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ECONOMIA VERONESE | 04 febbraio 2020, 11:18

Nel territorio - Soave, la natura difende la natura

I risultati del progetto “Integrità”, saranno resi noti, il 5 febbraio 2020, presso l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere, Verona.

Nel territorio - Soave, la natura difende la natura

                                          

“Integrità”, nel settore viticolo, significa vigneto sano, ricco di vita ed esteticamente bello, proprio per la presenza della viute, per la valorizzazione del paesaggio, della produzione e del lavoro umano. Il progetto “Integrità”, finanziato dal GAL – Gruppo di Azione locale Baldo Lessinia, è stato realizzato dal Consorzio del Soave, in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, la World  Biodiversity Association e l’Azienda agricola Balestri Valda. Esso è nato, nell’ambito di progetti di cooperazione, volti a creare sinergie, tra vari soggetti e trovare soluzioni innovative, per la gestione dei paesaggi rurali. I quali, quasi superfluo dirlo, sono utili dal punto di vista agronomico e da quello turistico, perché permettono diversificazione ed integrazione del reddito d’un comprensorio. I risultati del progetto “Integrità” saranno presentati,  il 5 febbraio 2020, alle ore 17.00, presso l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, con gli interventi di Viviana Ferrario, dello IUAV di Venezia, di Gianfranco Caoduro di WBA, di Laura Rizzotto dell’Azienda Balestri Valda, e di Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave. Indirizzi di saluto di Ermanno Anselmi del GAL Baldo Lessinia e del Presidente del Consorzio del Soave, Sandro Gini. Il Soave, è paesaggio, non casuale, ma, frutto dell’impegno antico e costante dell’uomo, è primo paesaggio, quindi, storico rurale italiano e Patrimonio agricolo viticolo globale della FAO. Paesaggio-  mosaico, dato da piccoli appezzamenti di vigne, gestiti da 3000 viticoltori, con le relative, tante visioni sul come disegnare, mantenere il vigneto e sul come gestirlo, sia in termini estetici, sia in termini agronomici. Il progetto “Integrità”, prevede linee-guida, che mirano anche ad una maggiore valorizzazione delle uve, se le stesse, previste dal Progetto, verranno seguite dal viticoltore. Molto contano, in tale campo, pure, le essenze nettarifere e mellifere, che possono essere di richiamo, per ‘insetti predatori’, ovvero, per veri e propri difensori del vigneto, nei confronti di altri insetti, di specie invasive, che danneggiano le strutture fogliari o sono veicolo di virus. Costituisce tutto ciò una sorta di scudo naturale, a basso costo e a basso impatto ambientale, che mira ad aumentare la struttura biologica del suolo e a ridurne il compattamento, comportando un miglioramento sostanziale del sistema vigneto. Il territorio Soave è costantemente monitorato, in fatto di conservazione della biodiversità e, da ormai 5 anni, la World Biodiversity Association verifica, alla fine del periodo vendemmiale, l’impatto ambientale della viticoltura, con i suoi positivi apporti. Quest’anno, grazie anche ad una stagione ottimale, in campo fitosanitario, ha dato risultati sono molto incoraggianti, con alcuni vigneti, che hanno addirittura raddoppiato gli indici di biodiversità, confermando  come il viticoltore correttamente adotti pratiche atte ad aumentare la ricchezza di vita nel vigneto stesso, portando, al tempo, ad un sostanziale miglioramento dell’ambiente, in cui opera, creando, appunto “paesaggio”. Ottimo, quindi, l’impegno del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, nel progetto “Integrità”.

Pierantonio Braggio

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