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ESPRIME CULTURA | 16 novembre 2019, 11:11

FARMACI e Farmacie: il recupero, nel Veronese, dei farmaci non più usati, ma non scaduti.

Promossa dall’Azienda Asl 9 Scaligera, la raccolta avviene a cura della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, di Federfarma Verona, di Assofarm, delle Farmacie Unite e di Organizzazioni caritative.

FARMACI e Farmacie: il recupero, nel Veronese, dei farmaci non più usati, ma non scaduti.

Qualche premessa: Banco Farmaceutico è attivo, dall’anno 2000 ed è frutto della collaborazione fra Compagnia delle Opere e Federfarma. Esso ha lo scopo di rispondere al bisogno farmaceutico di persone indigenti, mettendo in relazione farmacie, aziende farmaceutiche ed Enti assistenziali, che operano sul territorio, in base ai valori: centralità della persona, educazione, sussidiarietà e professionalità. Nel dicembre dello stesso anno 2000, Banco Farmaceutico ha creato la Giornata di Raccolta del Farmaco, in Italia, e, dal 2008, è presente anche in Spagna, in Portogallo ed in Argentina. Sempre, nel 2008, esso ha dato origine alla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, per adeguare anche la forma giuridica del Banco stesso, ad un’attività in continua crescita. Attività principali del Banco sono l’annuale Giornata di Raccolta del Farmaco, le donazioni aziendali (anche all’estero) e il Recupero di Farmaci Validi. Ogni anno, il secondo sabato di febbraio, migliaia di volontari di Banco Farmaceutico, in occasione della citata Giornata di Raccolta del Farmaco, presidiano le farmacie, che aderiscono e contribuiscono al sostegno dell’iniziativa, invitando i cittadini a donare uno o più farmaci, da devolvere agli enti caritativi del territorio. Ogni ente è collegato a una o più farmacie della propria provincia; il farmacista, in base alle indicazioni ricevute dagli enti, indirizza il cliente, suggerendo le categorie di farmaci, di cui c’è maggiore bisogno. La sempre maggiore quantità di farmaci raccolti permette di dare risposta adeguata al bisogno farmaceutico degli enti caritativi, coprendo essa quasi tutte le categorie dei prodotti “da banco”: farmaci per disturbi gastrointestinali, antimicotici topici, antibiotici, antisettici e disinfettanti, antipiretici, preparati per la tosse, antistaminici per uso orale, decongestionanti nasali, anestetici locali e altre tipologie. In diciannove anni, la Giornata di Raccolta del Farmaco ha messo assieme oltre 5.200.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 32 milioni di euro, è organizzata, con più di 4000 farmacie italiane ed è rivolta a circa 1500 enti assistenziali, che, in Italia, aiutano 500.000 persone povere. In particolare, le organizzazioni Cesaim, Ummi e Caritas usufruiscono anche dei farmaci della GRF, oltre  quelli di RFV, e anche delle donazioni aziendali, gestite dal Banco Farmaceutico. Oltre a ciò, sono stati inviati numerosi farmaci in Venezuela, dove mancano beni di prima necessità e dove, anche negli ospedali, non si trovano le medicine essenziali; la maggiore parte dei farmaci si può trovare solo fuori del Paese e soltanto da parte di chi, può permettersi di acquistarli. Banco Farmaceutico, dal marzo 2017, sta cercando di dare il proprio contributo raccogliendo, in Italia, farmaci da inviare agli enti assistenziali presenti sul posto, farmaci, altrimenti destinati a diventare rifiuti. Ad oggi, sono stati raccolti e consegnati 67.286 confezioni di farmaci, per un valore economico superiore a 1.157.687 euro. Tra il maggio 2018 e il giugno 2019, poi, sono partite dall’Italia 148.176 confezioni di medicinali, pari a un valore di 1.766.525 euro e a 16.588 kg di merce movimentata. I farmaci sono stati donati a 24 strutture assistenziali-sanitarie di Afghanistan, Libano, Niger, Libia, Kosovo, Gibuti e Somalia.
