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ANNUNCI E VARIE | 03 novembre 2019, 18:21

La Polizia Provinciale di Verona, per la tutela degli uccelli. Sequestrati reti ed volatili di bosco in Lessinia.

Quanto alla sua attività antibracconaggio, la veronese Polizia Provinciale segnala un suo molto positivo intervento, a tutela degli uccelli della Lessinia.

La Polizia Provinciale di Verona, per la tutela degli uccelli. Sequestrati reti ed volatili di bosco in Lessinia.

Recita, infatti, il comunicato ufficiale del 31 ottobre 2019: “Conservava 351 uccellini nel freezer di casa e tra questi specie protette quali capinere, pettirossi, cinciallegre e usignoli del Giappone. A scovare nei giorni scorsi il bracconiere, nella zona est dell'alta Lessinia, la Polizia Provinciale. L’operazione è partita da una rete trovata tesa tra i ciliegi in un campo. L’appostamento ha portato a cogliere in flagranza di reato l’uomo, sopraggiunto, per controllare la presenza di eventuali catture. Dopo le rituali contestazioni, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione dell'abitazione dove sono state ritrovate, appese sotto il portico, delle gabbie contenenti uccelli da richiamo, tutti detenuti abusivamente e privi di fascette d’identificazione. Gli animali sono stati immediatamente liberati. Poi, la scoperta dei 351 uccelli, tenuti nel congelatore. Nell'abitazione sono state rinvenute, inoltre, altre dieci reti, per uccellagione. Il tutto è stato posto sotto sequestro e l’uomo è stato denunciato per la violazione all'art. 30 della legge, per la protezione della fauna selvatica (comma 1, lettere b, e, h), oltre che per il furto venatorio, previsto per chi non ha la licenza di caccia”. Il risultato dell’intervento, di cui sopra, è senz’altro molto positivo, per l’operato della Polizia Provinciale, ma, al tempo, più che negativo perché dimostra come, ancora oggi, con metodi, che, se erano giustificabili, un tempo, per mancanza di che nutrirsi, oggi non lo sono più, sia per l’abbondanza di cibi, che offre l’economia, sia, quindi, per l’assenza di scrupoli, nei riguardi di piccoli animali innoqui, dal contenuto nutrizionale più che modesto, sia per il mancato rispetto della normativa in essere, e sia, infine, perché danneggiare la natura, privandola di sì pregevoli esseri, è danneggiare gravemente un bene di tutti.
Pierantonio Braggio
 

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