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ATTUALITA' REGIONALE | 26 ottobre 2019, 10:50

L’agricoltura del futuro: economia circolare, benessere animale e sostenibilità

Fieragricola – la cui prossima edizione avrà luogo, dal 29 gennaio al 1° febbraio 2020 – ha incontrato oltre 200 allevatori, a Mantova.   Grandi temi, importanti ed attuali, proiettati nel futuro, quelli proposti da Fieragricola, all’incontro di 200 allevatori, avvenuto, qualche giorno fa, a Mantova. Temi da tenere in alta considerazione, per essere all’altezza del rapido progresso, cui stiamo assistendo, su tutti i fronti, e che richiede misure rapide ed efficaci, in linea, con l’oggi e con il più prossimo domani. «L’agricoltura sta cambiando rapidamente: l’innovazione e la digitalizzazione saranno sempre più elementi necessari, per rispondere a un nuovo corso, che guarda alla sostenibilità e all’economia circolare, come requisiti essenziali per produrre. Fieragricola, manifestazione internazionale che dal 1898 accompagna la filiera del settore primario, vuole aiutare i produttori a interpretare, al meglio, le esigenze di cambiamento» – così Luciano Rizzi, area manager Agriexpo & Technology, nella sede del Consorzio Agrario del Nordest, Mantova. Dalla quantità alla sostenibilità: l’evoluzione dell’agricoltura e, in particolare, della zootecnia, secondo il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, Stefano Berni, ha seguito una parabola molto netta. «Negli ultimi 20 anni, ci siamo concentrati, sulle performance produttive, crescendo in termini di volumi e riducendo i costi unitari, grazie alla maggiore quantità di latte prodotto. Il prossimo decennio, invece, sarà orientato, sul miglioramento della sostenibilità e del benessere animale, con un passaggio, dall’economia lineare a quella circolare” – ha sintetizzato Berni. Quanto ad agricoltura e zootecnia di precisione, una svolta arriverà, dall’utilizzo dell’agricoltura e della zootecnia di precisione, ambiti, relativamente ai quali l’offerta di Fieragricola 2020 si annuncia ampia e segmentata. Inoltre, nell’ambito delle stesse misure finanziarie legate alla Politica agricola comune, sono destinate risorse specifiche, in grado di coniugare produttività, sostenibilità e redditività. «Uno dei temi, da affrontare in futuro, riguarderà la proprietà dei big data, una mole d’informazioni, la cui proprietà, ritengo, debba rimanere in capo agli imprenditori agricoli», ha sostenuto Roberto Bandieri, agronomo di Ruralset, Modena.
Filiera del Grana Padano: è attenta, da tempo, alla sostenibilità. In merito: «Già, da 12 anni, abbiamo certificato un credito di 32.000 tonnellate di CO2 , a metà del 2021, avremo l’esito finalizzato del progetto realizzato con il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica di Piacenza, sulla riduzione degli impatti ambientali», ha rilevato Berni. Ma, anche per il Consorzio Agrario del Nordest, guidato da Ettore Prandini, la sostenibilità e l’attenzione al territorio sono imprescindibili drivers di crescita. Quando si parla di benessere animale, di riduzione dell’utilizzo dei farmaci, in stalla, di controlli di qualità sistematici, per la valorizzazione delle produzioni agricole locali, l’alimentazione degli animali gioca un ruolo fondamentale. «Nell’ambito della valorizzazione del digestato e dei reflui zootecnici – ha reso noto il direttore generale del Consorzio Agrario del Nordest, Pier Luigi Guarise – partecipiamo al progetto LifeDop, finanziato dall’UE e finalizzato alla sostenibilità ambientale, nelle filiere del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Oggi siamo in grado di immettere il digestato nelle manichette, per la fertirrigazione del mais, un risultato che unisce gli aspetti ambientali a quelli economici, con la riduzione dei costi d’irrigazione e un migliore risparmio idrico per gli agricoltori». Assicurarsi è importante e, nell’ottica di rafforzamento delle aziende agro-zootecniche, verso la specializzazione, assicurarsi diventa strategico. L’ha ribadito Fabio Campoli di Cattolica Assicurazione, partner di Veronafiere: «Oggi il nostro gruppo annovera 15.000 imprese zootecniche assicurate, pari al 5,5% degli allevamenti, e puntiamo a crescere grazie a nuove offerte su misura». Importante, ovviamente, anche il tema Comunicare e vendere al consumatore. In una società fortemente accelerata, è essenziale raccontare i prodotti e la loro provenienza al consumatore. Ne è convinto Vincenzo Giuliani, responsabile acquisti dei “freschissimi” al banco taglio per Conad: «C’è molta sensibilità. verso il benessere animale, da parte dei consumatori. Basti pensare che le linee di prodotti animali, senza antibiotici, costano il 25% in più rispetto agli altri, e le vendite sono decisamente al di sopra delle nostre aspettative». Una validissima rassegna di considerazioni e di pareri, dunque, quella posta in evidenza a Mantova, ottimamente evidenziata, e apportatrice di contenuti