ECONOMIA VERONESE | lunedì 27 gennaio 2020 00:17

ECONOMIA VERONESE | 07 gennaio 2020, 17:38

Cattolica: ai soci la parola nella prossima assemblea, per derimere la diatriba in atto.

Nelle settimane che hanno preceduto la fine dell'anno si son lette diverse opinioni sulle questioni molto importanti che interessano il Gruppo Cattolica Assicurazioni, che come forse sapete è l'ultima grande istituzione finanziaria rimasta a Verona. Cerchiamo di portare il nostro contributo costruttivo.

Cattolica: ai soci la parola  nella prossima assemblea,   per derimere  la diatriba in atto.

 Memori del  passato prestigio quando Verona poteva contare su  grandi realtà finanziarie, quali  la Cassa di Risparmio e la Mutua Popolare, che nessuno  dei nostri grandi  attori istituzionali (politici o enti territoriali)   hanna saputo  salvaguardare, cerchiamo ora di mantenere  questa grande realtà a Verona. Molti gli appetiti  di finanzieri d'assalto  o di  finti  imprenditori  che vorrebbero  con due soldi farne quattro in  poco tempo.   Su questo  grandi e piccoli opinionisti ospitati su grandi giornali nazionali ocntinuano  a esprimersi  concludendo che tutti i mali stanno nella  forma cooperativa  della societa Cattolica.  E'  del tutto evidente  che chi  vuole speculare legittimamente può sostenere questa tesi,ma sta di fatto  che  spesso  quel termine , legittimamente,  viene spesso  interpretato (vogliamo pensare positivo) in modo  molto garibaldino e lascio a voi  sottolineare quanto rosso fosse garibaldino.

E' pure del tutto  evidente che  la platea dei  soci che sarà chiamata ad aprile ad esprimersi  sulla gestione  ordinaria del 2019  potrà sostenere largamente, come a chi scrive  pare,   che  non è la forma cooperativa  che  rende ingestibile la società ma  la gestione stessa. Se una azienda storica è ben gestita, con prudenza e accortezza, essa darà sempre  soddisfazione ai suoi soci, in specie se è  cooperativa. Nel mondo la cooperazione è sinonimo di  solidarietà e gestione verso la società, a maggiorn ragione una società che si rifà  col nome e la storia a principi e valori  attinti  direttamente dai valori morali  che hanno ispirato la Rerum Novarum.  E la crescita della società non  è per nulla  impedita da una sana e prudente gestione, spazi di crescita  ce ne sono tantissimi nel mondo della finanza mondiale, occorre un  po' di sacrifico e competenze, che onestamente  sono  la cosa che pare mancante di  più in molti pluri-titolati soggetti.  Una cosa che invece non  manca nel mondo sono i soldi, basta dimostrare di avere la sensibilità che  il noto  motto latino recita da secoli: 

Pecunia, si uti scis, ancilla est, si nescis, domina!

Ciò specificato  nulla impedisce che la società rimanga  cooperativa ai fini di una corretta gestione profittevole,  nulla se non appetiti  eccessivi e smisurati di qualche speculatore che, presentandosi  con le vesti di  agnello, cela sotto il biancore  il vello nero del predatore. Che  poi governanti improvvidi,   per cercare di  risovere  annose questioni,  assai dibattute,  intervengano  con l'accetta a dipanare il nodo gordiano  della governance delle cooperative finanziarie  sia possibile anche nel nostro caso, è un rischio  che potremmo  correre vista la lontananza del Governo dal nostro territorio. E' palese infatti che  Verona e la sua  finanza non sia gradita a certo  mondo economico insediato a Roma e si sia fatto di tutto  per scardinarla, col  beneplacito  di alcuni  veronesi ed il disintresse di molti. Ma questi sono giudizi da lasciare allaStoria. Noi ora veronesi,  e soci di cattolica ovunque residenti interessati alla nostra cooperativa,  dovremmo  batterci  perchè Cattolica, fatti  gli opportuni aggiustamenti statutari, si riprenda e torni ad essere quella grande istituzione finanziaria  che era. Per questo e tanto altro di similare, nelle prossime settimane  non deve mancare l'appoggio dei soci  a questa linea di condotta chiara e costruttiva che si scontrerà  invece con fumose dichiarazioni o  con espressioni solo apparentemente propedeutiche alla nostra cooperativa ma che si  concluderanno come già sperimentato per le altre realtà veronesi, alla sua dipartita dal Verona e dalla sua storia.

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