo di stupefacente spessore.

“GIULIA” LO SPETTACOLO DEL TEATRO IMPIRIA DEDICATO AI GIULIANI, FIUMANI E DALMATI

Mercoledì 13 febbraio lo spettacolo replica per l’ultima volta nell’ambito della rassegna teatrale “Sere d’Inverno al Castello” promossa dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Verona in collaborazione con Teatro Impiria ed il Circolo Ufficiali, nella splendida cornice dello storico salone delle feste di Castelvecchio, aperto a tutta la cittadinanza. Una rassegna teatrale che alterna teatro brillante con testi drammatici e di maggior riflessione, perché il teatro deve essere espressione dell’esistenza umana, un compendio di allegria e di giudizio.

“Giulia”, scritto da Michela Pezzani per la regia di Andrea Castelletti, è l'omaggio che il Teatro Impiria rende alla memoria delle vittime dell’eccidio delle foibe avvenuto durante e al termine della seconda guerra mondiale e del successivo dramma dell’esodo dalle terre italiane dell’Adriatico Orientale.

Giulia, la bambina protagonista, è in vacanza con la sua mamma ed il suo papà in Croazia. Capodistria, Rovigno, Pola, Fiume, l'isola di Cherso, le grotte di Postumia... Ma scoprirà che non è una vacanza qualunque. Anche sua mamma trent'anni prima aveva fatto lo stesso identico viaggio, nell'allora Jugoslavia, con il papà e la mamma - i nonni di Giulia - su una Fiat Ottocinquanta ed una tenda sul portapacchi. E' il viaggio nella terra delle loro origini. Per non dimenticare. La bambina scoprirà cose è successo ai suoi bisnonni, Delmo e Giulia, di cui lei porta il nome, uccisi nelle foibe e di come i suoi nonni sono fuggiti, esuli italiani in Italia. E alla fine la bambina scoprirà che giace anch’ella laggiù, nel ventre della terra, con la sua mamma e il suo papà.

Uno spettacolo corale, che vede in scena tredici attori del Teatro Impiria e che corre leggero su diversi piani temporali - gli anni della guerra, gli anni settanta, l’estate scorsa - in un accartocciarsi di eventi, personaggi, storie vere ed emozioni. Un viaggio nel tempo e nella geografia, un viaggio nella memoria. Alla ricerca delle origini e di una verità sfuggente come lo è la ragione di fronte alla follia. Giulia è la Storia che risorge, insorge, rivive in noi e invoca giustizia.

Uno spettacolo che vuole appassionare, sorprendere, ricordare. Uno spettacolo che non vuole spiegare tutto bensì provocare un interesse su vicende, dolorose e complesse, a lungo tempo taciute.

<< Crediamo sia giusto far sentire ben chiara la voce di chi ha sofferto - dichiara il regista Andrea Castelletti - senza per questo dover render conto a ideologie ed idealismi divisori, cui questo spettacolo vuole invece dire basta. Tutte le opinioni possono essere legittime e ci possono essere state colpe da una parte e dall’altra, ma rimane la tragedia delle migliaia di persone uccise e delle centinaia di migliaia fuggite. Per loro e solo per loro questo spettacolo è pensato.>>

<< Ricordare questi fatti, da considerarsi a noi tanto vicini - prosegue Castelletti - vuole farci ricordare ugualmente gli altri eccidi avvenuti in passati anche recenti nei diversi angoli di questo nostro mondo nel nome di follie e ideologie e vacue smanie di potere. Con l’ambizione di dire basta, con la voglia di pace e giustizia tra gli uomini.>>

Lo spettacolo ha inizio alle ore 21.15. preceduto da una degustazione di vini Custoza doc, offerta dal Consorzio “Stile Custoza”. Biglietto 8 euro, ridotto 5 euro per i Soci del Circolo.

 

 

 

 

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