Le strutture, complessivamente, curano oltre 1.359.000 persone povere, che i farmaci donati contribuiranno ad aiutare. L’operazione è il frutto di un accordo, tra Banco Farmaceutico, Comando Operativo di vertice Interforze e Ordinariato Militare, firmato il 10 maggio 2018. Quanto al progetto della raccolta e della donazione di farmaci validi non scaduti, da destinare a persone in disagio economico, esso deriva dalla Legge Regionale del Veneto n. 23/2011 e dal protocollo d’intesa, siglato inizialmente ASL 20 e poi esteso a tutta la provincia di Verona, con l’ASL 9 Scaligera e vede come enti promotor, quindi, l’ASL 9, Banco Farmaceutico, Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite, con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti di Verona. Il progetto, operativo in numerosi Comuni d’Italia, mira a sopperire alla povertà sanitaria, attraverso, appunto, la raccolta e il riutilizzo, nella provincia di Verona, di farmaci non ancora scaduti e correttamente conservati, donati da privati a seguito di cambio/fine terapia, decesso del malato o semplice donazione, per finalità umanitarie ed assistenza sanitaria, attraverso il coinvolgimento delle farmacie, che aderiscono all'iniziativa. I farmaci donati sono presi in carico dagli Enti assistenziali, che partecipano al Progetto, per essere riutilizzati, a beneficio di indigenti e di persone bisognose, assistite da detti enti. Il bisogno di farmaci non riguarda più solo immigrati e profughi, ma sempre più persone e famiglie italiane, che sono costrette a fare una scelta tra mangiare e curarsi. La spesa sanitaria dello Stato, e in particolare quella farmaceutica, ha subito una forte contrazione ed è inferiore a quella di altri importanti Paesi europei. Tra il 1997 e il 2011, sette famiglie su 10 hanno dovuto diminuire le proprie spese sanitarie (fonte Istat), mentre il bisogno di farmaci degli Enti assistenziali è aumentato, soprattutto, riguardo ai farmaci da prescrizione medica. Il progetto permette di recuperare farmaci destinati altrimenti a diventare rifiuti, di immetterli nel circuito assistenziale, come risorsa per enti e persone disagiate, rispettando tutti i vincoli di legge. In fatto di raccolta pratica dei farmaci, il progetto prevede un sistema web “BFOnline”, messo a disposizione da Banco Farmaceutico, per l’inserimento e la gestione dei dati dei farmaci recuperati e consente a tutti gli enti di: - caricare il proprio fabbisogno di farmaci annuale (con periodici aggiornamenti, almeno, trimestrali);  -  svolgere attività generali di carico/scarico magazzino;  -  fornire informazioni sulla propria attività, in merito alle principali caratteristiche socio- anagrafiche dell'utenza e alla patologie dei pazienti; -  conoscere l'offerta di farmaci, provenienti dalle donazioni, tramite recupero dai contenitori; -  avere un osservatorio, su tutti i farmaci raccolti e quelli distribuiti agli Enti assistenziali,            - conoscere i dati statistici aggregati, riguardanti i pazienti degli Enti e le loro patologie, e - conoscere il controvalore economico dei farmaci recuperati. 
Gli enti che effettuano la ricezione ed il caricamento del Recupero Farmaci Validi, per permettere ai meno abbient, di potersi curare gratuitamente, sono il CESAIM, l’UMMI e la CARITAS
 DIOCESANA.
 Tali enti, convenzionati con l’Asl 9 Scaligera e Banco Farmaceutico, caricano, nel sistema web di Banco Farmaceutico BFOnline, i farmaci raccolti, altrimenti destinati a diventare rifiuti, che vengono donati alle persone indigenti e i bisognosi. 
Il CESAIM è un’associazione di volontariato, costituitasi nel 1993, a Verona, con lo scopo di garantire l’assistenza sanitaria agli immigrati, privi di copertura da parte dello SSN. 
Grazie alla convenzione con l'ULSS, il CESAIM sfrutta , eventualmente non presenti, nella farmacia interna (la maggior parte dei farmaci proviene, da donazioni di Banco Farmaceutico e dall’ASL stessa), per la prescrizione di prestazioni specialistiche. 
L'attività viene garantita, nel pomeriggio di tutti i giorni, e viene messa a disposizione la professionalità di medici specialisti che assicurano visite pediatriche, ginecologiche, ortopediche, psichiatriche, dermatologiche. L’équipe, è formata da una quarantina di medici e infermieri, che si prendono cura, in modo gratuito e competente, di una fascia di popolazione debole e problematica. 
