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ESPRIME CULTURA | 26 novembre 2019, 22:23

“Dodici, cinquanta coltellate…”! Che dettagli, che belle, raffinate notizie… Ci mancano proprio

A proposito di violenza sulle donne, sempre da non aderire a questo infame attività.

“Dodici, cinquanta coltellate…”! Che dettagli, che belle, raffinate notizie…  Ci mancano proprio

Abbiamo appreso l’ineffabile nuova… Veramente importante e straordinaria.  Non è la prima. E, meno male che si tratta solo di ”dodici” coltellate, sicure, in quanto, a suo tempo, fummo informati, con massima precisione, di “cinquanta” colpi… e, se non andiamo errati, con affilatissimo coltello da cucina! Che meraviglia! Che dettagli! Informazioni, che, proprio ci mancavano, dopo tutte le disgrazie, che ogni giorno, ci vengono descritte e, spesso, porte, su piatto d’oro, data l’importanza, che esse hanno, per attrarre l’attenzione e fare numero di spettatori! Con le brutalità ed il sangue altrui… Notizia che fa schifo, almeno a noi, perché il suo contenuto indica che non vi è, ormai, nessuna pietà per l’essere umano, per il fratello o per la sorella, e che, infierire su un corpo, anche immobile di un già colpito, di un già mezzo morto, quindi, è cosa, ormai, normale, sino a diventare doverosa, da parte dell’artefice di tale grande opera… Quanta sensibilità nel colpire e quanta pignoleria, nello spiattellare i dettagli del funereo accaduto, che tale, oggi, non è più considerato…  Uccidere è cosa semplice e che, oggi, non desta preoccupazioni. Anzi, è liberazione… E non parliamo di certe pellicole, che, spesso, senza volerlo, dobbiamo trangugiarci, purtroppo, in attesa di una trasmissione migliore. In esse, ogni personaggio, dico, “ogni”, se ne intende di pistole e di fucili, che con occhiate, tutte odio, punta verso altri, pure pistolettanti di precisione e bene attenti, a mirare, ad assassinare, a massacrare. Un tutto, accompagnato da veicoli, che scorrono come missili, che vengono rincorsi, che si ribaltano e che capovolgono, che si scontrano, creando vittime, quasi che la vita umana non contasse nulla… Per eliminare la quale,  si ricorre pure ad esplosioni, ad incendi e a ogni studiato mezzo, atto a togliere la vita… A quali finezze è giunto l’uomo! Non abbiamo evidenziato quanto precede, per riproporre tali indescrivibili momenti, ma, per dire che gli stessi, non dovrebbero venire mai fatti conoscere, perché, con i loro contenuti, propongono un modo di vita impossibile, brutale, impietoso, senza rispetto della persona, terribile, assassino, e chi più ne ha, più ne metta… Momenti, che, attraverso il mezzo, che li trasmette, vestito d’un’autorità penetrante e convincente, diventano, lezione, insegnamento e modo di comportarci, da imparare, o comunque, da tenere presente…, senza tenere presente l’importanza della vita d’un individuo... E c’è da sperare che tali trasmissioni non siano seguite da giovani, che sono il mondo di domani, e ai quali bisogna insegnare che la vita è pacifica convivenza e rispetto reciproco e non che, per una sciocchezza, o appena, per qualcosa di più, c’è la rapida soluzione del coltello, della pistola o del mitra…, per trovarsi, poi, con la soddisfazione, inutile e pessima, d’avere eliminato, senza scrupoli, l’ostacolo-uomo o donna… Cosa dire? Porremmo, quindi, una cortese domanda: c’è qualche deputato o senatore, che intenda proporre una norma a tale diffusione d’insegnamenti, sì terribili, antiumani, che derivano da dette informazioni, le quali, spesso, non richiedono inquadrature, bastando le sole parole? Non chiediamo assolutamente limiti alla libertà di stampa, anzi, ma un contenimento di certi dettagli sì, che, mentre non servono a nulla e sono d’invito, sia pure non volontario, ad essere imitati, fanno dimenticare il minimo sentimento di pietà e di rispetto della dignità.
Pierantonio Braggio
 
 

p.b.

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