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ECONOMIA VERONESE | 04 gennaio 2020, 22:43

Il Mercato e l’industria della Refrigerazione – analisi del 2019 e prospettive.

È tempo di bilanci anche per il mercato europeo della refrigerazione che, in questa annata, registra segnali di una leggera crescita, dando così la possibilità agli imprenditoridi ritornare ad investire nel rinnovo delle proprie attrezzature di processo.

Il Mercato e l’industria della Refrigerazione – analisi del 2019 e prospettive.

In Europa si è continuato a lavoraree il mercato non si è fermato, ma le aziende devono, in ogni caso, innovare e stare al passo con i tempi. La crescente domanda di refrigeratori per le mutate condizioni climatiche, il variare delle abitudini alimentari, il miglioramento del commercio internazionale dovrebbero essere i fattori principali per sostenere l’industria della refrigerazione e conservazione italiana che in questo 2019 supera la soglia dei 14 miliardi di euro. A ricercare le motivazioni di questo positivo andamento, che vede solo nella Cina il principale competitor,vi sonola necessità di ridurre i consumi energetici e di sostituire i gas refrigeranti tradizionali ad elevato effetto serra.  
Il più comune gas refrigerante utilizzato nei climatizzatori domestici è l’ R410Ache ha un GWP pari a 2088.  
Il GWP, potenziale di riscaldamento globale, è l’indice che quantifica e raffronta l’effetto serra causato dai gas refrigeranti sintetici con l’anidride carbonica.  
Questo significa che ogni chilogrammo di R410A disperso in ambiente è equivalente a 2088 chilogrammi di anidride carbonica.  
Per capire meglio questo numero, proviamo a confrontarlo col settore automobilistico:se una autovettura emette 100 grammi di anidride carbonica per ogni chilometro percorso, un chilogrammo di R410A causa tanta anidride carbonica quanti 20.880 chilometri percorsi dall’automobile.
Di fronte a questi numeri, la Comunità Europea non ha perso tempo e nel 2014 ha introdotto la normativa UE 517/2014. La normativa Comunitaria è precisa sull’utilizzo dei gas refrigeranti sintetici ad elevato effetto serra GWPe fissa, a step di 3 anni, importanti riduzioni di utilizzo.  
Il prossimo step di riduzione è fissato a cavallo fra 2020 e 2021, ed è pari a -45% d’utilizzo rispetto ai quantitativi del 2015.  
Alcuni Paesi Comunitari, come la Danimarca, sono molto più restrittivi e, con proprie legislazioni, hanno già posto limiti più severi sulla massa totale da utilizzare inogni singolo nuovo refrigeratore.
L’alternativa concreta ai gas refrigeranti sintetici con elevato GWP è rappresentata dai gas naturali, ovvero Propano, Anidride Carbonica edAmmoniaca.  
Le aziende più all’avanguardia in questo settore della climatizzazione guardano con favore sia all’applicazione del Regolamento Europeo che all’utilizzo dei gas naturali.
Fra queste c’è la ditta RPS Cooling s.r.l., azienda specializzata nello sviluppo e costruzione di macchine frigorifereche utilizzano il Propanocome gas refrigerante.  
Il Propano, nonostante sia un gas esplosivo, non è assolutamente un contaminante per l’atmosfera.  
Come accennato, il Propanoè un gas infiammabile e potenzialmente esplosivo e, per questo, i refrigeratori con Propano non possono essere installati in ambientichiusi. Tuttavia il Propano, se accidentalmente disperso nell’atmosfera, si allontana velocemente senza creare aree di rischio. Le macchine frigorifere, d’altra parte, sono quasi esclusivamente installate all’esterno degli stabilimenti, per sfruttare il maggiore spazio a disposizione e, pertanto, il luogo d’installazione non rappresenta un limite alla diffusione dei refrigeratori a Propano. Solo le unità frigorifere che contengono 150 grammi di Propano, possono essere installate all’interno degli edifici; tuttavia la nuova normativa 60335-2-89:2019 della IEC, Commissione Elettrotecnica Internazionale,incrementerà a breve tale limite fino a 500 grammi, promuovendo, così, la diffusione del gas Propano anche agli elettrodomestici, quali le asciugatrici a pompa di calore.
Il Propano, perciò, è un refrigerante considerato "amico dell'ambiente",poiché provoca un effetto serra trascurabile. Il suo GWP è pari a 3e significa che un chilogrammo di Propano è equivalente a 3 chilogrammi di anidride carbonica in atmosfera. Le proprietà termodinamiche sono ottime e consentono al Propano d’essere impiegato in ogni settore: dalla refrigerazione commerciale ai condizionatori d'aria,finoalle pompe di calore. Inoltre, il Propano ha il vantaggio di operare a basse pressioni. Grazie a ciò, i refrigeratori a Propanopossono essere certificati nelle più basse categoriedella 2014/68/UE Direttiva Attrezzature a Pressione e, questa peculiarità, si traduce in sicurezza per l’utilizzo.
Il Propano è una molecola pura e questa caratteristica non bisogna sottovalutarla. I futuri gas refrigeranti sintetici a basso GWP sono prevalentemente delle miscele. Le miscele, nel lungo periodo, possono variare la propria concentrazione e, conseguentemente, anche le caratteristiche termodinamiche. Le proprietà del Propano non mutano nel tempo, proprio perché puro e,questo,si riflette in prestazioni ed efficienze costanti per l’interamacchina frigorifera.
Inquesti ultimi anni RPS Cooling S.r.l. ha costantemente migliorato la sicurezza delle proprie macchine, sia con accorgimenti tecnici e sia con sofisticati sistemi elettronicidi monitoraggio e rilevazione di gas Propano. Dal punto di vista commerciale, il catalogo prodotti a Propano si divide principalmente in due categorie: settore industriale e climatizzazione civile. Il settore industriale prevede refrigeratori per alta (acqua a 15°C), media (fluidi a -8°C) e bassa refrigerazione (fluidi a -15°C). Il catalogo climatizzazione civile presenta macchine frigorifere silenziose e molto efficienti. Ogni refrigeratore, industriale o civile, prevede a richiesta il recupero termico del “calore di condensazione”. Questa tecnologia può servire, ad esempio,per riscaldare serbatori d’acqua calda sanitaria e, simultaneamente, raffreddare un edificio o una cella frigorifera.Non manca, ovviamente,la tecnologia della pompa di calore, sempre più utilizzata nei nascenti edifici ad alto gradiente di isolamento termico.
RPS CoolingS.r.l. esporta le sue macchine a Propanoprevalentemente all’estero, dove vi è più dimestichezza con tale gas infiammabile.
Ing. Alessandro Gambin

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