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POLITICA & SOLIDARIETA' | 28 novembre 2019, 21:41

Venezia: "Da Ue servono risposte diverse per emergenze, rivedere i criteri", P. Borchia (Lega)

Strasburgo, 27 novembre – “Nella Ue ci sono territori che presentano peculiarità dal punto di vista sismico e idrogeologico, che aumentano il grado di vulnerabilità ai fenomeni metereologici: il dramma che ha colpito Venezia solo pochi giorni fa rappresenta l’esempio più recente. Le conseguenze dei fenomeni metereologici hanno bisogno di risposte diverse rispetto a quelle che l’Europa ha dato fino adesso. I criteri di accesso al Fondo europeo di solidarietà, continuano a presentare limiti che rallentano la mobilitazione degli stanziamenti e non escludono il rischio che una richiesta di mobilitazione possa venire respinta anche in presenza di reale catastrofe. Il Parlamento Europeo ha richiesto più volte l’abbassamento di questi criteri di accesso, contraddittori rispetto alla natura emergenziale dello strumento in questione: le tempistiche nell’erogazione sono eccessive e i tempi di liquidazione troppo lunghi, causando difficoltà agli enti beneficiari. È fondamentale includere nuovi indicatori che vadano oltre il mero calcolo del danno al PIL: le ferite alle persone e alla vita di una comunità non si possono quantificare in percentuali matematiche”.   Lo ha dichiarato Paolo Borchia, europarlamentare veneto della Lega, nel suo intervento ieri in aula al Parlamento Europeo nel corso del dibattito sulle emergenze legate ai fenomeni metereologici.

Venezia: "Da Ue servono risposte diverse per emergenze, rivedere i criteri",  P. Borchia (Lega)

 Borchia (Lega)

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