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ECONOMIA VERONESE | 10 marzo 2020, 13:51

Richiedere un prestito: le regole d’oro

Tutti potremmo avere bisogno di una somma di danaro all’improvviso. E non tutti potremmo essere in grado di far fronte a tale esigenza.

Richiedere un prestito: le regole d’oro

 In questo caso è possibile richiedere un prestito. Ma prima di fare questo passo è molto importante avere le giuste informazioni ed essere preparati sull’argomento.

Per fare ciò abbiamo pensato di fornirvi una serie di piccole regole da seguire in modo da individuare il miglior prestito personale da richiedere on line.

Innanzitutto per richiedere un prestito bisogna presentare la documentazione necessaria: documento di identità valido (carta d'identità o patente di guida) e il codice fiscale per i cittadini italiani, mentre per i cittadini UE è necessario allegare anche il certificato di residenza contestuale e attestazione di regolarità di soggiorno o attestazione di iscrizione anagrafica.

Prima di richiederlo, inoltre, è importante confrontarsi sulla conoscenza del Taeg che rappresenta lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo. Rappresenta il costo totale del credito a carico del consumatore, comprensivo degli interessi e di tutti gli altri oneri che il beneficiario del prestito deve sostenere.

Altro elemento da conoscere e valutare è il Tan, che indica il tasso annuale nominale, espresso in percentuale, richiesto da un istituto di credito sull'erogazione di un finanziamento. A differenza del Taeg, il Tan non esprime il costo complessivo del finanziamento, che può essere più alto (ad esempio, nel Taeg confluiscono spese, oneri e commissioni accessorie). Molto importante è quindi la valutazione del Taeg che dovrà guidare la scelta del prestito. Se si decide di non affidarsi alla propria banca e chiedere il prestito ad altre banche che erogano i prestiti solo ai loro clienti, verrà chiesto di aprire un conto presso di loro.

Per avere un quadro chiaro è bene chiedere sempre le Informazioni europee di base sul credito ai consumatori (IEBCC) e aggiornarsi su quali sono i Tassi effettivi globali medi in vigore (si tratta dei tassi di interesse massimi richiedibili per ogni tipologia di prestito, e vengono aggiornati ogni tre mesi dalla Banca d’Italia per conto del Ministero dell’economia e delle finanze).

Al momento della firma, poi, è opportuno chiedere una copia del contratto di finanziamento. Si può anche stipulare una polizza di assicurazione sul finanziamento ma non è obbligatorio. Un mediatore o un agente spesso si fa pagare le commissioni per la sua attività di mediazione o consulenza: il compenso deve essere però trattato e comunicato al cliente prima della conclusione del contratto e deve dunque risultare anch’esso per iscritto.

Il prestito rappresenta uno degli strumenti più utilizzati dagli italiani. Per questo motivo è sempre alto il rischio di truffe. Bisogna sempre evitare gli operatori che chiedono un compenso in anticipo, prima dell’erogazione del finanziamento. In alcuni casi, infatti, può essere previsto anche che la spesa rimanga all’intermediario anche se non ha erogato il prestito. E qui scatta la possibilità di truffa. Inoltre bisogna sapere che si ha sempre la possibilità di estinguere anticipatamente il prestito.

A. Di M.

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