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CONSULENZE e INIZIATIVE | 07 novembre 2019, 00:00

Polizze vita e pianificazione successoria (9) LA PREVIDENZA INTEGRATIVA:I PIANI INDIVIDUALI DI PREVIDENZA

Con il Dlgs 252 del 5 dicembre 2005 sono entrati in vigore anche i cosiddetti Piani Individuali di Previdenza (PIP), polizze vita dedicate espressamente alla previdenza integrativa, in sostituzione delle precedenti Forme Individuali di Previdenza (FIP), anch’esse polizze vita, in vigore dal 1gennaio 2001 al 31 dicembre 2006. I PIP, dicevamo, non sono altro che polizze vita, con alcune caratteristiche speciali: • Il contraente coincide necessariamente con l’assicurato e il beneficiario caso vita, ed è definito aderente; • È un piano a versamenti unici aggiuntivi liberi: l’aderente decide se, quanto e quando versare; • La durata contrattuale è definita per legge ed è agganciata all’età in cui vengono maturati i requisiti per la previdenza pubblica; • I versamenti liberi sono fiscalmente deducibili per anno sino a un massimo di €5.164,57. • Vi può aderire chiunque abbia un’età inferiore di almeno un anno a quella in cui si maturano i requisiti di vecchiaia per la quiescenza. Non soltanto lavoratori, quindi, ma anche bambini, inoccupati e disoccupati. I PIP possono investire sia in gestione separata, con garanzia del capitale, sia in fondi interni. Al termine del piano, l’aderente, se ancora in vita, potrà ottenere una rendita integrativa vitalizia. I PIP risultano essere molto convenienti per tutti quei lavoratori autonomi che non hanno fondi pensione di categoria, così come per molti giovani i quali, non lavorando, possono solo aderire ai PIP. In quest’ultimo caso, a beneficiare del vantaggio fiscale generato dal versamento, sarà il genitore che ha a carico il giovane. Come confrontare Fondi pensione e PIP Sia i Fondi pensione sia i PIP sono sottoposti alla vigilanza di un’autorità specifica: la COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione). Per un eventuale confronto sui costi e i rendimenti tra più fondi pensione o PIP, basta andare sul sito della COVIP (www.covip.it), dove troviamo il database degli strumenti previdenziali autorizzati in Italia. È possibile scaricare in PDF sia l’elenco dei rendimenti sia l’elenco delle schede dei costi, suddivisi per categoria di strumento previdenziale: Fondi Pensione Negoziali, Fondi Pensione Aperti, Fondi Pensione Preesistenti (alla riforma del 1993), PIP. In tal modo è abbastanza facile farsi un’idea chiara sullo strumento più conveniente e/o più performante da acquistare. (fine). Giuseppe Vezzari

Polizze vita e pianificazione successoria (9) LA PREVIDENZA INTEGRATIVA:I PIANI INDIVIDUALI DI PREVIDENZA

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