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FIERE ED EVENTI | 12 settembre 2019, 10:31

A quanto pare in Fondazione Arena quest'anno è andata ben!

BILANCIO FESTIVAL LIRICO. NUMERI OLTRE LE ASPETTATIVE. SINDACO: “E’ LA STAGIONE FRUTTO DEL CAMBIAMENTO” Si dichiara soddisfatto il sindaco Sboarina perchè i numeri raccontano un successo che seppur auspicato non era stato preventivato. Poi la visita del Capo dello Stato e l'effetto "Zeffirelli" hanno contribuito a rendere più conoscisuta a livello mondiale la stagione appena conclusa. LA manifestazione ha evidenti risvolti turistici anche se non ci risultano indagini statistiche che affrontino la ricaduta generale sul territorio, ma non è il solo evento ch si muove senza elementi certi. Riportiamo integralmente il resto del comunicato stampa

A quanto pare in  Fondazione Arena quest'anno è andata ben!

Sabato 7 settembre, con l’ultima rappresentazione dell’Aida, il festival lirico ha chiuso la 97esima stagione. Significativo, rispetto al 2018, l’aumento percentuale sia di pubblico che di incassi che, in entrambi i casi, rappresenta il miglioramento più importante degli ultimi sei anni.  
 
Ad illustrare il bilancio del festival lirico è stato oggi il sindaco e presidente della Fondazione Arena Federico Sboarina, insieme al sovrintendente della Fondazione Arena Cecilia Gasdia e al direttore generale Gianfranco De Cesaris. Presenti anche i membri del Consiglio di Indirizzo Giuseppe Riello, Flavio Piva, Paolo Bedoni, Gabriele Maestrelli e il responsabile eventi extra lirica Gianmarco Mazzi.  
 
“Questa stagione è figlia di quel progetto che avevo in mente per la nostra Fondazione quando sono diventato sindaco, e che ho condiviso con istituzioni e partner cittadini che ci hanno creduto – ha detto il sindaco -. Un successo di squadra, dove i veri protagonisti sono i lavoratori della Fondazione Arena, una macchina che non si ferma mai e che, calato il sipario di un’opera, è già al lavoro per un nuovo allestimento. Questo, però, non va inteso come un traguardo, bensì come una tappa di un percorso ancora lungo. Certo sono numeri che parlano da soli, tanto più se si considera la situazione in cui versava la Fondazione quando si è insediato il nuovo Consiglio di indirizzo, l’8 gennaio 2018, sull’orlo del fallimento e in regime di commissariamento. Ed è anche la dimostrazione che, aver messo professionisti competenti alla guida di Fondazione e aver scelto di alzare l’asticella della qualità, sono state carte vincenti. L’ente lirico è un gioiello nel gioiello, non solo perché dà lavoro a centinaia di famiglie, ma perchè produce quella cultura che ci rende unici al mondo, con un indotto economico a vantaggio di tutto il territorio. Ora ci aspetta la sfida di rendere strutturale questa stabilità e migliorare ancora di piùla qualità degli spettacoli”.
 
“Il festival areniano è come una falange macedone, un piccolo paese che lavora dentro l’anfiteatro” ha detto Gasdia, alludendo al numero di lavoratori che in estate arriva a 1500. Per il sovrintendente il successo dell’ultimo festival è dovuto soprattutto all’elevata qualità artistica che ha caratterizzato tutti i 51 spettacoli andati in scena, dal primo all’ultimo.  
“Oltre agli artisti di fama mondiale che hanno solcato il palco quest’estate, ad ogni spettacolo vi era un cast di altissimo livello, che è stato sicuramente apprezzato dal pubblico appassionato e conoscitore dell’opera. Siamo partiti con il botto, con la prima in mondovisione in ricordo di Zeffirelli, ma tutta la stagione ha registrato numeri da record, compresa l’ultima Aida che è stata vista da 11 mila spettatori. Questi risultati ci ripagano del lavoro svolto e ci danno entusiasmo per i traguardi che ci aspettano i prossimi anni, primo tra tutte la centesima edizione del festival nel 2022”.
 
Al direttore De Cesaris il compito di spiegare i numeri del 97esimo festival. In 51 serate ci sono state 426.649 presenze, pari all’8,56 per cento in più rispetto all’anno scorso. Segno più anche per l’incasso, che ammonta 26 milioni 674 mila euro (+11,13% rispetto al 2018), per una media di 523 mila euro a serata.  
 
“Questo festival, al di là dei numeri importanti, lo ricorderò per la positività che ho percepito nei confronti della Fondazione Arena e della stagione lirica- spiega De Cesaris -, come se finalmente la città sentisse il senso di appartenenza verso l’ente lirico e il lavoro che viene svolto per il bene della comunità. In questa direzione va anche il progetto per fare di Verona la capitale dell’opera, con le scenografie areniane disseminate in tutta la città. Nei cittadini così come nei turisti deve essere immediata la percezione che questa è la città della lirica e che la Fondazione ha un ruolo centrale nella città”.

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