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ECONOMIA VERONESE | 06 ottobre 2019, 21:35

Dazi Usa, anche nella nostra provincia vi saranno ricadute nel settore lattiero caseario

Le dichiarazioni preoccupate del Presidente di Confagricoltura Ferrarese: “Se frena l’export delle Dop temiamo il crollo del prezzo del latte”

Dazi Usa,  anche nella nostra provincia vi saranno ricadute nel settore lattiero caseario

Verona, 4 ottobre 2019 – ConfagricolturaVerona vive con grande apprensione la questione dei dazi che gli Stati Uniti vogliono imporre all’importazione di prodotti agroalimentari italiani. Ad essere preoccupati sono soprattutto gli allevatori, che temono ricadute dai dazi che saranno applicati sui formaggi come Grana Padano, Parmigiano reggiano, Asiago, ai quali verrà applicata una tariffa aggiuntiva del 25%. Un settore importante per il Veneto, considerato che la produzione di latte nel 2018 si è attestata su 1,18 milioni di tonnellate.
“I dazi possono creare un grave danno ai nostri prodotti dop, chesul mercato americano sono molto ricercati – sottolinea Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona - e sul quale il nostro Paese ha investito moltissimo in termini di export. Oltre al danno diretto, quello che temiamo è un’immediata ricaduta sui prezzi del latte, che sta vivendo un buon periodo grazie al traino dell’export dei formaggi dop, in primis il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, i cui prezzi sono da qualche tempo al massimo. Se questi prodotti subiranno una frenata, rischiamo che si scenda bruscamente sotto la soglia dei 40 centesimi al litro pagati oggi per il latte. C’è il rischio, infatti, che vengano messe in atto azioni speculative che chi acquista il latte dai nostri allevamenti può porre per abbassare i prezzi alla produzione.Questa guerra commerciale ci colpirà pur non avendo nessuna responsabilità, come nazione, sulla sua origine”.
Il timore per le nostre produzioni si somma all’incognita che riguarda l’uscita della Gran Bretagna dalla Comunità europea, con o senza accordo commerciale. In tutti, inoltre, è ancora vivo il ricordo delle perdite subite dal settore zootecnico per effetto del lungo embargo russo. Infine, la scelta americana è particolarmente fastidiosa in quanto sono raddoppiate le importazioni di soia dagli Usa ed è aumentato l’import di carni bovine senza ormoni concesso dall’Unione europea.
Nel Veneto la provincia di Verona è la seconda per quota di produzione di latte (25,5%), dopo Vicenza (31,5%). La valorizzazione del latte veneto avviene soprattutto con la trasformazione in formaggi a Dop e tradizionali. La produzione di Grana Padano dei caseifici veneti è prevista in calo di circa il 3,5% e non dovrebbe superare le 540.000 forme, mentre quella complessiva della Dop è prevista stazionaria a circa 5 milioni di forme (dati Veneto Agricoltura).

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