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ECONOMIA VERONESE | 15 gennaio 2020, 18:38

Una fiera dell’Agroalimentare biologico e del Benessere naturale a Verona.

Una fiera dell’Agroalimentare biologico e del Benessere naturale a Verona. “B/Open” avrà luogo, come primo evento del settore, a Veronafiere, dall’1 al 3 aprile 2020.

Una fiera   dell’Agroalimentare biologico e del Benessere naturale a Verona.

Il Biologico, avrà, accanto al Benessere naturale, la sua fiera internazionale, denominata “B/Open”, derivante dalla “The Organic Trade Fairs Alliance”, un’alleanza a livello internazionale, che unisce le fiere b2b – ossia, fiere, che sostengono il commercio internazionale – del Biologico.  Il progetto, B/Open, che avrà, dunque, la sua fiera, nei giorni 1-3 aprile 2020, è realizzato da Veronafiere, assieme alle fiere  Bio-Beurs (Zwolle, Olanda, 22-23 gennaio 2020), Organic&Natural Products Expo (Johannesburg, Sudafrica, 8-10 maggio 2020) e Natexpo (Lyon, Francia, 21-22 settembre 2020). Detta alleanza fieristica, a livello globale, è un forum di scambio di conoscenze, che mira a fornire sostegno al settore dell’agricoltura biologica, dell’industria alimentare biologica e dei cosmetici naturali e a diffondere e a supportare un modello di nutrizione e di personal care, valorizzando ciò, che è sano e salutare,  riservando massima attenzione all’ambiente, al clima globale e al rispetto dei lavoratori. «Veronafiere, attraverso B/Open, ha intercettato uno spazio di mercato, rivolto al segmento b2b del mondo biologico, che risultava ancora scoperto e andava presidiato», è il commento del direttore commerciale di Veronafiere, Flavio Innocenzi. «Questa alleanza internazionale, che ha mosso i suoi primi passi nel 2019 e si consoliderà nel 2020, vuole supportare il settore del biologico attraverso azioni sinergiche di promozione, in chiave professionale e mettendo a sistema le competenze e le conoscenze trasversali, acquisite dai vari partner internazionali». B/Open, è la prima fiera, in Italia, esclusivamente b2b, rivolta agli operatori del food certificato biologico e del natural self-care. Essa proporrà, dalle materie prime, al prodotto finito, al packaging, in tutta la sua filiera, con un’accurata selezione delle aziende espositrici, studiata su misura, con riguardo alle esigenze dei compratori professionali. Fra i già numerosi espositori previsti, nei padiglioni 1 e 2, nell’organic food, vi saranno Cereal Docks, Agricola Grains, Altalanga, oltre al gruppo Specchiasol (con i marchi Larico e San Demetrio) e Chiara Cantoni, partner di Ringana, per la cosmesi naturale e il settore fitoterapico. Saranno, quindi, in fiera, fra gli altri, prodotti nutraceutici, dietetici, integratori, pet food, servizi, packaging ecologici,  ingredientistica per prodotti bio, prodotti per il benessere, per la bellezza e lacura della persona, con cosmesi e trattamenti naturali, piante officinali e derivati e relativi servizi. B/Open significa anche momenti di networking e di formazione, esclusivamente dedicati a produttori, trasformatori e operatori professionali. Secondo il Fibl  – Istituto di Ricerca tedesco dell’Agricoltura biologica, i dati, relativi al 2017, riguardanti la filiera «organic» mondiale, parlano di un fatturato di 92 miliardi di euro, con 70 milioni di ettari coltivati, gestiti da 2,9 milioni di produttori. In Italia il Bio dà lavoro a 76.000 aziende, sviluppa un fatturato di 3,6 miliardi di euro, pari al 4% della spesa alimentare degli italiani.  Il mercato della cosmesi biologica, poi, sta vivendo un periodo di crescita economica e, secondo Cosmetica Italia, il fatturato green 2017 delle aziende intervistate tocca 1mld di euro, pari al 9,5% del fatturato cosmetico italiano (10,9mld di euro). Nuova fiera, dunque, una delle grandi e numerose iniziative di Veronafiere.
Pierantonio Braggio

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