ECONOMIA VERONESE | domenica 08 dicembre 2019 03:22

ECONOMIA VERONESE | 01 dicembre 2019, 10:02

Provincia di Verona. Un anno di presidenza Scalzotto: dati e stato dei progetti. Risultati “soddisfacenti”, ma, limitati dalla mancanza di personale.

Ha vuto luogo, il 28 novembre 2019, la presentazione dei dati e dello stato dei progetti della Provincia di Verona, da parte del presidente Manuel Scalzotto, ad un anno esatto dalla convalida della sua elezione, avvenuta il 28 novembre 2018. Buona volontà, passione e grande impegno hanno dato risultati “soddisfacenti”. Certo, quanto è accaduto, in passato, in fatto di “Provincie” e la mancanza di personale, ha condizionato anche la migliore volontà d’azione.

Provincia di Verona.											     Un anno di presidenza Scalzotto: dati e stato dei progetti. Risultati “soddisfacenti”, ma, limitati dalla mancanza di personale.

La relazione è strutturata in cinque grandi sezioni: Infrastrutture, scuole e patrimonio: a fine luglio 2019, è stato approvato l’impegno di 16 mln di euro di avanzo di amministrazione, per il prolungamento, a nord, della variante alla Sp10, per un totale di quattro chilometr, dalla rotonda, sulla Sp37, di Colognola ai Colli ad Illasi, Verona. Quanto a sicurezza, lungo le strade provincial, sono stati investiti 13,3 mln di euro.Circa 6,8 mln sono stati spesi, per la ribitumatura di 90 chilometri di tratti danneggiati; 3,4 milioni hanno permesso ulteriori interventi di manutenzione negli 8 quadranti, dalla Lessinia alla pianura. Quasi un 1 mln è stato destinato al rifacimento della segnaletica orizzontale. Quindi, sono stati aggiunti 1,5 milioni di euro al milione iniziale, di contributi stanziati a beneficio dei Comuni, per la messa in sicurezza di intersezioni, tra strade comunali e provinciali. Alla luce delle 43 domande corrette, presentate da altrettante Amministrazioni locali, per tali contributi, il Presidente ha inoltre annunciato di aver adottato, oggi, la delibera, per aumentare ulteriormente fino a 8,5 milioni lo stanziamento totale. Di questi, un 1 mln verrà destinato alla sistemazione della viabilità di Monteforte, in accesso e in uscita dalla Val D’Alpone. Entro dicembre, è previsto l’affidamento, tramite bandi, degli incarichi relativi alla progettazione, per la sistemazione di cinque ponti: sulla Fossa Maestra, a Torretta di Legnago; sul Canal Bianco a Cerea; sull’Adige; a Ronco (ponte Delaini); sul canale Sava a Belfiore, e il ponte delle Gambelonghe, a Roverè. Inoltre, quest’ann, sono in corso gli studi di fattibilità tecnico-economica. Per gli edifici di proprietà dell’Ente, in particolare, scuole secondarie di secondo grado, sono stati investiti, e in parte già spesi, 22,2 mln di euro. Di questi, 7 mln, per lavori di adeguamento sismico dell’Istituto Anti di Villafranca e dell’Istituto Dal Cero di San Bonifaci, per un’analisi di vulnerabilità sismica di diversi edifici, sempre, di proprietà, in primo luogo scolastici. Per l’ottenimento dei Certificati di Prevenzione Incendi e dei relativi rinnovi, sono stati stanziati 6,1 mln di euro. Gli interventi, in parte in fase di gara e in parte in esecuzione, riguardano l’Istituto Smmicheli (succursale di via Selinunte, Verona), il Da Vinci di Cerea, il Medici e il Cotta di Legnago, il Maffei (succursale di via Venier, Verona) e il Calabrese di San Pietro in Cariano. Per le manutenzioni straordinarie sono stati investiti 6,56 mln di euro. Si sono, poi, avviate le prime analisi per la valutazione della realizzazione di nuovi poli scolastici a Verona, in piazzale Guardini, a Villafranca e a San Bonifacio. Sempre per quanto riguarda il patrimonio – non facile da gestire, per insufficienza di personale – 10 mln di euro sono stati destinati al recupero e la conservazione del Palazzo Scaligero – testimonianza storica importantissima – in centro-città. Inoltre, la Provincia, su delega della Regione Veneto, ha emesso oltre 700 autorizzazioni paesaggistiche, con un incremento stimato, ad oggi, di circa il 20%, rispetto al 2018. L’appalto di maggior rilievo del 2019 risulta