ATTUALITA' REGIONALE | venerdì 20 settembre 2019 06:09

ATTUALITA' REGIONALE | 13 settembre 2019, 14:45

AUTONOMIA

ZAIA A PROVENZANO, “PARE CHE SULLA PROPOSTA VENETA LA SAPPIA LUNGA. DA BRAVO ESPERTO SICILIANO CI SPIEGHI PERCHE’ ALLA SICILIA SI’ E AL VENETO NO”.

AUTONOMIA

“Visto che il Ministro Provenzano sembra essere il più informato di tutti sulla proposta di autonomia del Veneto sono certo che saprà dire agli italiani, in tempi brevissimi, quali ne sono i contenuti; cosa ne pensa, invece, dell’autonomia siciliana; e, di conseguenza, i motivi tecnici per cui la Sicilia può avere la sua autonomia e il Veneto no; perché l’autonomia siciliana va bene ed è “virtuosa” e quella chiesta dal Veneto spacca l’Italia e penalizza il Paese; qual è il modello di autonomia (par di capire non quello siciliano) che, secondo lui, fa sì che il federalismo sia un sistema che aumenta i costi”.


Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ribatte al Ministro per il Sud, che ha dichiarato oggi che la proposta di autonomia del Veneto “spaccava l’Italia”.


“Da buon siciliano esperto di economia, vice direttore dello Svimez che si occupa di sviluppo economico del meridione, in passato capo segreteria dell’Assessore all’Economia Luca Bianchi della Giunta Crocetta in Regione Siciliana, e poi consulente del Ministro Andrea Orlando in materia di ambiente – aggiunge Zaia – di certo sarà facilmente in grado di spiegarci i contenuti che rendono economicamente e gestionalmente efficiente e virtuosa l’autonomia siciliana, visto che si dice così preoccupato della proposta veneta”.


Zaia conclude con una domanda al ministro Provenzano: “nelle sue dichiarazioni – chiede – ha usato il verbo ‘spaccava’, al passato. Forse che il Governo di cui fa parte ha già deciso qualcosa?. Se sì, ci dica cosa. O dedichi qualche ora del suo tempo a studiare la proposta di autonomia del Veneto per poterne parlare con cognizione di causa”.


.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore