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ANNUNCI E VARIE | 11 gennaio 2020, 16:49

II edizione del Premio ai veronesi “Cittadini dell’anno 2019”. Fra essi, ricercatori, imprenditori, ma anche gente comune, autrice di successi professionali o di gesti eroici, di aiuto alla comunità.

Fra essi, ricercatori, imprenditori, ma anche gente comune, autrice di successi professionali o di gesti eroici, di aiuto alla comunità.

II edizione del Premio ai veronesi “Cittadini dell’anno 2019”.                                             	   Fra essi, ricercatori, imprenditori, ma anche gente comune, autrice di successi professionali o di gesti eroici, di aiuto alla comunità.

Il 9 gennaio 2019, a Palazzo Barbieri, il sindaco Federico Sboarina ha consegnato ufficialmente la Medaglia della Città ai ‘Cittadini dell’anno 2019’. Un premio, che, giunto alla seconda edizione, mira a ringraziare, a nome della città, i veronesi che hanno raggiunto importanti risultati a livello nazionale e internazionale, in vari  campi, compreso quello dell’attenzione all comunità, evidenziando, in Italia e all’estero, l’eccellenza veronese. “La straordinarietà di questi nostri concittadini – ha detto il sindaco Sboarina -, sta proprio nell’essere persone normali, che non cercano clamore o titoli da prima pagina, nonostante i successi internazionali raggiunti, in tutti i campi, la dedizione per il loro lavoro e i gesti eroici, che hanno compiuto. Questo riconoscimento è nato, proprio con l’intento di dare risalto e fare conoscere alla cittadinanza quei professionisti e quelle persone comuni, che portano in alto il nome di Verona. Quest’anno, abbiamo, tra i premiati, tante donne e giovani, segno che la nostra città è proiettata nel futuro. Qui, vengono formati e valorizzati i nuovi talenti, quelle menti geniali, che partono da Verona e, po, trovano opportunità e palcoscenici internazionali. Veronesi di nascita, o acquisiti, che sono innamorati della nostra città e che diventano un’eccellenza, per il nostro territorio e la nostra comunità”. La pergamena, che accompagna la medaglia, ringrazia i premiati – cinque categorie e un riconoscimento speciale – evidenziando “la dedizione e i successi, che hanno contribuito ad aggiungere prestigio alla nostra città”. Nel settore del mondo accademico sono stati premiati Giovanna Paolone, che ha scoperto una proteina, in grado di ripristinare l'attività fisiologica delle cellule cerebrali malate di persone con Alzheimer e Parkinson, e il cardiologo Luciano Ribichini, che ha effettuato il primo intervento, in Italia, con una tecnica pioneristica, che minimizza il rischio di occlusione coronarica”. Per l’attenzione alla comunità e per il senso del dovere, hanno ricevuto la medaglia Salvatore Olivieri, l’autista dell’Azienda Trasporti Verona, che il 24 aprile 2019, ha gestito un ‘allarme bomba’ e messo in salvo i passeggeri, e il giovane imprenditore, Nicola Brunelli, che ha salvato la vita della moglie, in arresto cardiocircolatorio, praticando il suo primo massaggio cardiaco. In tema di arte e di cultura, hanno avuto il premio la giovanissima ballerina, Lidia Caricasole, unica italiana, ammessa alla prestigiosa Juilliard School, New York, e Francesca Borgo, astro nascente degli studi, su Leonardo Da Vinci, la quale insegna alla terza Università più antica del Regno Unito. A Lucia Dal Negro, fondatrice della start up DeLab, per il miglioramento dei brands, che si contraddistinguono, per il loro valore sociale e ambientale, e a Federico De Silvestri, campione del mondo della pizza, vincitore a Los Angeles del titolo internazionale e della categoria ‘pizza non tradizionale’, sono stati assegnati i premi, per la creatività professionale. Nel comparto ricerca, sono stati premiati don Roberto Guarise, direttore dell’Istituto Salesiano don Bosco, i cui studenti hanno vinto il titolo mondiale di robotica e progettualità tecnologica, con la lavatrice spaziale, e Rossana Boni, selezionata, dal Mit - Massachusetts Institute of Technology, Boston, USA, fra le migliori cento giovani menti al mondo. Il riconoscimento speciale è andato ad Emma Maria Ugolini, studentessa di Trevenzuolo, ‘Alfiere del lavoro’, per volontà del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per i suoi risultati scolastici.

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