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ANNUNCI E VARIE | 14 settembre 2019, 10:46

Adesione del Comune di Verona ad ATS - Associazione Temporanea di Scopo “Val d’Alpone - Faune, flore e rocce del Cenozoico”

Candidatura all’iscrizione della Val d’Alpone nella Tentative List Italiana UNESCO, come sito naturale.

Adesione del Comune di Verona ad ATS - Associazione Temporanea di Scopo “Val d’Alpone - Faune, flore e rocce del Cenozoico”

Il Museo di Storia Naturale di Verona è erede e custode di varie sezioni scientifiche, dedicate allo studio di minerali e rocce, di paleontologia, zoologia, preistoria e botanica. Il patrimonio paleontologico dell’Eocene marino della Val d’Alpone, esposto e in deposito nel Museo – che custodisce 50.022 fossili – riveste importanza a livello nazionale e internazionale ed è molto visitato da specialisti italiani e stranieri. La Val d’Alpone è territorio, che, pur poco esteso, si distingue, per l’elevata biodiversità, per l’unicità delle faune marine, a suo tempo presenti, nonché per il gran numero di giacimenti fossiliferi diversificati. Tali giacimenti, proprio perché diversi tra loro, rappresentano un selezionato e completo panorama marino dell’Eocene, risalente a circa quaranta milioni d’anni. Data la grande importanza del tutto, il Comune di Verona aveva concesso, nel gennaio 2017, il patrocinio all’Associazione Temporanea di Scopo “Val d’Alpone - Faune, flore e rocce del Cenozoico”, a sostegno del processo d’iscrizione della Val d’Alpone nella Tentative List Italiana Unesco, come sito naturale. Successivamente, anche la Giunta Regionale del Veneto, nel febbraio 2018, condivideva il percorso di candidatura a sito UNESCO, nel titolo “Biodiversità marina dei siti dell’Eocene in Val d’Alpone”, riconoscendone gli aspetti e i valori naturali di eccellenza, nell’ambito del territorio veneto. ATS, è stata costituita nel marzo del 2017, allo scopo di produrre il dossier di candidatura, per l’iscrizione dell’area Val d’Alpone, nella quale sono presenti i menzionati, importantissimi giacimenti fossiliferi, come sito naturale, nella Tentative List Italiana Unesco. ATS rappresenta, quindi, il territorio in tema e di essa fanno parte i Comuni di: Vestenanova (VR), Altissimo (VI), Montecchia di Crosara (VR), Roncà (VR), San Giovanni Illarione (VR), Monteforte d’Alpone (VR),Crespadoro (VI), Gambellara (VI), nonché la Comunità Montana della Lessinia, il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università Verona, l’Associazione culturale San Zeno, l’Associazione Strada del Vino Lessini Durello e Monti Lessini, L’Associazione Strada del Vino Soave, l’Associazione Strada del Recioto e dei Vini Gambellara D.O.C., il Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto Soave, il Consorzio volontario di Tutela de Vini di Gambellara DOC e Recioto di Gambellara DOCG. Il Comune di Verona, oltre al patrocinio concesso, sostiene l’attività di ATS attraverso la collaborazione del dott. Roberto Zorzin, responsabile della sezione Geologia e Paleontologia del Museo di Storia Naturale, e del dott. Domenico Zugliani, responsabile dell’Ufficio Unesco, del Comune di Verona. Chiaro, quindi, che ATS, considerate le importanti ragioni di natura geologica e paleontologica, scientificamente provate, della Val d’Alpone, e per meglio sostenere il processo d’iscrizione nella Tentative List Italiana UNESCO, come sito naturale, abbia proposto e proponga di aderire alla “Val d’Alpone”. Gli Associati s’impegnano a fornire ampia collaborazione, per la realizzazione dello scopo e a contribuire al fondo comune, per la candidatura, con la somma annuale di € 1.000. Da notare che, fra il 1999 e il 2018, sul Monte Postale, sono stati rinvenuti 4159 reperti, dei quali, 15, “nuovi”, per la Scienza… Hanno presentato le due importanti iniziative gli assessori Francesca Toffali - Rapporti con Unesco, e Francesca Briani - Settore Cultura, il presidente di ATS, Giamberto Bochese, il sindaco di Vestenanova, Stefano Presa, Domenico Zugliani, responsabile dell’Ufficio Unesco del Comune di Verona, e Roberto Zorzin, del Museo di Storia Naturale, Verona.

Pierantonio Braggio

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