POLITICA & SOLIDARIETA' | mercoledì 08 aprile 2020 04:55

POLITICA & SOLIDARIETA' | 14 febbraio 2020, 21:43

Lo Stato è incapace di offrire soluzioni alla crisi economica: forza PdV

Stiamo affrontando una crisi che dagli anni novanta ad oggi ci ha fatto perdere centinaia di miliardi in Veneto. Tutti brontolano, ma nessuno affronta il male alla radice: rinnovamento totale, autonomia, federalismo ed autogoverno delle regioni.

2019 Palageox a Padova - Costituente del Partito dei Veneti

2019 Palageox a Padova - Costituente del Partito dei Veneti

Il Partito dei Veneti organizzato   con l'aiuto di chi vive e lavora nel Veneto  è ad oggi l'unica soluzione seria!  L'affermazione potrà sembrare perentoria  ma rispetto all'abulia  ed agli orgasmi informativi vacui a cui siamo abituati, è veramente la sola soluzione democratica. Il progetto di  nuova forma di autogoverno,  in senso  di forte autonomismo  federato,  consentirebbe ai veneti di seguire e parteciapre in  maniera più compiuta  alle dinamiche sociali, locali e mondiali. Il Popolo Veneto che ha tradizioni e storia e, ancora qualche soldo,  è forse l'unico che con le basi da cui  parte può dare una svolta alla penisola italiana ed alle sue genti. Abbiamo atteso tanto e non c'è  molto tempo ancora  da aspettare, bisogna cominciare subito,  richiamando le migliori  risorse e le eccellenze, in   persone e di mezzi, che nel Veneto ci sono ancora, per  attuare un rinnovamento  nella continuità storica. In genere,  moltissimi  non capiscono come fare ad uscire  dalla situazione  creatasi  a partire dagli anni '90 dello scorso secolo, ma si insiste a  sperare che qualcosa cambi  da solo. Questo è sbagliato, i cambiamenti sociali se non avvengono dall'alto ( e il sistema politico studiato  nel dopoguerra non permette ciò ne ai Renzi  ne ai Salvini), vengono dal basso. E dal basso  con lento piede  devono essere utilizzati gli strumenti democratici del voto. Ergo dobbiamo cambiare noi modo di porci il problema. Forze  innovative,  ma nel solco della miglior tradizione storica, devono ergersi a tutela   ed a  baluardo dei principi democratici quali libertà eguaglianza, partecipazione ecc. Se la nave va... va perchè  qualcuno  alimenta i motori,  e quindi occorre avere il massimo rispetto  di chi, imprese e lavoratori,  fanno andare questa macchina, e anche se ci sono delle falle, se le paratie  stagne reggono, la nave è capace di affrontare il mare. Le regioni che possono  assumere il ruolo di paratie stagne sono poche, una certamente  è il Veneto. Noi veneti dovremo soffrire il cambiamento perchè le forze stabilizzatrice  non vogliono perdere il loro "miseri"  privilegi, ma dovremmo insistere per cambiare. Con le prossime regionali potremmo dare una piccola svolta sostenendo il Partito dei Veneti,  se le figure che lo incarnano, seriamente  prende a cuore di questi problemi. Le premesse, dall'inizio ad oggi, dimostrano che gli uomini  del Partito dei Veneti  dimostrano  buona volontà e buone idee. Se non cambieremo  noi veneti il modo di affrontare democraticamente i problemi sociali ed economici, le soluzioni non verranno per via naturale e  l'Italia sarà costretta ad affondare. Il tutto   col beneplacito dell'Unione Europea che,  pur di salvaguardare i principi generali, che vanno difesi ma adattati alle circostanze, non  è in grado di definire politiche di rilancio. Chi fugge all'estero si salverà? Nell'immediatezza,  ma non fra qualche anno.  Io credo che  chi fugge, come fanno gli immigrati economici da noi, sarà inghiottito dal nuovo sistema globalizzato.La spinta iniziale dei nostri giovani all'estero è diversa da quella degli immigrati  economici  e bellici, ma ci sono alcuni  elementi in comune.  Per un po'   si respirerà ancora inItalia ma poi, la certezza   è che queste politiche  drogano  la società e  come il recente virus  rapidamente infetta  l'intero pianeta,  anche queste idee pseudo sociali che non esprimono   l'individuo nel sociale  con i suoi valori ed i beni comuni ma fatte  per consentire  a chi sta al comando di restarci, si propagheranno. Ecco allora sorgere i sovranismi  nei vari Paesi, ma non come risposta razzista e inconciliabile con i valori sociali, ma come reazione allegirca a nuove  ed incomprensibili ragioni che destabilizzano  la società come si è sviluppata nei secoli cone le sue intelligenze, le sue contraddizioni e le sue miserie. Non credo che popoli  che per oltre il 90%  desideravano  l'Europa, oggi siano  radicalmente cambiati. Recenti sondaggi danno le Istituzioni europee poco stimate, quello che li ha fatti desistere da quest'Europa sono stati gli ultimi decenni di governi europei  che hanno scaricano  sulle società più deboli o meno disposte a lottare, le insicurezze sociali derivanti prevalentemente:1- da problemi  congiunturali quali le crisi cicliche economiche 2- da problemi immigratori che ad ondate investono  la Terra  da secoli. Lungo  e complicato   sondare in poche righe questi temi,  ma una risposta credibile può veniere dal Partito dei veneti gente vera, ruspante a volte anche eccessiva, ma che crede nei valori dello Stato, della sicurezza sociale vicina alla gente "pas tuot court", e della democrazia sempre più diretta.

marcantonio bragadin e sebastinao venier

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