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ESPRIME CULTURA | 01 marzo 2020, 17:37

L’illuminazione, nei musei, ha la propria importanza.

Innovazione, in fatto d’impianti e di punti luce, entro dicembre, nei Musei veronesi.

L’illuminazione, nei musei, ha la propria importanza.

Si visita un museo, non solo per vedere immagini e colori – ci riferiamo, soprattutto, alla pittura – ma, per ricavare, da un’osservazione accurata e dettagliata delle opere d’arte, stili, maniere, metodi di rappresentazione, tempi, e, in particolare, per riconoscere “particolari”, che un certo autore ha saputo trasferire, con il suo estro e con la sua personale esperienza, nel suo lavoro. In pratica, si visita un museo d’arte, sicuramente, per nutrirci interiormente del bello, ma, soprattutto, per creare, in noi, cultura, che, in questo caso, è venire a conoscere, de visu, la storia dell’Arte. Onde questo avvenga, occorre che il prezioso materiale esposto sia perfettamente osservabile, senza coni di luce o riflessi, dovuti a materiale d’illuminazione obsoleto e, quindi, da sostituire, con faretti e lampade moderni, posizionati, in maniera adatta e tale da valorizzare, nel modo migliore, le opere esposte. Uno studio, creatore, certamente, anche di maggiore forza d’attrazione di visitatori, nel Museo di Castelvecchio, nella Galleria d’Arte Moderna, nel Museo al Teatro Romano, nel Museo Lapidario Maffeiano e nella Gran Giardia stessa. In ogni Museo verrà rivisto tutto l’impianto d’illuminazione e il relativo materiale, in modo di meglio valorizzare, dicevamo, l’opera esposta. Il costo dei lavori, che inizieranno in settembre,  è previsto in 250.000 € e sarà a carico del Ministero dell’Interno.  L’assessore ai Lavori Pubblici, Luca Zanotto: “I nostri Musei appariranno al visitatore, sotto un’altra luce, nel vero senso della parola, e saranno d’impatto, anche per chi ha già visitato le nostre esposizioni. Il complesso dell’illuminazione verrà rivisto e, grazie alle nuove tecnologie, che sostituiranno quelle, ormai, obsolete, gli spazi espositivi acquisteranno maggiore valore e i lavori in esposizione saranno meglio valorizzati. Inoltre si ridurranno i consumi e il Comune ne avrà un buon risparmio”.
Pierantonio Braggio

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