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CONSULENZE e INIZIATIVE | 27 febbraio 2020, 21:31

Polizze rc auto: introdotto il bonus familiare – modifiche all’art. 134 del Cap. Quadro normativo di riferimento

La manovra fiscale 2020 (Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 19 dicembre 2019, n. 157 pubblicato in G.U. 24/12/2019, n. 301) ha introdotto un’importante modifica all’art. 134 comma 4 bis del Codice delle Assicurazioni in materia di assegnazione delle classi di merito bonus/malus, con entrata in vigore a far data dal 25 dicembre 2019.

Polizze rc auto: introdotto il bonus familiare – modifiche all’art. 134 del Cap. Quadro normativo di riferimento

In particolare, la nuova previsione ha ampliato l’ambito di applicazione delle agevolazioni introdotte dalla c.d. Legge Bersani estendendo l’applicazione di tali benefici anche nel caso di rinnovo del contratto assicurativo e relativamente a veicoli di diversa tipologia.
Il Decreto Milleproroghe, attualmente in fase di conversione, ha disposto il rinvio del termine di entrata in vigore del novellato art. 134 comma 4 bis del Cap al 16 febbraio 2020, integrando il dettato normativo.
L’iter di conversione del Decreto Milleproroghe, attualmente al vaglio del Senato si concluderà entro il 29 febbraio p.v.
Non si ritiene che vi saranno modifiche al correttivo proposto né ulteriori proroghe.
Profili operativi
Sulla base del quadro normativo sopra riportato, informiamo che dal 17 febbraio (essendo il 16 un giorno festivo) è entrata in vigore la c.d. Rc Auto Familiare. Le nuove disposizioni, superando quanto previsto dalla legge Bersani del 2007, prevedono che all’interno dello stesso nucleo familiare si possa beneficiare della classe di merito più vantaggiosa anche nei seguenti casi:
- rinnovo (non quindi solo per la prima stipula) della polizza rc auto di uno dei familiari conviventi, purché esente da sinistri negli ultimi cinque anni, compreso l’anno corrente,come da attestato di rischio;
- per tutti i veicoli, anche non della stessa tipologia.
Evidenziamo che la nuova formulazione della norma prevede anche un meccanismo di “super malus” individuale: nel caso in cui il beneficiario del contratto familiare con veicolo di diversa tipologia (presumibilmente motociclo o ciclomotore) causi un incidente con danni superiori a 5.000 euro, quel solo veicolo (e non gli altri dello stesso nucleo familiare) potrà subire, alla successiva stipula un declassamento di cinque classi di merito.
Per quanto concerne la concreta applicazione della normativa, riteniamo che, nonostante la contrarietà espressa a più livelli dal mercato e le numerose difficoltà interpretative, le Imprese stiano elaborando procedure e processi gestionali per adeguarsi al dettato normativo.
Senza dubbio tale norma impatterà anche sulla Categoria dei brokers ed agenzie, considerato che per l’applicazione del beneficio si dovranno acquisire gli attestati di rischio di tutto il nucleo familiare per consentire le normali attività di preventivazione.
Ciò comporterà considerevoli disagi per i distributori assicurativi che non hanno accesso alla banca dati degli attestati di rischio che, in virtù delle disposizioni del Provvedimento Ivass n. 35/2015 non attribuiscono agli intermediari l’accesso diretto al servizio SIC, consentito solo tramite le credenziali che l’Impresa, in via discrezionale, rilascia alla rete distributiva.
Per ovviare a tale difficoltà, come già in passato, i distributori assicurativi  dovrebbero procedere con ragionevole anticipo rispetto al periodo di ultra attività successivo alla scadenza contrattuale, a richiedere al cliente (nucleo familiare) copia dell’attestato di rischio ovvero le credenziali di accesso alla sua area riservata nel sito della Compagnia utilizzando le credenziali rilasciate all’assicurato in sede di sottoscrizione del contratto.
In conclusione, se da un lato la novella normativa potrà favorire alcune categorie di consumatori, (i possessori di più veicoli) dall’altro si ravvisano una serie di criticità con riferimento alle regole tecniche assuntive e al principio della personalizzazione tariffaria, tenuto conto che si estende a tutti i componenti della famiglia un beneficio a prescindere dai comportamenti individuali di guida virtuosa del singolo veicolo.
Riteniamo che l’intervento normativo in commento potrà produrre due effetti:
1) all’immediata riduzione del costo delle polizze rc auto per alcune categorie di assicurati potrebbe corrispondere nel lungo periodo un aumento generalizzato dei premi assicurativi;
2) la classe di merito che in linea teorica deve identificare e premiare i comportamenti dei guidatori virtuosi, potrebbe ulteriormente perdere di importanza a vantaggio di altri parametri che l’Impresa prenderà in considerazione per l’individuazione della tariffa (ad esempio la presenza o assenza di sinistri riportati nell’attestato di rischio).
Ci riserviamo di tornare sull’argomento a seguito di ulteriori approfondimenti.
(gv)

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