ESPRIME CULTURA | domenica 08 dicembre 2019 03:23

ESPRIME CULTURA | 24 novembre 2019, 16:49

All’Istituto professionale Giorgi, Verona, la mostra, dal titolo ”Nuove generazioni - I giovani dell’Italia multietnica”. Dal 23 al 30 novembre 2019.

Il motivo della mostra, si spiega, in quanto segue: Sono più di un milione i giovani, nati in Italia da genitori stranieri, o che sono giunti qui, da piccoli, ed hanno messo radici in quello che, ora, considerano il loro Paese.

All’Istituto professionale Giorgi, Verona, la mostra, dal titolo ”Nuove generazioni - I giovani dell’Italia multietnica”. Dal 23 al 30 novembre 2019.

Le nuove generazioni sono, quindi, punto di riferimento, tra mondi diversi, spesso lontani, che, a seguito di flussi migratori, sono diventati vicini. Sempre “meno stranieri, figli di stranieri”, sempre più “nuovi italiani”. Un universo complesso, che vive, nel segno della contaminazione, e non riducibile a stereotipi e a luoghi comuni. E che vuole vivere da protagonista, dentro una società multietnica, con la quale, tutti dobbiamo fare i conti. Ma, quali legami mantengono i “nuovi italiani”, con le tradizioni, ereditate dai genitori e dalle terre, di cui sono originari? Quali vincoli stringono, con valori delle società, in cui essi stanno crescendo? Che ruolo giocano, nella costruzione della loro identità, la famiglia, la scuola e gli ambienti, in cui vivono? ”Nuove generazioni - I giovani dell’Italia multietnica” – destinata a tutto il Veneto – è curata dai “Ragazzi al centro-anticyberbullismo”, sotto la guida dei professori Matteo Orlando e Maria Sorpresa. Giovani, studenti e pubblico possono visitare l’esposizione, che, allocata nell’Istituto Giorgi stesso, via Rismondo 10, accanto a via Muro Padri, e ad ingresso gratuito, affronta anche problemi d’attualità, come il nodo cittadinanza e la questione terrorismo. Per gruppi scolastici e gruppi di cittadini, si raccomanda la prenotazione – sono previste anche visite guidate – ai numeri: 045 80 33 568 e 045 80 33 701. I docenti, Orlando e Sorpresa, hanno molto giustamente evidenziato, che, una buona istruzione, una buona conoscenza della lingua italiana – gli insegnanti hanno un grande compito e meritano altissima considerazione – sono alla base del buon vivere, appunto, fra giovani, persone e culture diverse, al punto che la realtà dimostra, come molti “nuovi italiani” siano riusciti a realizzarsi, per fare qualche esempio, nel mondo dell’università, del lavoro, del commercio, del sociale e dello spettacolo, dopo essersi impegnati a scuola…, creandosi un propria strada, contribuendo all’evoluzione dell’economia, bene inserendosi nei rapporti sociali e, quindi, nel nostro Paese.                                                                                                                                       

P. Br.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore