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ECONOMIA VERONESE | 09 gennaio 2020, 18:30

Le crisi d’impresa: loro gestione e OCRI - Organismo di Composizione delle crisi d’impresa.

Incontri, a cura della Camera di Commercio di Verona, il 15/01, a Villafranca di Verona -  Sala Auditorium, il 22/01, a Caprino Veronese -  Sala Barchessa, il 30/01, a San Bonifacio - Sala Civica Barbarani e il 04/02 Legnago - Sala Piccolo Salieri.

Le crisi d’impresa: loro gestione e OCRI - Organismo di Composizione delle crisi d’impresa.

In Italia, nel 2018, si sono registrati 10.548 fallimenti. Nello stesso anno, a Verona, 250, tra fallimenti e concordati preventivi, e, 245, nel 2019. In tale quadro s’inserisce l’Ocri, Organismo di Composizione delle crisi d’impresa, che è  stato introdotto dal nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, quale complesso di norme, che saranno in vigore, dall’agosto 2020, e miranti a prevenire e risolvere, sul nascere, la crisi d’impresa, attraverso un sistema di indicatori di allerta, che aiutano le imprese e i professionisti a capire, quando sia il momento di intervenire, in un tema solo apparentemente burocratico, appunto, per evitare crisi e insolvenza, indirizzandoli, a seguito di segnalazioni, a Collegi di Esperti, che verranno nominati dagli OCRI stessi. “Si stima che, se tali situazioni di crisi fossero state affrontate, con un anticipo di 12-18 mesi - spiega Paolo Tosi, vicepresidente della Camera di Commercio di Verona - un 20-30% dei casi sarebbe potuto essere stato sottratto alle procedure fallimentari, salvando così, oltre l’azienda, tutto l’indotto ed i livelli occupazionali ad essa connessi. Questa funzione, tra pochi mesi la svolgeranno gli Organismi di Composizione della Crisi d’impresa, la cui gestione sarà affidata alle Camere di Commercio. Per questo, la Camera di Commercio ha organizzato un tour, nella provincia scaligera, in collaborazione con i Comuni di Villafranca di Verona, Caprino Veronese, San Bonifacio e Legnago (oggi, rappresentati dall’assessore alle Attività produttive del Comune di San Bonifacio, Simona De Luca) e con gli ordini professionali maggiormente interessati al tema, i commercialisti e gli avvocati Fondamentale è poi l’apporto delle associazioni di categoria, che parteciperanno alla designazione dei Collegi di esperti, che gestiranno le procedure”. “Stiamo individuando - aggiunge Cesare Veneri, segretario generale della Camera di Commercio di Verona - regolamenti, moduli, prassi operative, per creare un efficace sistema, per la prevenzione delle crisi e la loro composizione assistita. Nella fase di allerta, l'Ocri procederà a un'analisi delle cause del malessere dell'impresa; nell'eventuale e successiva fase, avvierà una negoziazione, per raggiungere un accordo con i creditori o parte di essi, fungendo da luogo di incontro, tra esigenze del debitore e dei creditori, in una logica di mediazione e composizione degli interessi contrapposti, assistita da un organismo dedicato alla ricerca di una soluzione negoziata”. “La lodevole iniziativa dalla Camera di Commercio di Verona - afferma il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Verona, Barbara Bissoli - di organizzare, in collaborazione e con il contributo degli Ordini professionali interessati, incontri rivolti agli imprenditori per illustrare la natura e le funzioni degli OCRI e, più in generale, gli strumenti di allerta e di composizione assistita della crisi, va nel senso, da un lato, di fornire agli imprenditori informazioni essenziali, sui nuovi strumenti in vigore dal 15 agosto 2020, così gettando le fondamenta di una nuova “cultura dell’impresa”, e, dall’altro, di coinvolgere sin d’ora i ceti professionali, che presteranno la loro preziosa opera, tanto negli organi societari deputati al controllo contabile, quanto in veste di consulenti delle imprese e, infine, quali designati nei Collegi degli esperti indipendenti dell’OCRI, con il compito di assistere l’imprenditore, nelle procedure di composizione della crisi”. Ada Imperadore, presente in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della provincia di Verona, sottolinea che “Va accolta con soddisfazione e plauso questa riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza, in quanto rende il nostro Paese al passo con quelle legislazioni più lungimiranti, protese a salvaguardare le imprese in crisi ed a reimettere gli imprenditori, nel circuito della economia, se sfortunati ma onesti. Una riforma di portata epocale, che introduce un diffuso sistema di monitoraggio delle situazioni di crisi per anticiparne l’emersione e consentirne un  tempestivo intervento di composizione assistita. Gli obiettivi sono ambiziosi e  coinvolgeranno, nonchè responsabilizzeranno, non solo gli amministratori, ma i diversi soggetti a vario titolo coinvolti, ai quali verranno richieste competenze tecniche professionali e capacità di istituire con l’imprenditore un dialogo improntato sulla fiducia e condivisione; una sfida, che il nostro ordine professionale, con esperienza “ sul campo”, è pronto a giocare fiducioso dei risultati che si otterranno”. Il primo incontro si terrà a Villafranca di Verona, il prossimo 15 di gennaio, nell’Auditorium comunale, Piazza San Francesco 1, dalle 16,45 e si chiuderà, con un aperitivo di networking. I successivi incontri avranno luogo,  il 22/01, a Caprino Veronese -  Sala Barchessa, il 30/01, a San Bonifacio - Sala Civica Barbarani e il  04/02 Legnago - Sala Piccolo Salieri. Iniziativa importante, quella sopra descritta, che, aldilà della pratica burocratica, mira ad una nuova cultura d’impresa e, pure, al sostegno psicologico dell’imprenditore.
Pierantonio Braggio       

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