essenziali, per il migliore progredire dell’’agricoltura, nel suo complesso. Pierantonio Braggio   Grandi temi, importanti ed attuali, proiettati nel futuro, quelli proposti da Fieragricola, all’incontro di 200 allevatori, avvenuto, qualche giorno fa, a Mantova. Temi da tenere in alta considerazione, per essere all’altezza del rapido progresso, cui stiamo assistendo, su tutti i fronti, e che richiede misure rapide ed efficaci, in linea, con l’oggi e con il più prossimo domani. «L’agricoltura sta cambiando rapidamente: l’innovazione e la digitalizzazione saranno sempre più elementi necessari, per rispondere a un nuovo corso, che guarda alla sostenibilità e all’economia circolare, come requisiti essenziali per produrre. Fieragricola, manifestazione internazionale che dal 1898 accompagna la filiera del settore primario, vuole aiutare i produttori a interpretare, al meglio, le esigenze di cambiamento» – così Luciano Rizzi, area manager Agriexpo & Technology, nella sede del Consorzio Agrario del Nordest, Mantova. Dalla quantità alla sostenibilità: l’evoluzione dell’agricoltura e, in particolare, della zootenia, secondo il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, Stefano Berni, ha seguito una parabola molto netta. «Negli ultimi 20 anni, ci siamo concentrati, sulle performance produttive, crescendo in termini di volumi e riducendo i costi unitari, grazie alla maggiore quantità di latte prodotto. Il prossimo decennio, invece, sarà orientato, sul miglioramento della sostenibilità e del benessere animale, con un passaggio, dall’economia lineare a quella circolare” – ha sintetizzato Berni. Quanto ad agricoltura e zootecnia di precisione, una svolta arriverà, dall’utilizzo dell’agricoltura e della zootecnia di precisione, ambiti, relativamente ai quali l’offerta di Fieragricola 2020 si annuncia ampia e segmentata. Inoltre, nell’ambito delle stesse misure finanziarie legate alla Politica agricola comune, sono destinate risorse specifiche, in grado di coniugare produttività, sostenibilità e redditività. «Uno dei temi, da affrontare in futuro, riguarderà la proprietà dei big data, una mole d’informazioni, la cui proprietà, ritengo, debba rimanere in capo agli imprenditori agricoli», ha sostenuto Roberto Bandieri, agronomo di Ruralset, Modena.
Filiera del Grana Padano: è attenta, da tempo, alla sostenibilità. In merito: «Già, da 12 anni, abbiamo certificato un credito di 32.000 tonnellate di CO2 , a metà del 2021, avremo l’esito finalizzato del progetto realizzato con il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica di Piacenza, sulla riduzione degli impatti ambientali», ha rilevato Berni. Ma, anche per il Consorzio Agrario del Nordest, guidato da Ettore Prandini, la sostenibilità e l’attenzione al territorio sono imprescindibili drivers di crescita. Quando si parla di benessere animale, di riduzione dell’utilizzo dei farmaci, in stalla, di controlli di qualità sistematici, per la valorizzazione delle produzioni agricole locali, l’alimentazione degli animali gioca un ruolo fondamentale. «Nell’ambito della valorizzazione del digestato e dei reflui zootecnici – ha reso noto il direttore generale del Consorzio Agrario del Nordest, Pier Luigi Guarise – partecipiamo al progetto LifeDop, finanziato dall’UE e finalizzato alla sostenibilità ambientale, nelle filiere del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Oggi siamo in grado di immettere il digestato nelle manichette, per la fertirrigazione del mais, un risultato che unisce gli aspetti ambientali a quelli economici, con la riduzione dei costi d’irrigazione e un migliore risparmio idrico per gli agricoltori». Assicurarsi è importante e, nell’ottica di rafforzamento delle aziende agro-zootecniche, verso la specializzazione, assicurarsi diventa strategico. L’ha ribadito Fabio Campoli di Cattolica Assicurazione, partner di Veronafiere: «Oggi il nostro gruppo annovera 15.000 imprese zootecniche assicurate, pari al 5,5% degli allevamenti, e puntiamo a crescere grazie a nuove offerte su misura». Importante, ovviamente, anche il tema Comunicare e vendere al consumatore. In una società fortemente accelerata, è essenziale raccontare i prodotti e la loro provenienza al consumatore. Ne è convinto Vincenzo Giuliani, responsabile acquisti dei “freschissimi” al banco taglio per Conad: «C’è molta sensibilità. verso il benessere animale, da parte dei consumatori. Basti pensare che le linee di prodotti animali, senza antibiotici, costano il 25% in più rispetto agli altri, e le vendite sono decisamente al di sopra delle nostre aspettative». Una validissima rassegna di considerazioni e di pareri, dunque, quella posta in evidenza a Mantova, ottimamente evidenziata, e apportatrice di contenuti essenziali, per il migliore progredire dell’’agricoltura, nel suo complesso. Pierantonio Braggio

L’agricoltura del futuro: economia circolare, benessere animale e sostenibilità

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