quello, per l’affidamento – per i prossimi 7 anni del servizio energia, riscaldamento e raffreddamento, gestione e manutenzione dei dispositivi antincendio e degli impianti elevatori degli immobili di proprietà della Provincia, scuole comprese. La gara, in corso di aggiudicazione, ha un valore di 37 milioni di euro. Ambiente: in questo settore, dati 2018, sono stati 101 i procedimenti relativi all’AIA, l’Autorizzazione integrata ambientale, per gli allevamenti, in territorio scaligero. Tra i provvedimenti adottati, l’approvazione delle autorizzazioni e le contestazioni degli illeciti amministrativi. Diciannove, invece, le autorizzazioni agli scarichi industriali e 41 allo scarico di impianti pubblici (depuratori). Ammontano a 118 le autorizzazioni agli scarichi in atmosfera. Ventisette sono state le approvazioni di varianti e le autorizzazioni di nuovi impianti di gestione rifiuti. In ambito di controllo, 12 sono state, ad esempio, le attività programmate di monitoraggio delle acque di falda in relazione alla presenza di impianti. per rifiuti solidi urbani e 107 per le discariche di rifiuti. non pericolosi e inerti. A quest’ultime. vanno aggiunte 177 verifiche, in media. una ogni due giorni circa, dei rifiuti conferiti in discarica. Quattro, in tutto, le notizie di reato o i verbali di contestazione emanat, sempre in tema di discariche. Per quanto riguarda le bonifiche, per l’individuazione dei responsabili di inquinamenti, sono stati avviati 21 procedimenti ed emanati 11 provvedimenti (individuazione o archiviazione). I procedimenti, relativi alle valutazioni di impatto ambientale sono stati 72. Le AUA, autorizzazioni uniche ambientali, sono state 184 (anno di riferimento, sempre il 2018). In seguito al dimezzamento del personale post-riforma ‘Delrio’, si è verificata una contrazione di alcuni procedimenti, tra cui le AUA o le pratiche per i trasporti eccezionali. Ciò ha determinato, in diversi casi, tempi di attesa più lunghi. per imprese e cittadini. Sulle cosiddette “molestie odorigene”, derivanti dallo svolgimento di attività produttive e segnalate da amministrazioni, cittadini o comitati, il Settore Ambiente ha inserito, nei provvedimenti autorizzativi, limiti alle emissioni odorigene, introdotti dal d. lgs 183/2017. Ne è derivata una soluzione positiva, ad oggi, di alcuni casi come Italpollina, a Rivoli Veronese. Polizia Provinciale: nel corso del 2019, per la prima volta, si è ottenuto, in concerto con la Regione del Veneto e a titolo sperimentale, il via libera alla caccia di selezione del cinghiale sul Baldo, oltre che in Lessinia, per quasi tutto l’arco dell’anno. Attività che si somma alla caccia, nel periodo venatorio, da novembre a febbraio. Dall’inizio della caccia in selezione, a luglio, sono stati abbattuti 186 cinghiali, in Lessinia. e 165 sul Baldo. Circa i lupi, la Polizia Provinciale ha svolto in Lessinia, da ottobre 2018 a fine ottobre 2019, 81 sopralluoghi, in seguito a predazioni. Sul Baldo, invece, gli agenti hanno verificato tre predazioni da lupo e due da orso, sugli apiari. Per il piano regionale di controllo delle nutrie, sono stati organizzati due corsi per la gestione delle gabbie di cattura, da parte di agricoltori, che hanno visto la partecipazione di 109 iscritti. Sono state assegnate ai diversi ambiti 680 gabbie, 30mila munizioni e 10 fucili ad aria compressa, acquistati con contributo regionale. In ambito ambientale, otto sono state le notizie di reato, sei in flagranza e due conseguenti a indagini delegate. Tra queste un’azienda della pianura veronese, che smaltiva irregolarmente rifiuti e l’interramento di rifiuti, in vari terreni agricoli. Due notizie di reato hanno riguardato lo spargimento di bocconi avvelenati, che hanno causato il decesso di alcuni cani, nell’Est veronese. In un caso, sono stati sequestrati ad un agricoltore pesticidi, non conformi alla normativa vigente. Inoltre si sono registrate 13 notizie di reato, in ambito venatorio. Sono stati sequestrati otto fucili con munizioni, strumenti di cattura vietati e 430 volatili frutto di