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ECONOMIA VERONESE | 03 novembre 2019, 18:23

AGSM investe nelle rinnovabili. Produzione di energia: più 23% e 186 tonnellate, in meno, di gas-serra in atmosfera.

AGSM investe meno di mezzo milione di Euro e amplia la propria produzione di energia, da fonti rinnovabili.

AGSM investe nelle rinnovabili.										Produzione di energia: più 23% e 186 tonnellate, in meno, di gas-serra in atmosfera.

 Presso la centrale di cogenerazione del“Depuratore Città di Verona”, un nuovo motore produrrà energia elettrica dal biogas ottenuto dai fermentatori dell’impianto.L’investimento permetterà l’installazione di una nuova unità di cogenerazione dellapotenza di 250kW. Si sfrutterà, quindi, quasi tutto il biogas prodotto dal Depuratore Città di Verona, mentre, le emissioni in torcia,verrannoabbattute dell’84% e la produzione di energia salirà ad oltre 5.600 MWh  – più 13%. L’energia elettrica prodotta consentirà un risparmio di oltre 650 MWh di energia acquistata in rete,fatto che significa meno spesa, minore impiego di petrolio e minore quantità di CO2, nell’aria.Daniele Finocchiaro, presidente di Agsm Verona Spa: «Con questo nuovo investimento, Agsm rafforza il proprio ruolo di produttore di energia, con particolare attenzione alle fonti rinnovabili, a conferma delle potenzialità offerte da un’attenta e virtuosa gestione delciclo ambientale: un modello di economia circolare, che deve diventare sempre di più una prassi consolidata».«L’intervento conferma la grande attenzione verso la sostenibilità ambientale - affermaRoberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi, gestore dell’impianto. Attraverso la depurazione, ogni anno, restituiamo all’ambiente 68 miliardi di litri d’acqua, derivante dai ref, con buoni standard qualitativi, di cui 28 miliardi di lirti, solo dal depuratore di Verona. Grazie all’intervento di Agsm, ora, a questo dato aggiungiamo anche un sensibile aumento della percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili».L’investimento in rinnovabili è il meglio che si possa fare, a tutela dell’ambiente e degli utenti stessi, specie a Verona, dove l’inquinamento raggiunge livelli pericolosi.
Pierantonio Braggio

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