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POLITICA & SOLIDARIETA' | 12 novembre 2019, 18:49

Sequestrata bandiera San Marco allo stadio!

Borchia (Lega): “Atto discriminatorio, lede la libertà di espressione”. A quanto sembra un regolamento impedisce di portare qualsivoglia vessillo allo stadio che non sia quello delle squadre , e in certi casi credo sia bene perchè si son viste cose sconce intellettualmente, ma il granum salis che va usato talvolta casi dovrebbe impedire l'avverarsi di questi avvenimenti. L'on. Borchia difende il vessillo millenario di Venezia simbolo di una storia e di tradizione; se invece fosse una tradizione ebrea, africana o araba, probabilmente gli stuart non avrebbero fatto intervenire la polizia perchè nella cultura odierna ciò sarebbe sembrato un atto discriminatorio. Ecco comunque ilcomunicato di Paolo Borchia

Sequestrata bandiera San Marco allo stadio!

Bruxelles, 11/11/2019 - “Impedire di portare in un luogo pubblico la bandiera di San Marco, che rappresenta la nostra storia e l’appartenenza al nostro territorio, come se fosse da nascondere perché offensiva, è un atto di discriminazione inutile e provocatorio, che critico fortemente”. Così l’europarlamentare della Lega Paolo Borchia ha commentato la decisione della Questura di Padova di vietare l’ingresso allo stadio della bandiera raffigurante il Leone Alato, simbolo della regione Veneto. Il vessillo era in mano ad un papà che si era recato a veder la partita con il figlio in tribuna: “Mi sembra che si stia creando un clima di contrasto per nulla, bisogna combattere la violenza, non provocare chi viene allo stadio per trascorrere dei momenti con la famiglia, senza disturbare” prosegue Borchia, che conclude: “Il diritto di espressione, tanto decantato, deve esser garantito in ogni circostanza, non a seconda di chi ci si trova davanti”.

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