bracconaggio. Trasporto pubblico locale e altri servizi: i viaggiatori del trasporto pubblico locale, di competenza della Provincia, sono stati 71milioni 602mila (2018). Sono stati controllati, quindi, 56 tra agenzie pratiche auto, autoscuole e centri di revisione. Le pratiche per i trasporti eccezionali, lungo la viabilità provinciale, sono state 773, concentrate, nei mesi primaverili ed estivi, in contemporanea alla crescita delle attività agricole e al movimento dei grandi mezzi, per le lavorazioni in campo. Su delega della Regione, la Provincia si occupa, da quest’anno, della gestione tecnico amministrativa delle istanze, presentate dai Comuni scaligeri, che possono accedere al Fondo Comuni confinanti (ex Odi). Ad oggi, si sono chiuse nove convenzioni, per unvalore di 14,55 mln di euro. Attività istituzionali e partecipate: in questo primo anno di mandato, il Presidente ha inteso sviluppare, in prima persona, o in accordo con i rappresentanti designati dalla Provincia nei consigli di amministrazione, strategie d’interesse del territorio scaligero, attraverso le partecipazioni in essere, con un confronto continuo, con gli altri soci veronesi, quali il Comune capoluogo e la Camera di Commercio. Iniziativa, questa, molto importante e capace di grandi sviluppi. Per Aerogest, che detiene il 47% del capitale della Catullo Spa, con unanime decisione dei soci (Provincia di Verona, Comune di Verona, Camera di Commercio e Provincia Autonoma di Trento), si è deciso di disdire il patto di sindacato, sottoscritto con il socio privato SAVE, in vista della sua scadenza. Ciò. per ridefinirne i contenuti in chiave di concreto e maggiore sviluppo dello scalo veronese. Il Presidente ha poi proposto al Consiglio, ottenendo parere favorevole unanime, di non mettere in vendita la contenuta partecipazione (1,41%) in Veronafiere, in quanto polo strategico dello sviluppo di diversi comparti produttivi e commerciali. In Autostrada del Brennero Spa il Presidente ricopre il ruolo di vicepresidente e promuove, in accordo con i soci pubblici di Verona, gli investimenti strategici per il territorio scaligero, quali la Mediana e l’interporto di Isola della Scala, in sinergia con il Quadrante Europa, fermo restando il rinnovo della concessione autostradale. In ambito di trasporti e logistica, la principale infrastruttura di sviluppo per il territorio e l’economia veronese sarà il tunnel ferroviario del Brennero. La Provincia, dal 2006, partecipa al percorso di realizzazione dell’opera con una contenuta partecipazione, nella T.F.B. Spa Holding (controllata dalle Ferrovie Italiane), che detiene il 50% della società europea BBT SE, che materialmente sta realizzando il tunnel. In ambito istituzionale, il Presidente ha promosso, infine, il riordino delle Province post-riforma ‘Delrio’, sia presso l’UPi - Unione delle Province italiane, sia favorendo momenti di confronto e dialogo sul tem, quali il convegno di aprile all’Università di Verona, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario all’Interno, con delega agli Enti Locali. “Oggi ho deliberato di portare a 8,5 mln di euro il contributo, per i Comuni, che hanno presentato, in forma corretta, la domanda per mettere in sicurezza incroci, tra strade Provinciali e – ha affermato il Presidente Scalzotto –. Abbiamo fatto molto, ma ci sono nodi ancora irrisolti. Il più sensibile riguarda il personale, che dopo la riforma ‘Delrio’ è stato dimezzato, in modo lineare penalizzando di fatto la nostra Provincia, rispetto ad altre. Non bastano le competenze e alcune disponibilità finanziarie, per realizzare progetti di sistema su strade, ponti, scuole e offrire servizi efficienti ad imprese e cittadini. È necessaria un'adeguata dotazione organica, che oggi l'Ente non ha". Da notare, che l’Ente-Provincia è, al tempo, come segnala il presidente Scalzotto, una grande azienda, con numerosi e grandi compiti e deleghe, da realizzare, in diretto contatto, con tutti gli Enti locali del territorio.

Pierantonio Braggio


Pierantonio BRaggio

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