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ESPRIME CULTURA | 10 febbraio 2020, 14:18

Una pitttice molto particolare espone a San Martino: interessantela tecnica usata.

Quadri “dipinti” con la lana: un’esposizione personale di Monica Spedale a San Martino Buon Albergo

Alcune foto di M. Rocchi  al vernissage inaugurale.

Alcune foto di M. Rocchi al vernissage inaugurale.

 
Quadri realizzati con la lana in mostra a San Martino Buon Albergo.  
 L’inaugurazione dell’originale esposizione, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale “Fuori circuito”, è avvenuta l’8 febbraio e le opere rimarranno visibili fino al 28 febbraio al Bar Cardinale, in Piazza del Popolo 21. Chi le  guarda per la prima volta, se già non lo sa, non s’accorge subito che il materiale con cui Monica Spedale realizza i propri quadri è inconsueto. L’artista, infatti per i suoi lavori usa la lana fiaba e cardata come fosse un colore ad acquerello o ad olio. Al posto dei pennelli, come attrezzi, lei adopera l’ago da filza e le forbici, abilmente manovrati dalle proprie mani.  
 “Una tecnica la mia, una modalità di lavoro - afferma Monica -  difficile da spiegare a voce. Meglio sarebbe vedermi lavorare e constatare come i miei quadri nascono dall’accostamento della lana di diversi colori, che vanno a realizzare e a dar volume al disegno che ho preventivamente tracciato sul supporto che adopero in quel momento. Realizzo una prima parte del mio lavoro. Poi, lo fotografo, lo guardo in lontananza per vedere se riesce ad esprimere quanto è nella mia mente, sia per il colore, sia per la prospettiva che intendo esprimere a lavoro finito. E avanti così fino alla fine, fino a che mi soddisfa”.
 “Una tecnica – continua l’artista - che in parte ho appreso dai libri, ma che ho pure inventata personalmente eseguendo il mio lavoro che realizzo su supporti diversi come tele di juta, di feltro, di lino o, addirittura, sulla stessa lana. Amo creare ritratti, paesaggi,  soprattutto personaggi delle favole e soggetti sullo stile di quelli dettati della pedagogia Waldorf o steineriana. Ma so anche che le mie opere nascono dalla voglia di realizzare qualcosa di diverso, di nuovo grazie ad una tecnica poco frequentata qui da noi e più conosciuta nel nord Europa”.  
 I quadri che ho avuto occasione di vedere alla mostra sono davvero molto particolari. In essi la  tridimensionalità, la profondità  sono ottenute grazie alle lane diversamente colorate e disposte con arte, rifinite con le forbici e, alla fine fissate, con una lacca. Sono le lane stesse che nel quadro cambiano aspetto a seconda della luce che catturano. Il vetro del quadro serve solo a proteggerlo dalla polvere.
 L’esposizione al Bar Cardinale di San Martino Buon Albergo per Monica Spedale è la prima mostra personale a cui ne seguirà un’altra a Roma nel mese di marzo organizzata da Nora Stavreva alla galleria LuxuryArt di via Luce a Trastevere.  
 “Ho sempre fatto arte  e lavorato in vari laboratori con i bambini - aggiunge l’artista - ed ho partecipato a numerosi eventi espositivi di carattere collettivo dopo aver scoperto l’uso della lana come materiale per i miei lavori grazie alla scuola Steineriana di Verona, frequentata dalle mie ragazze. Possiedo anche una formazione tecnica di base avendo studiato al liceo artistico. Finora, però,  avevo sempre realizzato le mie opere prediligendo, soprattutto, l’acquerello o la matita sanguigna adoperata per i ritratti. Ora sto sperimentando questa nuova tecnica che mi sta dando nuove sensazioni ed opportunità. Per questo ho voluto anche affrontare da sola il giudizio del pubblico realizzando questa mia mostra personale a cui seguirà quella romana. Lo faccio  con trepidazione, ma anche con la consapevolezza di avere qualcosa di innovativo e di particolare da offrire in campo artistico. E, come si dice, se son rose fioriranno,,,”.
 La mostra di San Martino Buon Albergo è visitabile durante gli orari di apertura del Bar Cardinale.
             Giuseppe Corrà

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