L’UMMI, Unione Medico Missionaria Italiana, è un organismo cristiano di volontariato internazionale, che svolge un ruolo missionario, nell’ambito del servizio ecclesiale. L’articolo 2 dello Statuto prevede che finalità di UMMI è “lavorare per la salute completa e totale dei più diseredati, in particolare, nei Paesi meno avanzati, in spirito di collaborazione, per contribuire al loro ‘sviluppo integrale‘, nel pieno rispetto della loro dignità e libertà”.
L’operatività di questo Ente, non è solo sul territorio nazionale; essa, soprattutto, invia aiuti medico-sanitari, in numerosi Paesi, fra i quali, ad esempio Albania, Angola, Bosnia, Burkina Faso, Cameroun, Costa d’Avorio, Cuba, Filippine,Georgia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Honduras, Kenia, Libano, Mali, Mozambico, Nigeria, Paraguay, Romania, Rwanda, Tanzania, Togo.
Al centro della missione c’è l’elaborazione di progetti di sviluppo, nell’ambito della cooperazione internazionale, l’invio di aiuti medico-sanitari e l’iniziativa “Fondo infanzia bisognosa”. Oltre a queste attività, UMMI partecipa attivamente al progetto Recupero, collaborando, al momento, con tre farmacie, con l’intento di aumentarle ad otto, nel corso dei prossimi mesi. La CARITAS diocesana veronese è lo strumento ufficiale della Diocesi, per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative assistenziali.
I servizi e le opere, di cui essa si occupa, includono la povertà alimentare, nei confronti dei cittadini immigrati, disagio femminile e abitativo, e collabora  attivamente, con Banco Farmaceutico per il Recupero Farmaci Validi. Caritas è presente sul territorio di Verona e provincia, attraverso tre Onlus, che ne costituiscono i bracci operativi, quali fattori, che sviluppano e potenziano la rete, con altre Associazioni di volontariato, istituzioni e Enti terzi, per favorire la cooperazione e il sostegno, tra i diversi attori, operanti sullo stesso territorio. Il Banco Farmaceutico su incarico, a titolo gratuito, da parte dell'Asl 9 scaligera, ha il compito di coordinare e gestire, dal punto di vista operativo. tutto il progetto, in base all'accordo di protocollo. Per garantire la sostenibilità di tale progetto, Banco Farmaceutico, nel corso degli anni, si è occupato in prima persona, del reperimento di contributi economici, da parte di enti, fondazioni bancarie e istituzioni, che hanno condiviso la bontà e la finalità del  progetto stesso. Si sono avuti, infatti, i finanziamenti di Fondazione Cattolica, di Fondazione Cariverona, di AMIA, Verona, che collabora con la fornitura dei primi 50 contenitori, per la raccolta farmaci edi AGSM, Verona. Le farmacie coinvolte, grazie al contributo del Comune di Verona e di AGSM, sono cresciute, da 10 iniziali, a 15, per essere, a fine 2018, nel numero di 20. È in intenzione del Banco d’avviare, per l’Anno 2019, la quarta fase del progetto, ampliando la platea delle farmacie partecipanti. Questo graduale aumento è stato pensato fin dall'inizio, per poter monitorare e tenere sempre sotto controllo l'apporto di nuovi farmaci raccolti, onde evitare gravosi accumuli, per gli Enti assistenziali, che, vale la pena ricordare, operano anch’essi, grazie all'insostituibile aiuto di persone volontarie,  per evitare eventuali sprechi di farmaci. Ricordiamo, infatti, che la difficoltà di gestire, in maniera ordinata e oculata, tutta la filiera consiste nel fatto che il sistema di raccolta e distribuzione dipende, soprattutto, dalla scadenza ravvicinata di molti farmaci recuperati e, quindi, il sistema necessita di essere il più fluido e snello possibile. Le risorse umane coinvolte nella realizzazione del progetto, ad eccezione di una figura di coordinamento, sono tutte volontarie ed altamente qualificate: medici, farmacisti, personale degli Enti, in grado di utilizzare risorse informatiche e formati all’utilizzo di supporti informatici. Fondamentale è stato l’apporto dei Farmacisti della Protezione Civile di Verona, con il presidente, dr. Paolo Pomari, e di tutti i farmacisti, che si sono prodigati, affinché la loro devozione e professionalità fosse messa a servizio del prossimo: la dott.ssa Loredana Bavosa, il dott. Michele Lonardoni, il dott. Matteo Vanzan, il dott. Stefano Pacenti, la dott.ssa Silvia Manganotti, e la sig.ra Margherita Chierego, tutti in stretta e proficua collaborazione, con il personale del Dipartimento del Servizio Farmaceutico dell’ASL 9 Scaligera. Il lavoro per caricare tutti i farmaci raccolti, è di estrema precisione e richiede competenza anche nell’ordinarli successivamente, sugli scaffali, di cui, la farmacia è attrezzata. Inoltre i sacchi, con i medicinali vengono ritirati personalmente dai volontari, presso le farmacie. Il bidone presente nelle farmacie viene svuotato dai volontari del Banco Farmaceutico, circa una volta, al mese (a seconda delle necessità, lo svuotamento avviene anche due volte), che per le 20 farmacie aderenti significa circa 200 volte all’anno. Fondamentale è la collaborazione, sempre viva e partecipe, dei Farmacisti delle farmacie aderenti, che coadiuvano il lavoro dei volontari.  controllando che le confezioni dei medicinali siano integre e apponendo il timbro per identificarli, come farmaci destinati al Banco Farmaceutico. I volontari del Banco Farmaceutico con i farmacisti volontari della Protezione Civile non gestiscono solo il magazzino, per gli assistiti del CESAIM, ma, coadiuvano l’organizzazione per lo smistamento dei farmaci, per altre realtà assistenziali, sparse nel resto del Paese. Citiamo, a titolo di esempio, alcune donazioni a Caritas provinciali, donazione di farmaci a Palermo, spedizione dei farmaci in Venezuela. Il tutto viene segnalato e coordinato gratuitamente dalla nostra sede nazionale, che, vedendo i dati, che vengono registrati sulla piattaforma “bfOnline”, riesce a gestire e ottimizzare i flussi di farmaci immessi e in giacenza presso Enti, che, non necessitando di tutti i farmaci raccolti, li devolvono in questo modo, ad altre realtà bisognose, creando un circuito virtuoso, su tutto il territorio nazionale, cercando di evitare sprechi da una parte e soddisfacendo necessità o mancanze dall'altra. La Sede Nazionale funge anche da fulcro logistico, in quanto, grazie alla collaborazione con i principali corrieri, invia i propri vettori in tutto il territorio nazionale, a ritirare i farmaci e distribuirli, dove ci sia la necessità. CESAIM ha raccolto, fino al 31/8/2019, 32.549 farmaci, per un valore complessivo di € 469.239. UMMI ha raccolto fino al 31/08/2019: 2.201 farmaci, per un valore complessivo di € 31.050. CARITAS ha raccolto fino al 31/08/2019: 3287 farmaci, per un valore complessivo di € 65.692. Totale dei farmaci raccolti dal 2016 al 2019: 38.037, per u totale di € 565.981. Una grande organizzazione caritativa, quindi, che merita elogio e grande considerazione. Abbiamo riprodotto, in precedenza, la relazione completa del dr. Matteo Vanzan, in quanto essa spiega l’opera di quel Banco Farmaceutico, che, in collaborazione con tutti i suoi Volontari ed Enti, opera, che deve essere conosciuta, in ogni particolare, per la fitta rete di impegni e di attività, che esso sostiene, in favore della nascosta umanità, meno abbiente. Banco Farmaceutico, è grande parte del Volontariato nazionale, senza del quale, mancherebbe moltissimo di quel “bene”, del quale tanta parte dell’umanità ha costantemente bisogno. Non va, inoltre, dimenticato che la descritta, minuziosa raccolta di farmaceutici, non più usati, ma, ancora validi, è grande contributo a non creare necessità di raccolta, da parte degli Enti pubblici competenti, con risparmio sostanzioso, anche con riferimento all’ulteriore processo di – difficile – smaltimento degli stessi.
Pierantonio Braggio

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